Rosarno si abbattono i campi degli immigrati.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica nazionale | Posted on 10-01-2010

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di Carlo Ciavoni ( tratto da www.repubblica.it del 10 gennaio 2010).

ROSARNO - Tutto sommato è  stata una notte tranquilla, quella appena trascorsa. La prima dopo tre giorni in cui, al comprensibile risentimento della popolazione di Rosario contro il degrado atavico della loro città, s’è mischiato il subdolo e bestiale avvertimento della ‘ndrangheta rivolto ai “negri”, che si sono semplicemente ribellati allo stato di schiavitù nel quale sono costretti e che li costringe a  sgobbare 15-18 ore per 2 euro l’ora, nei campi dove si raccolgono arance che nessun altro vuole raccogliere a quel prezzo e, oltre tutto, sbattuti a sopravvivere in veri e propri lager, tuguri indecenti fatti di cartone e platicatra, tra fango e topi.

Gli schiavi in rivolta di Rosarno

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 10-01-2010

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di Davide Orecchio (tratto da www.rassegna.it)

Il sistema malato e vessatorio della Piana di Gioia Tauro era noto da tempo. Rapporti e denunce avevano fornito tutti gli elementi per comprenderlo. Sulla base di quelle informazioni, chi di dovere avrebbe potuto intervenire. Ma non è stato fatto nulla

Succede, prima o poi, che gli schiavi si ribellino. È successo a Rosarno, dove gli africani sfruttati nei campi di Gioia Tauro sono entrati nella dimensione della rivolta. Dimensione che appartiene antropologicamente a ogni essere umano quando percepisce che la misura è colma, che il limite della sopportazione è stato superato, quando lavora 14 ore al giorno per pochi euro, vive all’aria aperta o tra le mura di edifici dismessi, senza un bagno o acqua per pulirsi, esposto ogni giorno alla violenza del primo caporale che passa.

La ribellione degli immigrati si è indirizzata contro il sistema mafioso, criminale ed economico che li sfrutta. Contro il territorio che ospita questo sistema e contro le persone che lo abitano. Un’”insurrezione” - secondo quanto riferito da un sacerdote di Libera – che sarebbe stata innescata da una notizia falsa diffusa tra gli immigrati: che quattro di loro erano stati uccisi. Chi ha diffuso la voce e perché? Siamo forse di fronte a un altro segnale di destabilizzazione del territorio calabrese ad opera delle cosche, dopo la bomba di Reggio Calabria? Se le cause sono ancora oscure, le conseguenze sono state immediate e ben visibili: panico, violenza e reazione altrettanto e più violenta da parte degli abitanti di Rosarno.