Primarie 2012 per il Parlamento

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 27-12-2012

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Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni;

il 29-30 dicembre si svolgeranno le Primarie per scegliere i candidati del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà alle prossime elezioni parlamentari. I progressisti hanno scelto in questo modo di porre un limite alla vergognosa legge elettorale, con la quale siamo costretti a tornare a votare, credo che questa possibilità debba essere colta e che un’ampia partecipazione possa incarnare la voglia di rinnovamento diffusa, indicando quelle persone che per esperienza, passione e  competenze possano rappresentare interessi e bisogni di un paese stremato dalla crisi economica e da una forte crisi istituzionale e politica

In questo momento, in cui il ciclo berlusconiano sembra volgere al termine, i progressisti sono chiamati ad uno sforzo comune per ripensare il Paese, proporre un’alternativa  e, se gli elettori lo vorranno, governarlo attraverso politiche di crescita, innovazione e solidarietà, uguaglianza e libertà capaci di ampliare possibilità e diritti di tutti/e.

La crisi internazionale è figlia di un neoliberismo internazionale di cui Berlusconi non era che la variabile locale, populista e ridicola, che ha fatto sprofondare l’Italia in una crisi economica e sociale senza precedenti. Le politiche neo-liberiste dell’ultimo trentennio sono la causa di questa crisi globale, non l’antidoto ed anche sei i Progressisti hanno dovuto accettare a malincuore di appoggiare un governo Monti, unica soluzione per garantire le dimissioni di Berlusconi e l’avvio di una politica di risanamento, è ora giunto il momento di presentare un’alternativa che a livello nazionale possa costruire un pezzo di una più ampia politica internazionale di crescita, redistribuzione e progresso

Dopo la parentesi del Governo Monti è arrivato, infatti, il momento di indicare una classe dirigente e dei programmi che possano incarnare l’alternativa: un’alternativa politica capace di coniugare diritti, laicità, crescita economica e uguaglianza all’insegna di un europeismo non appiattito sulla vulgata di un neoliberismo.

Io sono un socialista, un ecologista ed un libertario, la mia storia politica è tutta all’insegna di pratiche di emancipazione materiale e umana e in questi anni ho potuto, insieme agli amici e compagni che con me hanno fatto politica, tentare di portare avanti un’adeguata opposizione e riflettere su come incarnare un orizzonte di libertà e uguaglianza che  potesse dialogare con le esperienza socialiste, ecologiste e democratiche europee. La mia storia politica, le nostre storie politiche sono testimoni di un’incessante attività e dei valori che ci hanno guidato, sempre senza perseguire incarichi elettivi, ma scegliendo il mondo della cultura, del sociale e del volontariato politico come strumento per dare un senso a questo mondo e, per quanto possibile, cambiarlo.

L’occasione di incidere sulla scelta dei candidati alle prossime elezioni è quindi l’ennesima opportunità per contribuire ad un cambiamento, utile a proporre politiche attente al bene comune, ai beni comuni, capaci di risollevare lo stato di prostrazione materiale spirituale in cui versa il Paese. L’Italia merita di meglio e l’Europa che vogliamo è diversa. Per questi motivi mi permetto di suggerirvi dei nomi da appoggiare alle Primarie del 29-30 dicembre 2012: sono  nomi di amici e compagni che in questi anni hanno dimostrato con le loro azioni e le loro battaglie di concorrere a realizzare, per quanto possibile, un mondo migliore. Le loro storie parlano per loro e la nostra fiducia in loro crediamo sia ben riposta.

Sul Piemonte 1 per il Partito Democratico abbiamo deciso di appoggiare Cesare Damiano, un socialdemocratico di scuola trentiniana, con un passato da sindacalista, un buon ex Ministro del Lavoro e Capogruppo Pd della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Il suo lavoro degli ultimi 5 anni, parla per lui: si è battuto contro il precariato giovanile, ha cercato di limitare i danni della Riforma Fornero e credo che ci sia necessità delle sue competenze nel prossimo parlamento (in allegato troverete una sua lettera di presentazione e dei materiali su di lui). In tandem con lui segnaliamo Magda Zanoni (Assessore al Bilancio del Comune di Pinerolo).

Per gli amici e compagni che vogliano votare, sempre per il Piemonte 1, Sinistra e Libertà segnaliamo, invece, un giovane Consigliere comunale della Città di Torino di nome Marco Grimaldi, che in questi anni ha saputo incarnare una grande voglia di cambiamento, operando sui temi ambientali e sociali con grande passione.

Per gli amici e compagni che votano a Roma segnaliamo, invece, Walter Tocci, il Direttore del C.R.S. (Centro Riforme dello Stato) un compagno di storia ingraiana che nel PD ha combattuto una battaglia importante contro le contro-riforme universitarie degli ultimi anni.

Per gli amici e compagni che votano a Bologna segnaliamo, invece, Benedetto Zacchiroli, un giovane Consigliere Comunale della Città di Bologna di formazione dossettiana, che si è sempre distinto per una forte partecipazione ai movimenti di opposizione civilee dalla grande esperienza internazionale.

Un divano in piazza: il ruolo sociale dell’università

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 10-04-2011

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14 aprile / 16:30 / piazza Carlo Alberto (Torino)

Altera è lieta di invitarvi a...

UN DIVANO IN PIAZZA: IL RUOLO SOCIALE DELL’UNIVERSITA’

La riforma Gelmini definisce l’università alla luce della sua funzione sociale. Ma quale ruolo è destinato a ricoprire oggi il mondo accademico al di fuori delle mura degli Atenei? Quale riforma strutturale può rendere possibile una rivalutazione dell’intellettuale, del docente, del ricercatore?
Un ordinario, uno studente, un ricercatore e un politico: un divano in piazza per mettere a confronto i protagonisti dell’università.

Ne discutono: l’onorevole Walter Tocci, il prof. Enrico Pasini, il ricercatore Alessandro Ferretti (rete29aprile) e lo studente Luca Spadon (rappresentante studenti nel cda dell’università di torino).

Un’iniziativa di Altera, in collaborazione col CRS (Centro di studi e ricerche per la Riforma dello Stato) – sezione Torino. Nel programma di Biennale Democrazia 2011. Iniziativa finanziata dal Senato Studenti dell’Università degli Studi di Torino.

Il Partito Politico oggi.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Politica nazionale, Teoria e critica filosofica | Posted on 06-04-2011

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Postiamo un contributo di Walter Tocci sul “Partito politico oggi”, uscito anche sull’Unità del 6 aprile 2011, sperando sia utile spunto di riflessione.

Per la prima volta nella sua vita il Pd si prende cura della forma partito. Bersani ha annunciato un lungo lavoro per dare un senso moderno a quella parola partito che, unici in Italia, portiamo nel simbolo. E’ appena cominciato con un seminario di studio  tra dirigenti nazionali e periferici e autorevoli studiosi italiani, europei e americani. Si è discusso fuori dai soliti schemi giornalistici. Nessuno si è impigliato nelle false alternative – primarie si o no, partito leggero o pesante, partito degli iscritti o degli elettori – che in passato hanno condotto il dibattito su strade senza uscita. La pubblicazione dei materiali offrirà l’occasione per allargare la discussione a tutto il partito. Tutti hanno scansato il rischio di uno sterile amarcord dei vecchi partiti di massa. Si tratta di ripensare la funzione del partito come costruttore di democrazia nell’Italia di oggi, come protagonista della ricostruzione civile del dopo Berlusconi. E’ davvero necessario? E’ possibile praticamente? Siamo in grado di realizzarlo? Partire da queste domande, a mio avviso, aiuta a evitare il rischio e a cogliere l’opportunità.

1) La necessità di un rilancio della forma partito scaturisce da una lettura critica del ventennio, come ha sottolineato Maurizio Migliavacca nell’introduzione. Negli anni novanta l’idea di demolire i partiti, peraltro non nuova, prometteva un futuro radioso per la politica: più decisione, potere diretto ai cittadini e Seconda Repubblica. Queste promesse sono clamorosamente fallite. Il populismo, tra i tanti difetti, ha anche quello di non prendere alcuna decisione rilevante per il futuro del paese. L’ultima scelta importante è stato l’euro, poi solo propaganda e gestione corrente. Il potere dei cittadini non è mai stato così debole e mai così forte il dominio delle oligarchie economiche, politiche e corporative. Le recenti manifestazioni dei giovani e delle donne hanno messo a nudo prima di tutto queste diseguaglianze. E infine, la Repubblica invece di rinnovarsi rischia di spezzarsi sotto i colpi del leghismo e del sovversivismo dall’alto. Dove è il pericolo è anche ciò che salva, diceva il poeta. Proprio nelle fratture della crisi democratica si misura la necessità del rilancio del partito, come soggetto collettivo della Decisione, come promotore dell’Eguaglianza, e come forza coesiva dell’Unità della Repubblica.

2) Alcuni processi oggettivi – società mediatica e personalizzazione, ad esempio – militano contro la possibilità di organizzare grandi partiti. Tutto ciò è vero, ma contiene anche esagerazioni strumentali. La cultura del community organizing, ad esempio, ha suggerito a Obama di utilizzare i nuovi media come infrastruttura organizzativa della vittoria elettorale. I vecchi partiti italiani sapevano ben utilizzare la personalizzazione come fattore coesivo dell’organizzazione, tanto è vero che ancora oggi parliamo di Moro e Berlinguer, per dire solo degli ultimi.

La meritocrazia delle chiacchiere

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 11-12-2010

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Postiamo questa lettera dell’amico e  Walter Tocci, Direttore nazionale del CRS (Centro per la Riforma dello Stato) e Deputato PD che porta avanti il lavoro di contrasto alla Riforma Gelmini, può essere un utile elemento di riflessione.

Comincia una settimana decisiva per il futuro dell’università e del Paese. Cade o non cade il governo Berlusconi? Da questo dipende la sorte della legge Gelmini. Speriamo che domenica prossima sia un giorno di festa e si possa esultare sia per l’abbandono del Cavaliere sia per la cancellazione di un progetto dannoso.

Lavoreremo col massimo impegno in Parlamento. Occorre tenere alta la mobilitazione contro la legge. E soprattutto si deve continuare a smascherare la propaganda che l’ha sostenuta e che purtroppo è penetrata in profondità nel senso comune accademico. Ancora oggi mi sento dire da tante persone in buona fede che la Gelmini introduce la politica del merito. Purtroppo è vero esattamente il contrario. Il merito è solo nella straordinaria capacità del governo di raccontare un falso clamoroso. In tutti i sensi, è il trionfo della Meritocrazia delle Chiacchiere.

Per dimostrarlo ho provato a elencare una serie di fatti relativi sia al disegno di legge sia alla gestione corrente del ministero. Se vi sono errori o eccessi vi prego di correggerli, se vi sono dimenticanze vi prego di integrare le informazioni, se proprio non condividete neppure l’impianto del documento ditemelo sinceramente.

Insomma, vi propongo una sorta di gioco collettivo, una sorta di Wikipedia dello smascheramento mediatico o, se preferite, una sorta di Aufklärung dell’ideologia governativa.

Inaugurazione del CRS (Centro Riforma dello Stato), sezione di Torino

Posted by roberto09 | Posted in Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 02-12-2010

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Venerdì 3 dicembre, alle ore 14.45, nella Sala Carpanini (Palazzo Civico), si terrà un incontro dal titolo “Politica Città Lavoro”, per inaugurare l’attività della sezione torinese del Centro di studi e iniziative per la Riforma dello Stato.

INTERVENTI

Francesco Tuccari, Presidente del CRS Torino

INTRODUZIONE

Mario Dogliani, Vice-Presidente del Centro per la Riforma dello Stato
TORINO

Enrico Pasini, Direttore del CRS Torino
IL CRS TORINO

Walter Tocci, Direttore del Centro per la Riforma dello Stato
CITTÀ

Mario Tronti, Presidente del Centro per la Riforma dello Stato
LAVORO

modera Roberto Mastroianni (Vicepresidente del Crs Torino)

La sezione torinese del CRS persegue i medesimi fini sociali dell’istituzione culturale e politica a cui si ispira: proseguire e sviluppare la tradizione di studio e di ricerca delle forze democratiche e progressiste sui processi di trasformazione degli ordinamenti giuridici contemporanei, dei sistemi politico-istituzionali, degli apparati amministrativi, nelle loro diverse articolazioni e componenti, dei meccanismi di rappresentanza e intermediazione degli interessi.
Suo scopo è promuovere, a Torino e da Torino, il confronto con studiosi, operatori, istituzioni di ricerca espressione di diversi orientamenti ideali, politici e culturali. È ora, è tempo e luogo di riaprire il dibattito politico pubblico; si vuole, con il CRS Torino, creare innanzitutto permeabilità tra le anime della sinistra, tra  la dimensione politica e il dibattito culturale.
Il CS Torino svilupperà i propri lavori su alcune linee di ricerca: Lavoro e politica, Democrazia e nuovo dispotismo, Federalismo e frantumazione, Università e alta cultura, Passioni e dominio. Iniziative e progetti saranno presentati durante l’incontro di inaugurazione.

Il Centro Studi e iniziative per la Riforma dello Stato nasce nel 1972. Ha sede a Roma. Il suo primo Presidente è Umberto Terracini. Il Centro Riforma dello Stato si caratterizza per un’ elaborazione intellettuale capace di stimolare il dibattito tra partiti, istituzioni e studiosi di diversa estrazione e cultura politica. Negli anni ottanta il CRS è presieduto da Pietro Ingrao. Nel corso del decennio il Centro avvia nuove sezioni e gruppi di lavoro permanenti in collaborazione con istituti di ricerca e università; nel 1984 il Centro integra la rivista Democrazia e diritto. Dall’aprile 2004 è presidente del CRS Mario Tronti. Vice-presidente è Mario Dogliani. Il direttore è, a partire dal 2007, Walter Tocci. Nel 2005 il CRS ha acquisito l’Archivio di Ingrao e, a fianco dell’Associazione, ha dato vita alla Fondazione CRS-Archivio Ingrao.

Sinistra, diritti , territorio

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 22-03-2010

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Martedì 23 marzo 201o dalle ore 9.30 alle 13.30 presso i locali di TorinoIncontra, via Nino costa n.8  a Torino,  si svolgerà un convegno dal titolo:

Sinistra, diritti, territorio. Repubblicanesimo, socialismo,  federalismo ed ecologia.

convegno2-copia

Parteciperanno:

Massimo Salvadori

Mercedes Bresso

Andrea Bairati

Francessco Tuccari

Pietro Folena

Aldo Garzia

Walter Tocci

Juan Fernando Lopez Aguilar

Introduce: Roberto Mastroianni

Vi aspetto numerosi

Amici “democratici”, per favore, votate Bersani, se no sono cazzi…

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Politica nazionale | Posted on 24-10-2009

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Il 25 ottobre finalmente voterete il segretario di sto “partitazzo immondo” che chiamate PD.

Spero che vinca Bersani e spero che in Piemonte vincano i miei amici che appoggiano la sua candidatura.

Le ultime uscite pubbliche di Franceschini sono state addirittura indecorose e non capisco come facciate voi, che siete persone per bene e dignitose (ex Ds ed ex margheriti), a sopportare un candidato alla segreteria, che al posto di parlare di politica e di progetti per il Paese si mette le calze turchine e tenta di scimmiottare Berlusconi (o Veltroni, che comunque significa scimmiottare una cosa brutta…), proponendo due vicesegretari in technicolor: la “giovane femmina”, rinnovamento pilotato e costruito in provetta dalla Segreteria di Partito e il “giornalista di colore”, precedentemente eletto deputato nelle liste di un altro Partito.

Sia chiaro: Jean-Leonard Touadi è uno dei migliori parlamentari italiani, è un intelletuale raffinato ed un politico capace, non si possono mettere in discussione le sue capacità, mentre quelle della sconosciuta Serracchiani, che sembra essere stata creata e paracadutata da un’operazione politico mediatica al Parlamento europeo, sono ancora tutte da dimostrare.

Quindi il problema non sono i nomi che Franceschini propone alla Vicesegreteria, ma le modalità che presentano il rinnovamento come un’operazione puramente mediatica e questo sembra l’ennesimo sintomo di berlusconizzazione culturale che sta alla base del PD.

Il problema di un partito come il Pd, nato da una fusione a freddo di apparati e senza una forte riflessione culturale alle spalle, è che è incapace di progettare un’alternativa di società e che si appiattisce su un “riformismo reazionario” affascinato dalle lucine dell’apparato mediatico e dalla cultura dell’apparenza, che sta alla base del Berlusconismo.

Mi rasserena, come rasserena tutte le donne e gli uomini di sinistra (quindi democratici, anche se non iscritti al PD e forse ad esso avversi) di questo paese, che voi, amici miei, che appoggiate Bersani abbiate formato quasi un “ulivo in miniatura”, che attorno alla cadidatura di Bersani mette insieme da D’Alema a Letta, passando per Bindi. Mi rassererna perchè vuol dire che nel vostro Partito ci sono ancora degli anticorpi democratici e non berlusconizzati.

Quindi invito tutti i miei amici a votare Bersani alle primarie di domani 25 ottobre 2009, perchè credo che le donne e gli uomini riuniti attorno a lui abbiano un’idea di società, di politica e di partito con la quale un uomo di sinistra come me può confrontarsi. Inoltre, ho la sensazione che se vincesse Franceschini e con lui i Veltroni, i Rutelli ed i Fassino, vere sciagure politiche del paese e della sinistra negli ultimi anni, ricomincierebbero i balletti e le propagande di un partito incapace di prendere vere posizioni politiche.

Invito, inoltre tutti i miei amici e compagni a votare in Piemonte Bersani e la “lista rosa”, che lo appoggia, dal nome “Con Bersani Democratici per Morgando”, visto che i suoi componenti sono gli unici, che con umiltà hanno chiesto a noi un confronto….

Roberto Mastroianni

Di seguito un articolo  di Walter Tocci (direttore del Crs) uscito sul Manifesto ed una lettera dei Bersaniani piemontesi con la quale chiedono il voto per le primarie.

Walter è un amico ed uomo genuinamente di sinistra che appoggia Bersani e con questo articolo spiega l’importanza di queste primarie ed invita al voto per Bersani, l’articolo è molto interessante e lo sottopongo ai miei lettori