L’uomo in rivolta per le strade di Tehran: i giovani iraniani tra Camus e Montesquieu.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Politica internazionale | Posted on 05-01-2010

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«Che cos’è un uomo in rivolta? Un uomo che dice no. Ma se rifiuta, non rinuncia tuttavia: è anche un uomo che dice sì, fin dal suo primo muoversi.

Uno schiavo che in tutta la sua vita ha ricevuto ordini, giudica ad un tratto inaccettabile un nuovo comando. Qual è il contenuto di questo “no”?

Significa, per esempio, “ le cose sono durate troppo”, “fin qui sì, al di là no”, “vai troppo in là” e anche “c’è un limite oltre il quale non andrai”. Insomma questo no afferma l’esistenza di una frontiera.  Si ritrova la stessa idea di limite nell’espressione dell’uomo in rivolta  che l’altro “esageri”, che estenda il suo diritto al di là di un confine oltre il quale un altro diritto gli fa fronte e lo limita»[1].

Le strade di Tehran sono state attraversate, negli ultimi mesi, da un’onda di uomini in rivolta…  e noi li abbiamo e li stiamo lasciando soli.

Oskar Lafontaine: rifondiamo la Sinistra Europea

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica internazionale | Posted on 12-10-2009

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Pubblico questo scritto di Oskar Lafontaine, che non trova la mia completa adesione (ad esempio in politica estera), ma che credo comunque utile come elemento per un dibattito culturale e politico in merito al futuro della Sinistra Europea. Ad esempio, io credo che le ragioni della guerra in Afganistan siano più complesse di quelle esposte da molte formazioni della sinistra continentale. Quando ero all’interno dei Democratici di Sinistra (DS) ero un convinto sostenitore dell’intervento italiano in Kossovo e dell’intervento in Afganistan, da questo punto di vista non rinnego nessuna delle motivazioni che mi hannoportato a sostenere quegli interventi militari.

In ogni modo, la voce di Lafontaine indica una prospettiva interessante da prendere in considerazione per un dibattito non dogmatico in merito al futuro della sinistra e del socialismo in Europa.

dal sito Radical Socialismo

Scritto da Oskar Lafontaine (pres. Die Linke)
lunedì 28 settembre 2009

La crisi che stiamo attraversando non è semplicemente tecnica ed economica ma di tutto il sistema sociale. E’ importante sottolineare questo punto, altrimenti rischiamo di non capirla. Sono in gioco i nostri valori. Per trent’anni ha dominato la filosofia neoliberista, una filosofia contro l’umanità il cui unico obiettivo è il profitto e non la soddisfazione dei bisogni dell’uomo. E per avere sempre maggiori profitti si deregolamenta tutto a livello mondiale. Mi piace sempre citare Rousseau per spiegare cosa dobbiamo fare: bisogna avere delle regole per difendere i deboli. In questo periodo senza regole sono i più deboli che necessariamente soccombono. Il risultato di questa crisi è una profonda recessione economica che verrà pagata dai più deboli. La sinistra deve avere un’altra filosofia rispetto al neoliberismo. Se loro chiedono deregolamentazione, noi dobbiamo chiedere più regole. Se loro parlano di privatizzazione noi proponiamo una più forte presenza pubblica in economia. Cuore del neoliberismo è la flessibilità. Bene, noi proponiamo allora un mercato che permetta agli uomini di essere liberi, contro la precarietà.