ECCELLENZE ILLUMINATE. LIGHT COMMUNICATION IN ART & DESIGN

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 07-07-2014

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Dal 07 Luglio 2014 al 07 Luglio 2014

MILANO

LUOGO: Accademia di Belle Arti di Brera

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 869551

E-MAIL INFO: adele.olivieri@tiscali.it

SITO UFFICIALE: http://www.accademiadibrera.milano.it/

 

La presentazione dell’Art-Book segue la Mostra tenutasi dall’8 al 13 aprile presso gli spazi pubblici dell’Accademia di Brera. Un Progetto nato dalla volonta’ di rappresentare, tramite l’interpretazione di artisti, “oggetti d’uso comune”, realizzati da eccellenze industriali e artigianali per elevarli a “simboli d’Arte”, attraverso un nuovo modo di essere protagonisti. Questa Mostra, diventa espressione di un innovativo approccio di comunicazione in cui il design e lo stile assurgono a “vere” Opere d’Arte illuminate da un particolare progetto di “comunicazione illuminotecnico”. Importanti artisti del gruppo “Quelli di Franco Fontana” – allievi del grande Maestro, eccellenza della moderna cultura italiana – hanno espresso e interpretato gli importanti marchi accuratamente selezionati per la loro particolare attenzione e sensibilita’ alla raffinatezza progettuale, esecutiva, ai valori e alla tradizione culturale di cui sono fieramente intrisi: Astor doors, Bike4light, Cordivari Design, Dyson, Cantine Giorgi, Enrico Cassina Manufactured by Officine Meccaniche Porro, Poltronova, Promemoria, Rubinetterie Stella, Kreoo.
La luce rappresenta la metafora del mettere in evidenza e dello scoprire i particolari e i dettagli più intimi, magari inespressi, di ciò che gli oggetti ci rappresentano e il progetto di luce ne amplifica la potenzialità comunicativa. La Mostra d’Arte “Eccellenze illuminate” esprime questo messaggio dualistico che intende mettere in risalto sotto una “nuova luce” quanto di meglio oggi le eccellenze produttive sono in grado di esprimere: se stesse e la nuova visione di comunicare con i propri pubblici attraverso il linguaggio colto, libero ed eclettico qual è quello dell’Arte Contemporanea.  Un Progetto complesso e articolato che ha richiesto un attento studio di Lighting Communication & Light Engineering in collaborazione con l’azienda DGA specializzata in prodotti e corpi iluminotecnici di alta qualita’, nonchè capacita’ multidisciplinari per equilibrare stili, oggetti, dimensioni, e soprattutto spazi, trasformandoli in un ”unicum d’Arte”. Un Progetto ideato per accogliere il visitatore in un’atmosfera quasi monografica sul tema a cui hanno congiuntamente lavorato bevisible+ e PLAN. Il curatore culturale PH.D. Roberto Mastroianni ha selezionato i Marchi di eccellenza e gli artisti coinvolti. Tre innovativi architetti hanno diretto il Progetto: Walter Vallini, architetto e designer di formazione artistico-progettuale, Lorenzo Polla e Chiara Bertolaja architetti e light designer, coadiuvati dal prof. Antonello Andrea D’Egidio, professore in comunicazione istituzionale e culturale.
TEMA EVENTO DI PRESENTAZIONE: ECCELLENZE ILLUMINATE: Intersezioni tra Arte e impresa e il “nuovo mecenatismo”. Il meeting focalizza l’incontro tra “anime illuminate” che scelgono di comunicare attraverso l’Arte Contemporanea. Ossia attraverso un linguaggio universale diverso, dirompente e allo stesso tempo prestigioso, che offre “nuove e impensate” aree di dialogo con appassionati, professionisti e opinion leader del settore design e della cultura in generale. E’ questo lo spirito dell’incontro o meglio “l’intersezione” tra Arte e “imprese di eccellenza” che scelgono media eccellenti per comunicare – l’Arte appunto. E in tutto ciò prende forma il cosiddetto “nuovo mecenatismo” ossia l’impresa che non sponsorizza l’Arte ma bensì la sostiene, la stimola, la sviluppa come “missione sociale” dettata dal progresso intellettuale contemporaneo. Aziende, artisti e intellettuali uniti dal “livore” del miglioramento culturale che attraverso Eventi d’Arte formano, magari anche inconsapevolmente, nuove coscienze sociali.
La “luce” diventa il punto fermo di riferimento che illumina menti e oggetti, raccontando le forme attraverso una rappresentazione di chiaroscuri che permettono scenografie “essenziali” senza orpelli superflui in un’epoca contemporanea in cui anche l’eticismo dei costi fa la differenza per i moderni mecenati.

 

CATALOGO D’ARTE E PROGETTO EDITORIALE

La Mostra è stata interamente documentata con immagini e testi nel volume “ECCELLENZE ILLUMINATE” curato da Antonello Andrea D’Egidio, Roberto Mastroianni e Walter Vallini con il contributo del Maestro Franco Fontana per – Altralinea Edizioni (Firenze) – sezione “Intersezioni”. Il libro verra’ distribuito e diffuso presso le migliori librerie in Italia e all’estero.
L’Art Book si struttura in tre parti: la prima dedicata ai contributi culturali seguita dallacsezione dedicata ai “Marchi eccellenti” e ai loro oggetti interpretati dagli artisti, quindi una parte conclusiva dedicata alle opere d’Arte del gruppo “Quelli di Franco Fontana”. Il volume “ECCELLENZE ILLUMINATE” verra’ presentato alla stampa il 07 luglio presso l’Accademia di Brera alla presenza dei curatori, delle autorita’ accademiche di Brera, dei giornalisti e dei rappresentanti delle imprese partner.
Programma di Eccellenze illuminate. Intersezioni tra Arte e impresa e il “nuovo mecenatismo” (inocontro del 7 luglio 2014).
11.30 Accrediti
11.45 Apertura lavori
Introduzione
Antonello Andrea D’Egidio – Communication director della Mostra
Roberto Mastroianni – Curatore della Mostra
Walter Vallini – Art Director e Curatore progetto Mostra
Luigi Erba – Critico d’Arte
Filippo De Filippi – Curatore progetto studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
Adriana Toti – Altralinea Edizioni (Firenze)
Cristina Trivellin – DARS
Ringraziamenti
13.00 Light Lunch
13.45 Saluti e consegna libri

“Katastrofé. La crisi e le sue forme” (rassegna di arte contemporanea)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 27-03-2014

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 LOGO StudioDieci

 

 

“Katastrofé. La crisi e le sue forme” è il titolo della stagione espositiva 2014-2015, curata da Roberto Mastroianni e prodotta da Studio Dieci CityGallery di Vercelli, che intende indagare il nesso “crisi-trasformazione” nell’evoluzione delle forme e dei fenomeni naturali, sociali e politici. Attraverso sette personali, quattro bi-personali e una collettiva, gli artisti selezionati dal curatore saranno chiamati a confrontarsi con la “teoria delle catastrofi” di René Thom: una teoria matematico-filosofica, che spiega il mutamento e l’evolversi dei fenomeni naturali e sociali, considerati come un insieme di equilibri dinamici, che acquistano forma e stabilità attraverso cambi repentini di stato, percepiti e descrivibili come “eventi catastrofici”. Le personali e bi-personali dal valore retrospettivo hanno la finalità di mettere in luce il filo rosso nella produzione di artisti giovani o affermati che hanno consapevolmente o inconsapevolmente affrontato i temi della morfogenesi dei fenomeni naturali, culturali e politici e del loro mutamento radicale in momenti di crisi e trasformazione. La collettiva dal titolo “Katastrofè. La crisi e le sue forme” rappresenterà, invece, il momento di sintesi del percorso espositivo, in cui un numero maggiore di artisti saranno chiamati a produrre opere inedite, la cui realizzazione è sollecitata dalle teorie dell’epistemologo francese.

Assumendo il precedente di Salvador Dalì, che dedicò un ciclo di opere alla teoria di René Thom (la più famosa è “La coda di rondine- serie sulle catastrofi” del 1983), gli artisti accettano la sfida di confrontarsi con una teoria filosofica e farla interagire con la propria poetica, i materiali e i linguaggi da loro utilizzati, al fine di dare vita ad un’indagine artistica sulla crisi che il mondo sta attraversando e sulle sue possibili evoluzioni.

 

Una rappresentazione artistica della teoria delle catastrofi, della crisi e delle sue forme.

 

La “teoria delle catastrofi” è una teoria epistemologica, il cui iniziatore è René Thom (filosofo e matematico francese), che cerca di rendere ragione della morfogenesi dei fenomeni naturali e sociali.

Per Thom, la realtà è composta da campi di forze ed elementi in equilibro dinamico, che tendono ad una stabilità strutturale. L’evoluzione cui sono soggetti passa attraverso dei momenti di instabilità, che non sono caotici e causali, ma che seguono configurazioni topologicamente stabili e ripetibili, che  sono indipendenti dalla natura stessa del fenomeno fisico analizzato, sia esso fisico, chimico, biologico, linguistico, storico, psicologico, politico….

La realtà tutta è soggetta, in questa prospettiva, ad evoluzione e cambiamento che porta sistemi dinamici (un elemento, una forma, uno Stato, una Persona…) a lenti e inesorabili trasformazioni che sfociano in repentini cambiamenti di stato. Il momento della trasformazione repentina è definito “evento catastrofico” ed è caratterizzato da punti e configurazioni determinate che possono essere descritte secondo le categorie sopracitate. Secondo questa teoria fenomeni come l’acqua che bolle, la schizzofrenia, l’oltrepassamento di un confine il collasso di una civiltà, possono essere spiegati come eventi catastrofici, attraverso i quali i fenomeni stessi assumono nuova stabilità e forma.

Gli artisti sono chiamati a portare a rappresentazione, da punti di vista e con poetiche e materiali differenti, gli eventi le configurazioni catastrofiche che i fenomeni naturali e sociali e la nostra condizione socio-storica stanno attraversando.

 

STAGIONE  ESPOSITIVA 2014/2015

Roberto Mastroianni incontra lo StudioDieci CityGallery di Vercelli

Katastrofé. La crisi e le sue forme

  

Irene Pittatore. “Ultime stanze”

(28 marzo-27 aprile 2014). Personale

 

Pietro Reviglio ed Eleonora Roaro, “Instabilità, equilibrio ed infinito. Forma, ripetizione, differenza e movimento”

(2-18 maggio 2014). Bipersonale

 

Walter Vallini e Tea Giobbio, “Trans-formazioni. La luce e le sue forme”

(6 giugno-27 luglio). Bipersonale

 

Lucia Nazzaro, “Scarti. Forme dell’umanità negata”

(12 -28 settembre 2014). Personale

 

Tea Taramino, “Sulla soglia”

(3- 26 ottobre 2014).Personale

 

Carla Crosio e Fiorenzo Rosso, “Futuro anteriore” e “Spazi per l’immaginario”

(31 ottobre- 16 novembre 2014). Bipersonale

 

 

Margherita Levo Rosenberg, “Prima che il gallo canti”.

(21 novembre-14 dicembre 2014). Personale

 

Claudia Virginia Vitari, “Il corpo in questione. Forme, collassi, mutamenti”

(16 gennaio- 1 febbraio 2015). Personale

 

Elio Garis,  “Le logiche della natura. Tensione, spazio e movimento”

(6-22 febbraio 2015). Personale

 

Davide Lovatti, “Istantanee del tempo e dello spazio”

(27 febbraio- 23 marzo 2015). Personale

 

Valter Luca Signorile, “a belly without reins”

(29 marzo- 19 aprile 2015).

 

Claudio Rotta Loria, “Morfogenesi dello spazio”

(8 – 31maggio-2015).

 

“Katastrofé. La Crisi e le sue forme”

5-28 giugno 2015

 

Fukushi Ito a Genova, tra spazio e tempo (di Fulvia Palacino).

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me... | Posted on 23-11-2013

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Fukushi Ito a Genova, tra spazio e tempo. Esposte a Palazzo Ducale 78 opere piene di suggestioni, evocazioni e guerre.

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Appartenere a due mondi così diversi, a Fukushi Ito non ha mai provocato crisi d’identità. È nata a Nagoya nel 1952, ma si sente un ibrido armonico: «L’aver vissuto la mia esistenza a cavallo tra Italia e Giappone, con la loro cultura e il loro ambiente, ha reso la mia identità un amalgama adeguato», dice l’artista. «E ancor più del fatto di essere giapponese o italiana, si è rafforzata la personale cognizione di essere me stessa». Sono ormai 30 anni che Ito lavora lungo un filo rosso a cavallo tra le due nazioni, ed espone in tutto il mondo. Ora, è la volta di Genova: mentre vi è ancora allestita la rassegna Edward Munch, Palazzo Ducale ospita la mostra Fukushi Ito. Luce, spazio, tempo. Storia di una ricerca artistica tra Italia e Giappone (1980-2013): 78 opere che indagano la fenomenologia del visibile e dell’invisibile.

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Genova, Palazzo Ducale, fino al 30 novembre 2013 ospita la mostra di Fukushi Ito.

La luce. Curata dal filosofo e critico Roberto Mastroianni, la mostra è un percorso attraverso installazioni, foto, trasparenze, videoproiezioni e led, e racconta l’incredibile sintesi tra le due culture raggiunta dalla ricerca di Ito: il risultato non è un semplice “sommatoria” tra Oriente e Occidente. È piuttosto un insieme olistico, un’unità-totalità non esprimibile soltanto con il raggruppamento delle parti che lo costituiscono. Tra luce, spazio e tempo, Ito individua ciò che permette alle cose di essere visibili: ci sono anche il buio, la forma e i colori. Ma non si ferma qui. Va oltre. Scova le dinamiche nascoste della natura e, con tecniche che rielaborano anche la tradizione giapponese, le rende visibili attraverso immagini nelle quali la luce è lo strumento privilegiato.

Dove e quando. Genova, Palazzo Ducale (piazza Giacomo Matteotti 9), dal 5 al 30 novembre 2013.

“Vecchioenuovo”. Ito, certo, parte da lontano: la tradizione millenaria del Giappone. Tuttavia, le piace sperimentare, e accosta materiali antichi a quelli contemporanei: la carta giapponese (washi) e i pigmenti si uniscono all’immagine foto e video realistica, al computer, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led. Cinque sezioni tutte da esplorare.

Nel vivo. Alle grandiose “installazioni di luce” come In the space, in the time 0203, una scritta al neon colorata del 2002, nella sezione Trasparenza Ito affianca lavori in cui le immagini di personalità da lei scelte sono sovrapposte a elementi legati a quel personaggio, come paesaggi urbani, scritti e opere: le immagini sono estratte da internet, dalla televisione o da fotografie digitali; poi vengono stampate su pvc trasparente e applicate a cornici di acciaio a forma di poliedro a 62 facce.ito-3-412x620

Trasparenza. Qui ci sono 60 quadri di piccole dimensioni, tutti trasparenti, che documentano le guerre nel mondo del passato e del presente. Sempre riflettendo sulla luce, le opere sono realizzate con il sistema computerdrawing; e la stessa tecnica la usa per Ri-creare, che è il titolo della terza sezione. A proposito, a Genova c’è il pezzo forte: In the space, in the time. Virtual landscape Compo 89, del 2007. È composta da tre elementi, la Forza della natura, rappresentata da un iceberg che si scioglie; la Forza dell’uomo, rappresentata da Oriana Fallaci, uno dei personaggi che hanno maggiormente inciso sulla crescita dell’artista e, a suo dire, dell’umanità; e la Forza sociale, sarebbe a dire le guerre.

Fukushi Ito, poliedro a 62 facce, una delle opere esposte a Palazzo Ducale di Genova nella sezione “Trasparenza”.

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Fukushi Ito, “MP Leonardo da Vinci”, 2009.

Mio. Ecco l’elemento antropologico, quello che caratterizza tanto la carriera di Ito agli inizi degli anni ’80, e che lei non dimentica mai. Sei installazioni scultoree – su 26 esistenti – sono esposte per raccontare quali figure abbiano maggiormente influenzato la sua opere: tra di esse Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Musashi Miyamoto. Tutte queste opere s’intitolano MP, acronimo di Mio Personaggio, e sono state realizzate tra il 2009 e il 2010. E poi, alla fine, ancora l’uomo, e ancora il computer: nella sezione Dittico l’immagine umana si dilata, sempre con l’ausilio del computer drawing.

La citazione. «Che il mondo sia là significa che non è da nessuna parte, perché è l’apertura dello spazio tempo», dice Jean-Luc Nancy.

 

Fulvia Palacino

Vademecum

• A cura di Roberto Mostroianni.
• Allestimento di Walter Vallini.
• In collaborazione con fondazione regionale per la Cultura della regione Liguria e con il patrocinio di Consolato generale del Giappone a Milano.
• Orari: dal lunedì al venerdì 9,00-19,00; sabato e domenica 14,00-19,00.
• Ingresso gratuito.
• Info: tel. +39 010 562046 oppure www.palazzoducale.genova.it.
• La mostra è accompagnata dal volume Nello spazio e nel tempo, a cura di Roberto Mastroianni, Altra Linea editore.

Mangiare e dormire

Al Veliero (Top Level): via Al Ponte Calvi 10-r, Genova; tel. +39 010 277 0722.
Le Rune (Low Price): vico Domoculta, Genova; tel. +39 010 594951.

NH Plaza (Top Level) 4 stelle: via Martin Piaggio 11, Genova; tel. +39 010 83161.
Hotel Acquario (Low Price) 3 stelle: vico San Pancrazio 9, Genova; tel. +39 010 246 1456.

Per vedere la galleria fotografica delle opere in mostra cliccare qui 

 

FUKUSHI ITO. Luce, Spazio, Tempo. Storia di una ricerca artistica tra Italia e Giappone (1983-2013)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 30-10-2013

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a cura di Roberto Mastroianni

in collaborazione con

Fondazione Regionale per la Cultura e lo spettacolo della Regione Liguria

con il patrocinio di

Consolato Generale del Giappone a Milano

PALAZZO DUCALE DI GENOVA

Liguria Spazio Aperto

6-30 novembre 2013

Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova

Inaugurazione martedì 6 novembre 2013 ore18.00

Natura e tecnologia, il pensiero scientifico e la riflessione olistica

sono la dimensione entro la quale il mio lavoro oscilla” (Fukushi Ito)

Il Palazzo Ducale di Genova dal 6 al 30 novembre 2013 presenta la mostra “FUKUSHI ITO. Luce, Spazio, Tempo. Storia di una ricerca artistica tra Italia e Giappone (1983-2013)”, a cura del critico e filosofo Roberto Mastroianni e con allestimento progettato dall’architetto Walter Vallini. L’esposizione, in collaborazione con la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo della Regione Liguria, ha il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

Cinque distinte sezioni espositive presentano la sintesi degli ultimi trent’anni di attività artistica di Fukushi Ito, che propone un percorso nato da un’esistenza fluttuante fra Oriente e Occidente e che pone il visitatore al centro di un’esperienza visiva e sensoriale densa e unica: installazioni ambientali, foto e trasparenze, videoproiezioni e led, sono tutti pensati come tappe di un viaggio che sin da subito coinvolge il pubblico attraverso immagini nelle quali la luce è lo strumento privilegiato di un’arte che amplifica gli stimoli sensoriali, chiedendo al visitatore di dilatare il proprio universo percettivo.

L’arte di Fukushi Ito parte da lontano, da una tradizione millenaria, quella giapponese, che risolve le opposizioni fra due polarità opposte, spesso incompatibili per l’Occidente, pensando l’universo come un organismo vivente pervaso di una energia che cerca l’armonia tra forze contrastanti.

Fukushi Ito vive e lavora tra Italia e Giappone, ma per lei appartenere a due mondi così lontani per cultura e tradizioni non significa un momento di contrazione, non esprime una rinuncia a qualcosa, una impasse o a una crisi di identità; al contrario è il privilegio di poter avere due patrie, di poter raggiungere una sintesi superiore, perché come artista asiatica, e in particolare giapponese, l’identità è un fattore non statico, ma in evoluzione: è ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrà essere.

“L’aver vissuto la mia esistenza a cavallo tra queste due nazioni, con la loro cultura e il loro ambiente, ha reso la mia identità una amalgama adeguata. E ancor più del fatto di essere giapponese o italiana, si è rafforzata la personale cognizione di essere me stessa” – sottolinea Fukushi Ito – “Il fatto che gli esseri umani possano mantenersi in contatto con il mondo spostandosi attorno ad esso e l’assenza di frontiere in natura fanno sì che i problemi di una nazione si estendano a quelle circostanti, poi al mondo, e infine all’universo”

Fukushi Ito riesce a rendere libera la propria capacità creativa da quella tradizione millenaria cui appartiene per origine, consapevole che il compito di un artista è sperimentare costantemente linguaggi e materiali rendendo accessibile a tutti il contenuto del proprio sentire artistico. E così Ito inizia ad accostare i materiali antichi con quelli contemporanei: la carta giapponese (washi) e i pigmenti si uniscono all’immagine foto e video realistica, al computer, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led.

Il lavoro di Fukushi Ito è dunque un infinito esercizio poetico che porta l’artista ad entrare ed uscire costantemente da due culture, per esplorare il mondo e trovare a livello artistico una sintesi che possa definire la presenza delle cose nello spazio e nel tempo.

Scrive Roberto Mastroianni nel testo in catalogo: “Ito ha compreso che non vi è “mondo” e non vi è arte, se non nello spazio e nel tempo, e che spazio e tempo possono accogliere artefatti, solo se questi sono collocati spazialmente e temporalmente in relazione alla luce, alle forme e al colore. Nello stesso tempo, ha compreso che l’arte è una modalità di espansione del nostro universo percepito e che il suo compito è rappresentare visibile l’invisibile […] Fukushi Ito si interroga, vede e percepisce le dinamiche con cui la realtà prende forma, le modalità con cui l’ambiente diventa mondo pensabile ed abitabile dall’uomo e decide di riproporle artisticamente. L’essere umano “fa” continuamente il proprio “mondo”, per questo motivo Fukushi Ito decide di “ri-fare il mondo” per raccontare l’umanità, la realtà e la stessa esperienza artistica”.

 

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

 

Le cinque sezioni in cui si sviluppa la mostra intendono restituire il filo rosso della poetica e della sperimentazione su materiali e linguaggi portata avanti da Fukushi Ito; e attraverso l’uso della luce coinvolgono attivamente lo spettatore, chiamandolo a essere consapevolmente presente in spazi pensati come luoghi attivi di esperienza.

 

La prima sezione del viaggio che propone Fukushi Ito – “Installazioni” – sigla la dimensione sensoriale della mostra con la sublimazione del concetto di luce secondo Ito. “Nello spazio e nel tempo” (2010) è una grandiosa scrittura di luce al Led GRB colorata e artificiale che si trasforma in pura vibrazione, vita, energia, che si schiude nel buio e perde la propria indipendenza fondendosi con l’oggetto, e divenendo così parte di un tutto. Questa installazione di luce si connette con un’opera luminosa caratterizzata da 7 sfere astrali geometriche di varie dimensioni. Ito sovrappone le immagini di personaggi da lei scelti con paesaggi urbani, opere e scritti ricollegabili a loro: queste immagini, estratte da internet, dalla televisione o da fotografie digitali, vengono stampate su pvc trasparente e applicate a cornici di acciaio a forma di poliedro a 62 facce. Ma non tutte le 62 facce delle sfere sono coperte, così da simulare l’idea del respiro.

 

La seconda sezione – “Trasparenza” – si compone di 60 quadri trasparenti di piccole dimensioni partendo da immagini del passato e del presente sulle guerre nel mondo: un lavoro di grande attenzione sulla luce, le linee geometriche, le immagini e la scrittura con opere realizzate tra il XX e il XXI secolo con il sistema computer drawing, in cui le figurazioni sono tratte dalle suggestioni contemporanee di internet, della televisione e della fotografia.

 

La terza sezione – “Ri-comporre” – è un passaggio di sintesi ricostruttiva, come la definisce Roberto Mastroianni, in cui l’artista “compie un paziente lavoro di “ri-composizione” del reale e dell’elemento simbolico-rappresentativo, attraverso il quale la realtà viene resa alla percezione dell’uomo in modo organico”. Ito mette insieme frammenti di immagini computer drawing che si ripetono all’infinito all’interno di forme geometriche asimmetriche. A Genova Ito presenta un’opera di grandi dimensioni composta da tre elementi: La Forza della natura, rappresentata dallo scioglimento di un iceberg, la Forza dell’uomo, con l’immagine di Oriana Fallaci, e la Forza sociale, o forse sarebbe meglio dire la violenza sociale visto il chiaro riferimento alle guerre, il problema maggiormente sentito dall’uomo contemporaneo.

La quarta sezione – “Assemblage” – è un chiaro riferimento alla persona. Nonostante Fukushi Ito abbia posto l’attenzione della sua poetica artistica sulla luce, il tempo e lo spazio, l’elemento antropologico che aveva caratterizzato l’inizio della sua carriera a metà degli anni ’80 non è mai stato cancellato né tanto meno dimenticato. Ventisei installazioni scultoree, sette delle quali esposte in mostra e riferite ad altrettante figure storiche o contemporanee che hanno inciso sulla crescita artistica e umana di Fukushi Ito, nonchè sulla storia culturale e sociale dell’umanità: Leonardo Da Vinci, Oriana Fallaci, Piero della Francesca, Bruno Munari, Paolo Uccello, Piero Dorazio, Musashi Miyamoto. Proprio perché queste figure hanno influito sulla formazione artistica di Ito, le opere hanno il titolo caratterizzato dall’acronimo “MU”, ovvero “Mio Universo”, seguito dal nome del personaggio. Tutte e sette le installazioni scultoree presentano sfere e figure geometriche per restituire in maniera astratta l’essenza di questi personaggi così come sono stati percepiti e vissuti come donna e come artista da Ito. Le opere di questa sezione della mostra sono state realizzate nel biennio 2009/2010.

Nella quinta e ultima sezione – “Dittico” – è nuovamente la figura umana al centro della ricerca dell’artista: qui si assiste al dilatarsi dell’immagine umana grazie, ancora una volta, alla tecnica del computer drawing e stampa su canvas e le figure umane di riferimento sono quelle che hanno caratterizzato il percorso artistico di Fukushi Ito.

La mostra è completata da una pannello espositivo con alcuni lavori riferiti al quindicennio 1983-1993.

 

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Fukushi Ito, nata a Nagoya nel 1952, ha esposto in musei, spazi pubblici e gallerie di diversi paesi: fra questi Italia, Giappone, Australia, Stati Uniti, Germania, Francia, Danimarca, Regno Unito, Russia, Israele, Slovenia, Irlanda.

Info mostra:

t. 010 5574000 | palazzo ducale@palazzoducale.genova.it

www.palazzoducale.genova.it

orari di apertura al pubblico:

Lunedì – Venerdì 9.00 / 19.00

Sabato – Domenica 14.00 / 19.00

Ingresso gratuito

Informazioni stampa:

Studio De Angelis

t. 02 324377 | c. 345 7190941 | info@deangelispress.it

Living Lift al CAMeC di La Spezia

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 14-03-2013

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Dopo il successo di Torino, Milano, Genova e Napoli, a La Spezia dal 15 marzo al 14 aprile 2013 la mostra d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

“Living in Lift”, che sarà inaugurata giovedì 14 marzo alle ore 18.00 presso il Centro Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC) di La Spezia, è la mostra itinerante organizzata con il contributo ideativo e organizzativo di bevisible+, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni.

Sempre al CAMeC, nello stesso periodo, sarà possibile visitare l’esposizione “Verticalità”, composta dalle 12 opere vincitrici dell’omonimo concorso nazionale che, rivolto a giovani artisti italiani “under 35”, è stato presentato per la prima volta a Genova, presso Palazzo Ducale negli spazi di Sala Dogana, durante la terza tappa di Living in Lift nel novembre scorso.

Le due mostre “Living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea – e del Comune di La Spezia.

“Schindler per l’Arte” – “Living in Lift”

La mostra si compone dei lavori di 9 artisti – Ennio Bertrand, Fannidada, Ale Guzzetti, Fukushi Ito, Davide Lovatti, Matteo Mezzadri, Pietro Reviglio, Francesco Sena e Giovanna Torresin – a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso video ed installazioni, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

Una sezione della mostra, curata da Roberto Mastroianni, è stata dedicata alle opere di carattere installativo che Walter Vallini – eclettico architetto di origini toscane, ma di adozione torinese – ha realizzato per Schindler nell’ambito del progetto artistico “Living in Lift”. Esse rappresentano il tentativo di coniugare una forte spinta artistica, ironica e pop con l’oggettualità del mezzo tecnologico e con le sue forme.

Le opere create per “Living in Lift” stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo creativo degli artisti, questo spazio diventa il “teatro” di pensieri, emozioni, associazioni d’idee e viaggi onirici di chi ci passa qualche istante della propria esistenza, in una sorta di multiforme e sorprendente allegoria della vita.

“Living in Lift” è una mostra itinerante e in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano presso il Centro Ricerche dell’Accademia di Belle Arti di Brera (C.R.A.B.) nel 2011, l’esposizione è stata presentata nel novembre scorso a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale, in collaborazione con il CRAC (Centro regionale per l’Arte Contemporanea) e la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo. Dal 23 febbraio al 6 marzo 2013 la mostra è stata allestita presso gli spazi di Castel dell’Ovo di Napoli.

“Schindler per l’Arte” – “Verticalità”

In concomitanza con la mostra “Living in Lift”, gli spazi del CAMeC ospiteranno anche le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità”, promosso dal CRAC, rete di cooperazione tra istituzioni operanti sul territorio, finalizzata a favorire e incrementare le attività di promozione, valorizzazione e ricerca delle espressioni artistiche contemporanee. A questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria e coordinato dalla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, hanno aderito Palazzo Ducale e i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, attraverso la costituzione di un comitato scientifico che ha visto, oltre al CAMeC della Spezia, anche il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova e Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona.

Le opere del concorso “Verticalità” sono state selezionate da una prestigiosa giuria composta, oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, da Maria Flora Giubilei, direttore Musei di Nervi e presidente della commissione, Matteo Fochessati, conservatore Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, Marzia Ratti, direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Eliana Mattiauda, direttore Palazzo Gavotti di Savona, Monica Biondi, vicedirettore Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa, curatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e Francesca Serrati, conservatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.

Indirizzato ai giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il concorso richiedeva la progettazione di opere d’arte ispirate alle criticità e alle opportunità legate alla mobilità metropolitana, in particolare ai collegamenti verticali come ascensori e funicolari, in una città come Genova, con una conformazione orografica caratterizzata da dislivelli.

“Living in Lift” e “Verticalità”: dal 15 marzo al 14 aprile 2013

CAMeC di La Spezia

Vernissage: giovedì 14 marzo 2013, ore 18.00

Orari di apertura:

martedì – domenica ore 11.00-18.00, chiuso il lunedì (eccetto lunedì di Pasqua)

Ingresso gratuito.

Living Lift a Genova (le mostre)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Le città visibili-Smart city | Posted on 07-11-2012

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Schindler per l’Arte – La mostra “Living in Lift” approda a Genova (Palazzo Ducale dall’8 al 29 novembre 2012).

Dopo il grande successo delle prime due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

“Living in Lift”, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 18.00, presso il prestigioso Palazzo Ducale, negli spazi di Liguria Spazio Aperto.

Sempre presso Palazzo Ducale, negli spazi di Sala Dogana, sarà possibile visitare l’esposizione “Verticalità”, nella quale si presentano le 12 opere vincitrici del concorso nazionale che, rivolto a giovani artisti italiani “under 35”, è stato indetto dal CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, dal Comune di Genova e da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

Le due mostre “Living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea – del Comune di Genova e di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

“Schindler per l’Arte” – “Living in Lift”

La mostra si compone dei lavori di 15 artisti italiani e internazionali, cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

“Con l’iniziativa ‘Living in Lift’ abbiamo deciso di coinvolgere artisti italiani e stranieri e di avvicinarci al mondo dell’arte contemporanea, per veicolare un’immagine “nuova” dell’ascensore, che da semplice oggetto di servizio, “macchina” che ci porta da un piano all’altro, viene riscoperto come luogo della vita quotidiana, abitato e animato dalla presenza dell’uomo, dove è possibile trovare un comfort elevato, ambienti tecnologicamente evoluti, interattivi e dal design moderno ed elegante”, ha commentato Sergio Rossini, Marketing Manager di Schindler Italia.

Le circa 30 opere, create ad hoc per l’evento “Living in Lift”, stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo creativo degli artisti, questo spazio diventa “specchio” dell’anima di chi ci passa qualche momento della propria vita, riflettendone pensieri, emozioni, sogni e associazioni d’idee.

“Living in Lift” è una mostra itinerante e un work in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano nel 2011, l’esposizione arriverà – dopo Genova – al Castel Dell’Ovo di Napoli nel febbraio 2013 e al CAMeC di La Spezia nel marzo 2013.

Artisti  della mostra “Living Lift”

Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Jill Mathis, Francesco Sena, Girolamo Marri, Lisa Bernardini, Irene Pittatore, Pietro Reviglio, Ale Guzzetti, Tea Giobbio, Max Zarri, Matteo Lovatti

Schindler per l’Arte” – “Verticalità”

In concomitanza con la mostra “Living in Lift”, gli spazi di Sala Dogana ospiteranno nell’ambito della rassegna “Giovani idee in transito” le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità”, promosso dal CRAC, rete di cooperazione tra istituzioni operanti sul territorio, finalizzata a favorire e incrementare le attività di promozione, valorizzazione e ricerca delle espressioni artistiche contemporanee. A questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria e coordinato dalla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, hanno aderito Palazzo Ducale e i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, attraverso la costituzione di un comitato scientifico che vede coinvolti il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova, il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia – CAMeC, La Spezia e Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona.

Le opere del concorso “Verticalità” sono state selezionate da una prestigiosa giuria composta, oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, da Maria Flora Giubilei, direttore Musei di Nervi e presidente della commissione, Matteo Fochessati, conservatore Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, Marzia Ratti, direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Eliana Mattiauda, direttore Palazzo Gavotti di Savona, Monica Biondi, vicedirettore Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa, curatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e Francesca Serrati, conservatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.

Living in Lift su 24cinque

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 01-11-2012

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Articolo tratto da 24cinque

Dopo il grande successo delle due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda internazionale operante nel settore ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

“Living in Lift” a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 17.30, presso il prestigioso Palazzo Ducale negli spazi di Liguria Spazio Aperto.

“Living in Lift” si compone dei lavori di 16 artisti italiani ed internazionali – tra cui Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Irene Pittatore e Francesca Sena – a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non – luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

In concomitanza con “Living in Lift”, sempre a Palazzo Ducale negli spazi di Sala Dogana, verranno presentate le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità” rivolto a giovani artisti italiani “under 35”: le opere sono state selezionate da una giuria composta oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, anche da Marzia ratti – direttrice del CAMeC, Ilaria Bonacossa – curatrice, Francesca Serrati – responsabile Museo di  Arte Contemporanea Villa Croce di  Genova, Eliana Mattiauda – direttrice Musei  Civici  di Savona.

Le due mostre “living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del Centro regionale per l’Arte Contemporanea, del Comune di Genova, di Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura e di Sala Dogana a Palazzo Ducale.

L’ingresso ad entrambe le mostre è libero.

Living in lift

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Lo spazio della Polis | Posted on 16-08-2012

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In autunno/inverno 2012 curerò (insieme a Walter Vallini) un progetto artistico/espositivo finanziato e promosso dalla Schindler, dal titolo “Living in Lift”, che prevederà 4 mostre collettive di fotografia, video arte e installazioni  sul tema della verticalità e dello spazio dell’ascensore, inteso come spazio della quotidianità rimossa e come luogo dell’abitare e vivere contemporaneo.

Il progetto, la cui prima edizione è stata realizzata nell’ex Chiesa di San Carpoforo, sede del Dipartimento di Arti Visive e del CRAB – Centro di Ricerca Accademia di Brera (Zona Brera, via Formentini 10) dal 15 dicembre 2011 al 14 gennaio 2012, assume l’ascensore come elemento di riflessione artistica sui temi dell’identità, dell’alterità, dell’ascesa/discesa, della soglia, dello spazio contemporaneo e del rapporto umano-tecnologia-mondo…

Saranno coinvolti artisti di differenti generazioni e si utilizzeranno 4 spazi museali, il progetto espositivo sarà così articolato:

A) due collettive negli spazi di Palazzo Ducale a Genova (una mostra per artisti senior negli spazi di “Liguria-Spazio aperto” della Fondazione regionale ligure per la cultura e lo spettacolo/ Fondazione Wolfsoniana di Genova, 8-30 novembre 2012,e  una collettiva di giovani artisti in “Sala Dogana”, 8-25 novembre 2012, selezionati sul territorio nazionale da una commissione che comprende direttori e curatori del CRAC-Circuito Regionale ligure Arte Contemporanea);

B) una collettiva senior e giovani artisti al CAMEC di La Spezia nel mese di gennaio 2013

C) Una collettiva negli Spazi di Castel dell’Ovo a Napoli nel febbraio 2013.

Il progetto espositivo sarà accompagnato da un catalogo.

Per i giovani artisti interessati  il bando di partecipazione può essere scaricato  andando sul sito di Palazzo Ducale di Genova (clicca qui) oppure scaricando qui il  pdf dd bando verticalità – bando