“Le città visibili”-Smart Festival e Analisi Strategiche (il progetto)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Eventi, Le città visibili-Smart city, Lo spazio della Polis | Posted on 16-08-2012

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La città di Torino (Assessorato all’Ambiente, Innovazione, Smartcity) e la Fondazione “Torino Smart City per lo sviluppo sostenibile” mi hanno chiamato, nell’anno passato, ad ideare un progetto di disseminazione culturale, ricerca e analisi strategica sui temi delle Smart city e dello sviluppo urbano sostenibile.

Il lavoro di progettazione  è progettazione e l’attività di ricerca e disseminazione sono precipitati in un grosso evento/struttura dal titolo “Le città visibili”, realizzato a Torino dal 23 maggio al 5 giugno 2012.

Le smart cities sono città intelligenti, capaci di coniugare innovazione, ambiente e qualità della vita. La città “Smart” è infatti il risultato integrato di una dimensione strutturale, cognitiva e pubblico-politica della città, capace in questo modo di presentarsi come una macchina di innovazione, sviluppo, economia e cultura che faccia dell’ambiente, dell’accessibilità, dell’innovazione e della sostenibilità il perno del proprio organizzarsi, ristrutturandosi in funzione di uno sviluppo sostenibile e di una maggiore facilità d’accesso e qualità della vita.

Da questo punto di vista, il percorso che porterà le nostre città a diventare “smart” rappresenta una grade occasione per unire tecnologia, sostenibilità e governance locale in vista di una rivoluzione degli stili di vita che produca ricchezza, maggiore qualità della vita e maggiore rispetto dell’ambiente.

Il festival ha rappresentato un momento di riflessione pubblica diffusa, in cui ciascuno è chiamato a dare un suo contributo per la Torino del futuro ed ha avuto quindi lo scopo: da un lato, di mettere in campo le tante realtà già smart produttrici di buone pratiche e, dall’altro, di raccogliere stimoli, suggestioni, occasioni di networking, per realizzare lo scenario prodotto. Il programma di “Le Città visibili – Smart Festival”  si è articolato attorno ad una dimensione spaziale e una temporale: la prima,  secondo il tema delle “cornici Calviniane” tratte dal libro “Le città invisibili”, univa per affinità i temi  egli eventi (caratterizzati dal nome di città calviniane) in una zona della città; la seconda,  organizzava temporalmente gli eventi in un programma che copre il periodo che va da 23 maggio al 5 giugno 2012.

L’obiettivo  del Festival è stato quello di portare a “visibilità” tutte le eccellenze di una città come Torino, che si presenta come una città potenzialmente smart, utilizzando i linguaggi dell’arte, della cultura, della tecnologia e dell’economia.

Smart City. La sfida delle città intelligenti.

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Le città visibili-Smart city, Lo spazio della Polis, Mondo, Teoria e critica filosofica | Posted on 09-03-2012

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Qui sotto un articolo di  Juan Carlos De Martin tratto dallo speciale di 8 pagine di “La Stampa” del 9 marzo 2012 sulle Smart City, come utile strumento di comprensione del fenomeno e delle trasformazioni in corso.

La sfida delle Città intelligenti di

Juan Carlos De Martin

Anche in Italia si parla sempre più spesso di “Smart City”, le metropoli del futuro più efficienti, ecologiche e digitali. Vi raccontiamo i progetti che promettono di migliorarci la vita

TORINO

Nel 1800 solo il 3% della popolazione mondiale viveva in città. Oggi circa un persona su due ci vive. Nel 2050 si prevede che la percentuale salirà al 70%. Insomma, per scelta o per necessità, gli esseri umani vogliono vivere sempre più vicini gli uni agli altri. Non stupisce, quindi, che di recente abbiano successo negli Stati Uniti libri come quello di Edward Glaeser, dal titolo «Il trionfo della città: come la nostra più grande invenzione ci rende più ricchi, più intelligenti, più ecologici, in salute e felici».

Oltre a rendere più intelligenti noi che ci abitiamo, però, ora c’è un forte interesse a rendere le città stesse più «intelligenti». Ecco perché si parla tanto, in Italia come in Europa e nel resto del mondo, di «smart cities», di «città intelligenti». Il concetto di «smart city» è frutto dell’incontro di almeno quattro profonde trasformazioni che da decenni stanno cambiando il mondo intorno noi.

 La rivoluzione urbana sopra ricordata. Una consapevolezza ecologica ormai patrimonio condiviso. L’emergere della cosiddetta società dell’informazione, con la conseguente enfasi sull’intelligenza, la preparazione e la creatività. E infine la rivoluzione digitale, ovvero, quell’insieme di tecnologie che sta mutando il modo in cui lavoriamo, impariamo e, più in generale, viviamo.

Parlare di «smart city» significa pensare alla città del futuro in maniera integrata: ambiente, persone, tecnologie. In questo senso, la «smart city» si distingue dalla sorella più strettamente tecnologica, la città digitale, espressione che sottolinea il ruolo delle tecnologie informatiche. Tuttavia la città digitale è essenziale per la realizzazione della «smart city».

Smart City ad Alessandria

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Eventi, Le città visibili-Smart city, Lo spazio della Polis | Posted on 07-03-2012

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Il mio intervento sulle Smart City al Convegno di presentazione di Alessandria Venti Venti ad Alessandria il 29 febbraio 2012.

La mia intervista su Smart City on Alessandria news

Faber meeting 2011

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Le città visibili-Smart city, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 21-02-2012

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Il  16 novembre 2011 dalle 14.30 alle 18.30 nel dipartimento di Filosofia  di via Po 18, in aula Guzzo, appuntamento con il convegno Città intelligenti Intermedialità e costruzione condivisa del senso nelle città contemporanee.

In occasione del Fabermeeting, Circe – il Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Comunicazione dell’Università degli Studi di Torino – organizza un incontro del ciclo Faber Off, per far riflettere insieme studiosi e professionisti della creatività digitale e analogica, sul tema della cosiddetta “città intelligente”, o “smart city”.

Interverranno i semiotici del gruppo di ricerca del Dipartimento di Filosofia, facenti capo alla cattedra del prof. Ugo Volli, insieme alla prof. Martina Corgnati dell’Accademia delle Belle Arti di Torino e ad alcuni ospiti internazionali, dell’Università Autonoma di Barcellona e del prestigioso Institute for Public Knowledge della New York University.

L’ipotesi di fondo su cui si incentreranno i lavori è quella di una città che è tanto più intelligente, quanto più riesce a rendere significativa l’esperienza di chi la abita, la percorre, o anche solo la immagina. Il dibattito verterà sulla costruzione condivisa del senso, attraverso l’interazione tra la città e i media.

Il paradigma di riferimento sarà quello della cosiddetta “cultura convergente”, visto attraverso la lente dell’intermedialità, vale a dire di quelle strategie di comunicazione – sempre più diffuse, dalla pubblicità al mondo dell’entertainment – che si servono della sinergia di diversi strumenti e di vari spazi di interazione, per costruire ambienti “intelligenti” attorno a progetti culturali organici.

I partecipanti all’incontro saranno stimolati a confrontarsi su come questo genere di progetti possa essere ribaltato sulla rappresentazione dello spazio urbano, nel tentativo di arricchirlo di nuovi contenuti che lo rendano più vivibile, partecipato e, appunto, significativo.

Il programma