Un divano in piazza: il ruolo sociale dell’università

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 10-04-2011

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14 aprile / 16:30 / piazza Carlo Alberto (Torino)

Altera è lieta di invitarvi a...

UN DIVANO IN PIAZZA: IL RUOLO SOCIALE DELL’UNIVERSITA’

La riforma Gelmini definisce l’università alla luce della sua funzione sociale. Ma quale ruolo è destinato a ricoprire oggi il mondo accademico al di fuori delle mura degli Atenei? Quale riforma strutturale può rendere possibile una rivalutazione dell’intellettuale, del docente, del ricercatore?
Un ordinario, uno studente, un ricercatore e un politico: un divano in piazza per mettere a confronto i protagonisti dell’università.

Ne discutono: l’onorevole Walter Tocci, il prof. Enrico Pasini, il ricercatore Alessandro Ferretti (rete29aprile) e lo studente Luca Spadon (rappresentante studenti nel cda dell’università di torino).

Un’iniziativa di Altera, in collaborazione col CRS (Centro di studi e ricerche per la Riforma dello Stato) – sezione Torino. Nel programma di Biennale Democrazia 2011. Iniziativa finanziata dal Senato Studenti dell’Università degli Studi di Torino.

Regionali Piemonte 2010. Intervista a Tuccari:”la politica deve guardare al futuro”

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale, Teoria e critica filosofica | Posted on 15-03-2010

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Tratta da www.corriereweb.net, di Michele Cento

Intervista a Francesco Tuccari, ordinario di Storia delle Dottrine Politiche all’Università di Torino e candidato alle Regionali piemontesi nella lista “Insieme per Bresso”.

“Ripartire dal futuro”. È l’idea guida della candidatura del prof. Francesco Tuccari nella lista “Insieme per Bresso”, che alle prossime elezioni Regionali del Piemonte sosterrà l’attuale goventratrice del centrosinistra Mercedes Bresso contro il leghista Roberto Cota. Una candidatura, quella di Tuccari, che coniuga cultura e impegno civile, in linea con l’esempio del suo maestro Massimo Salvadori e con la tradizione “bobbiana” dell’ateneo torinese.

Professore, da docente e da studioso lei ha dedicato gran parte della sua vita al mondo degli studi, dell’insegnamento e della cultura. Qual è stata la molla che ha fatto scattare in lei l’esigenza di candidarsi ad assumere un “ruolo pubblico” negli organi regionali del Piemonte?

Devo premettere che io amo moltissimo il mio lavoro di studioso e di professore e che in esso ho realizzato, almeno sino ad ora e con grandi soddisfazioni, il mio percorso di vita. Tre ragioni essenziali, tuttavia, mi hanno spinto ad accettare una candidatura alle prossime elezioni regionali nella lista “Insieme per Bresso”. La prima, di carattere più generale, è che ritengo ormai non soltanto doveroso ma anche necessario impegnarsi in prima persona, nelle sedi istituzionali più appropriate, a contrastare il crescente degrado che da diversi anni continua a investire la politica e lo stesso spirito pubblico nel nostro Paese. La seconda ragione, più specifica, ha a che fare con il mondo in cui svolgo da anni la mia professione. Le università italiane, e con esse tutto il sistema dell’alta formazione in Italia, sono ormai allo stremo. Conoscendo assai bene quel mondo e il suo disagio, vorrei dunque portare in un luogo strategico come la Regione le mie competenze, la mia esperienza e il mio impegno personale. Infine, ed è la terza ragione della mia decisione di «scendere in campo» (espressione, purtroppo, efficacemente sintetica!!), in Piemonte le prossime elezioni regionali vedranno contrapporsi non soltanto due candidati dalle caratteristiche molto diverse – Mercedes Bresso e Roberto Cota – ma due visioni radicalmente differenti delle prospettive e del ruolo della nostra Regione. E una di queste visioni – quella a dir poco «anacronistica»  rappresentata dalla Lega Nord – non può che suscitare la più viva apprensione in chi crede, come il sottoscritto, nei valori della solidarietà e della cultura. Ecco perché, ancora una volta, ritengo indispensabile assumere personalmente responsabilità politiche.