AQUAE MUNDI

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti | Posted on 10-11-2014

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Dal 08 Novembre 2014 al 30 Novembre 2014

TORINO

LUOGO: QC Terme Torino / FusionArt Gallery / Inner Space / Para Photo Festival Torino

CURATORI: Roberto Mastroianni, Walter Vallini

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 338 6104031

E-MAIL INFO: info@innerspace17.com

SITO UFFICIALE: http://www.innerspace17.com

 

COMUNICATO STAMPA: ”Aquae mundi” intende presentare uno spaccato del mondo artistico italiano e internazionale attraverso un’esposizione tematica di opere inedite, che hanno come tema “L’ACQUA”, intesa come “bene comune”, “oro blu”, “sorgente di vita”, principio fisico e spirituale”, “elemento culturale e naturale”.
Gli artisti selezionati dai curatori saranno chiamati a lavorare su un tema comune ( l ‘acqua ) esprimendosi attraverso linguaggi, tecniche artistiche e prospettive culturali e offrendo in questo modo interpretazioni del tutto originali di un elemento apparentemente comune. Si immagina il coinvolgimento di artisti divisi tra “senior” e “young”, in modo che le differenze generazionali, insieme a quelle culturali, di nazionalità e di linguaggio artistico e mezzo espressivo possano rendere la complessità degli approcci ad un tema come quello dell’acqua che si presenta come il catalizzatore di riflessioni su:
stili di vita e la loro sostenibilità;
il suo valore economico, umano e sociale;
forme di spiritualità e materialità consapevoli ( il rapporto culturale e religioso e l’acqua intesa come fonte di vita o elemento cosmogonico);
temi politici con riferimento all’attuale dibattito su acqua, beni comuni e sostenibilità.
Tutti temi di stretta attualità in vista dell’EXPO 2015.
La parte dedicata alle installazioni sarà in esposizione presso la sede di QC Terme Torino.
Nella sezione fotografica della mostra esporranno ” Quelli di Franco Fontana”, un gruppo di allievi autori che hanno frequentato il workshop “Colore e Creatività” e che Franco Fontana, uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra, ha selezionato nel corso degli anni.Elenco Artisti “Quelli di Franco Fontana”:
Dario Apostoli
Michele Berti
Francesco Brancaccio
Luca Brezigar
Fausto Corbetta Fausto Corsini Carolina Cuneo Giorgia Draisci Mauro Faletti Massimi De Gennaro Tea Giobbio Silvia Dominici Giuliana Mariniello Elena Melloni
Alex Mezzenga Roberto Mirulla Michela Petti Marina Rossi Roberto Salgo Maria Silvano Andrea Simeone Franco Sortini

Elenco artiisti installazioni:
Tegi Canferi
Giu.ngo.Lab
Fukushi Ito
Robert Lang Chen Li
Matteo Mezzadri Walter Vallini

Opening 8 novembre 2014
Fusion Art Gallery fino al 30/11
Innerspace fino al 11/11
Per gli ospiti del QC Terme Torino fino al 30/11
Visual presso Festival Para Photo fino al 10/11

ECCELLENZE ILLUMINATE. LIGHT COMMUNICATION IN ART & DESIGN

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 07-07-2014

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Dal 07 Luglio 2014 al 07 Luglio 2014

MILANO

LUOGO: Accademia di Belle Arti di Brera

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 869551

E-MAIL INFO: adele.olivieri@tiscali.it

SITO UFFICIALE: http://www.accademiadibrera.milano.it/

 

La presentazione dell’Art-Book segue la Mostra tenutasi dall’8 al 13 aprile presso gli spazi pubblici dell’Accademia di Brera. Un Progetto nato dalla volonta’ di rappresentare, tramite l’interpretazione di artisti, “oggetti d’uso comune”, realizzati da eccellenze industriali e artigianali per elevarli a “simboli d’Arte”, attraverso un nuovo modo di essere protagonisti. Questa Mostra, diventa espressione di un innovativo approccio di comunicazione in cui il design e lo stile assurgono a “vere” Opere d’Arte illuminate da un particolare progetto di “comunicazione illuminotecnico”. Importanti artisti del gruppo “Quelli di Franco Fontana” – allievi del grande Maestro, eccellenza della moderna cultura italiana – hanno espresso e interpretato gli importanti marchi accuratamente selezionati per la loro particolare attenzione e sensibilita’ alla raffinatezza progettuale, esecutiva, ai valori e alla tradizione culturale di cui sono fieramente intrisi: Astor doors, Bike4light, Cordivari Design, Dyson, Cantine Giorgi, Enrico Cassina Manufactured by Officine Meccaniche Porro, Poltronova, Promemoria, Rubinetterie Stella, Kreoo.
La luce rappresenta la metafora del mettere in evidenza e dello scoprire i particolari e i dettagli più intimi, magari inespressi, di ciò che gli oggetti ci rappresentano e il progetto di luce ne amplifica la potenzialità comunicativa. La Mostra d’Arte “Eccellenze illuminate” esprime questo messaggio dualistico che intende mettere in risalto sotto una “nuova luce” quanto di meglio oggi le eccellenze produttive sono in grado di esprimere: se stesse e la nuova visione di comunicare con i propri pubblici attraverso il linguaggio colto, libero ed eclettico qual è quello dell’Arte Contemporanea.  Un Progetto complesso e articolato che ha richiesto un attento studio di Lighting Communication & Light Engineering in collaborazione con l’azienda DGA specializzata in prodotti e corpi iluminotecnici di alta qualita’, nonchè capacita’ multidisciplinari per equilibrare stili, oggetti, dimensioni, e soprattutto spazi, trasformandoli in un ”unicum d’Arte”. Un Progetto ideato per accogliere il visitatore in un’atmosfera quasi monografica sul tema a cui hanno congiuntamente lavorato bevisible+ e PLAN. Il curatore culturale PH.D. Roberto Mastroianni ha selezionato i Marchi di eccellenza e gli artisti coinvolti. Tre innovativi architetti hanno diretto il Progetto: Walter Vallini, architetto e designer di formazione artistico-progettuale, Lorenzo Polla e Chiara Bertolaja architetti e light designer, coadiuvati dal prof. Antonello Andrea D’Egidio, professore in comunicazione istituzionale e culturale.
TEMA EVENTO DI PRESENTAZIONE: ECCELLENZE ILLUMINATE: Intersezioni tra Arte e impresa e il “nuovo mecenatismo”. Il meeting focalizza l’incontro tra “anime illuminate” che scelgono di comunicare attraverso l’Arte Contemporanea. Ossia attraverso un linguaggio universale diverso, dirompente e allo stesso tempo prestigioso, che offre “nuove e impensate” aree di dialogo con appassionati, professionisti e opinion leader del settore design e della cultura in generale. E’ questo lo spirito dell’incontro o meglio “l’intersezione” tra Arte e “imprese di eccellenza” che scelgono media eccellenti per comunicare – l’Arte appunto. E in tutto ciò prende forma il cosiddetto “nuovo mecenatismo” ossia l’impresa che non sponsorizza l’Arte ma bensì la sostiene, la stimola, la sviluppa come “missione sociale” dettata dal progresso intellettuale contemporaneo. Aziende, artisti e intellettuali uniti dal “livore” del miglioramento culturale che attraverso Eventi d’Arte formano, magari anche inconsapevolmente, nuove coscienze sociali.
La “luce” diventa il punto fermo di riferimento che illumina menti e oggetti, raccontando le forme attraverso una rappresentazione di chiaroscuri che permettono scenografie “essenziali” senza orpelli superflui in un’epoca contemporanea in cui anche l’eticismo dei costi fa la differenza per i moderni mecenati.

 

CATALOGO D’ARTE E PROGETTO EDITORIALE

La Mostra è stata interamente documentata con immagini e testi nel volume “ECCELLENZE ILLUMINATE” curato da Antonello Andrea D’Egidio, Roberto Mastroianni e Walter Vallini con il contributo del Maestro Franco Fontana per – Altralinea Edizioni (Firenze) – sezione “Intersezioni”. Il libro verra’ distribuito e diffuso presso le migliori librerie in Italia e all’estero.
L’Art Book si struttura in tre parti: la prima dedicata ai contributi culturali seguita dallacsezione dedicata ai “Marchi eccellenti” e ai loro oggetti interpretati dagli artisti, quindi una parte conclusiva dedicata alle opere d’Arte del gruppo “Quelli di Franco Fontana”. Il volume “ECCELLENZE ILLUMINATE” verra’ presentato alla stampa il 07 luglio presso l’Accademia di Brera alla presenza dei curatori, delle autorita’ accademiche di Brera, dei giornalisti e dei rappresentanti delle imprese partner.
Programma di Eccellenze illuminate. Intersezioni tra Arte e impresa e il “nuovo mecenatismo” (inocontro del 7 luglio 2014).
11.30 Accrediti
11.45 Apertura lavori
Introduzione
Antonello Andrea D’Egidio – Communication director della Mostra
Roberto Mastroianni – Curatore della Mostra
Walter Vallini – Art Director e Curatore progetto Mostra
Luigi Erba – Critico d’Arte
Filippo De Filippi – Curatore progetto studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera
Adriana Toti – Altralinea Edizioni (Firenze)
Cristina Trivellin – DARS
Ringraziamenti
13.00 Light Lunch
13.45 Saluti e consegna libri

Tea Giobbio/Walter Vallini. “Trans-formazioni. La luce e le sue forme” (la mostra)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele | Posted on 23-06-2014

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Tea Giobbio e Walter Vallini“Trans-formazioni. La luce e le sue forme”

a cura di Roberto Mastroianni per la rassegna Katastrofè. La crisi e le sue forme

Inaugurazione Venerdì 6 giugno ore 18,00

Dal 7 giugno al 6 aprile 2014, venerdì, sabato, domenica dalle 16,00 alle 19,00

studiodieci/not for profit/citygallery/Vc

Via Galileo Ferraris 89 – 13100 Vercelli

 

“Trans-formazioni.” La luce e le sue forme di Tea Giobbio e Walter Vallini è la terza mostra della rassegna Katastrofè. La crisi e le sue forme, ciclo espositivo curato da Roberto Mastroianni e prodotto da studiodieci citygallery di Vercelli, che intende indagare il nesso “crisi-trasformazione” nell’evoluzione delle forme e dei fenomeni naturali, sociali e politici.

Attraverso sette personali, quattro bi-personali e una collettiva, gli artisti selezionati saranno chiamati a confrontarsi con la “teoria delle catastrofi” di René Thom: una teoria matematico-filosofica, che spiega il mutamento e l’evolversi dei fenomeni naturali e sociali, considerati come un insieme di equilibri dinamici, che acquistano forma e stabilità attraverso cambi repentini di stato, percepiti e descrivibili come “eventi catastrofici”.

Il terzo appuntamento della rassegna propone un dialogo tra un’artista visiva (Tea Giobbio) e un art-designer (Walter Vallini), che indagano la morfogenesi e le trasformazioni del reale attraverso una ricerca fotografica ed installativo-funzionale, che cerca di rendere ragione del rapporto tra immagine-percezione, luce-oscurità, emersione e collocazione delle forme nello spazio e nel tempo.

La selezione di opere dei due artisti interagisce nello spazio della galleria proponendo un dialogo tra impostazioni, sperimentazioni e ricerche contrapposte, ma integrate e complementari: da una parte, la ricerca fotografica sulle trasformazioni del corpo, del tempo, dello spazio e dei fenomeni psico-fisici e la loro interazione con il regime dello sguardo, con la percezione e le strutture narrative della coscienza, dell’identità-alterità e della memoria (Giobbio); dall’altra, la ricerca oggettuale ed installativa (Vallini), che, attraverso il recupero di forme pop ed ironiche, dà vita a giochi di luce in relazione alla spazialità e alla memoria visiva del fruitore, dando forma ad oggettualità artistico funzionale che rende ragione di un immaginario culturale capace di mettere in forma lo spazio attraverso la luce.

“Trans-formazioni”. La luce e le sue forme è, infatti, una bi-personale che intende portare a rappresentazione le relazioni tra luce, spazio, forme, identità e alterità, passato e futuro, mettendo in mostra fotografia e e sculture funzionali, che ripropongono il percorso espositivo di livello internazionale dei due artisti, ponendo attenzione ai concetti di crisi, trasformazione, e mutamento in relazione all’alterità e identità  culturale, spaziale e corporea. La ricerca dei due artisti articola i temi della percezione e il regime della tattilità e dello sguardo, attraverso opere,  che usano materiali e  forme, al fine di creare narrazioni installative e fotografiche, capaci di presentarsi come immagini esemplari della memoria (culturale e cognitiva) individuale e collettiva.

 

Tea Giobbio

Nelle fotografie di Tea Giobbio prende forma una riflessione sull’identità/alterità, il divenire la stabilità delle forme e la loro possibile trasformazione, in esse la centralità del corpo, come portatore di genere, cultura e precarietà esistenziale, diventa lo strumento per mettere in relazione il tempo, lo spazio e l’identità con il loro mutamento. Le fotografie diventano pertanto spazi virtuali, in cui viene messa in scena la relazione tra il sé (corporeo e culturale) e la sua storia, percezione e auto-percezione (individuale e collettiva), attraverso la creazione di rappresentazioni iconiche del corpo e delle sue trasformazioni, in relazione alle tematiche di genere, alla cultura e alla biografia dell’artista, oppure di veri e propri quadri narrativi, in cui il rapporto tra identità e alterità (organica, inorganica, fisica …) assume la forma della metamorfosi surreale e fiabesca, che interroga i limiti del conscio e dell’inconscio, dell’umano e del non umano (ex. il ciclo “I dormienti”). Il corpo nudo e le sue trasformazioni e le sue contraddizioni diventano pertanto oggetto, soggetto e rappresentazione in una cornice, che ironicamente permette di articolare un lavoro fotografico e un discorso meta-fotografico sulla natura della fotografia e dell’opera d’arte. Il corpo assume quindi il valore simbolico di icona della trasformazione, al fine di articolare un discorso sulla presenza e sull’assenza. “L’assenza” e “la presenza”, “l’identità e l’alterità”, “la natura” e “la cultura”, “il reale” e “il surreale” diventano  quindi le cifre di una poetica in cui il buio e la luce giocano un effetto disvelante sulle dinamiche della costruzione di sé e del mondo.

Walter Vallini

Le “sculture funzionali” (installazioni di art design) di Walter Vallini rappresentano un tentativo bene riuscito di coniugare una forte spinta artistica, ironica e pop con l‘oggettualità del mezzo tecnologico e con le sue forme. L’art designer si interroga e mette in scena una figurazione installativa basata sulle libere associazioni, che attraverso il lavoro, sulla luce e i materiali produce effetti di superficie, caratterizzati da un dolce funzionalismo e finalizzati a rimandare al contesto culturale di riferimento, in modo da articolare un discorso cognitivo e percettivo sulle reminiscenze e i valori culturali dello spazio, della luce e dell’oggetto. Siamo in presenza di interventi di differnti dimensione (ex. il ciclo sulle croci), che articolano in modo ironico e gentilmente provocatorio gli stereotipi culturali, che i colori e i materiali, mettono in scena con un linguaggio pop e facilmente accessibile alla comune percezione. Walter Vallini è un architetto, un designer e un artista che integra e pratica diversi linguaggi, dando vita ad una produzione in pezzi unici capaci di presentarsi come sintesi alta tra arte e design. Le sue sculture funzionali sono in grado di occupare lo spazio e metterlo in questione come solo può essere fatto da qualcuno che conosca la grammatica degli spazi e dell’architettura. La materia manipolata, colorata, inserita nello spazio diventa infatti “protagonista” di una scultura pop-ironica, che vede nella luce l’elemento principale della figurazione e della realizzazione dell’oggetto, assumendo valore materico capace di interpellare la nostra memoria culturale, percettiva e cognitiva riportandoci alla mente il rapporto con gli oggetti dell’infanzia e della cultura in generale.

 

 

Tea Giobbio è nata a Buenos Aires da genitori italiani. Torna in Italia nell’infanzia, si laurea in Medicina e si specializza in Oculistica. Da 15 anni lavora con la fotografia. Iniziando con immagini in bianco e nero, negli ultimi tempi usa prevalentemente il colore, lavorando sempre su immagini che “inventano una realtà”, grazie ad una sorta di “chirurgia delle immagini”. Sue opere sono state esposte in numerosi spazi pubblici e privati italiani e stranieri tra i quali Castel dell’Ovo di Napoli, Studio 303 di NewYork, il CRAB di Brera, e il CAMeC di La Spezia.

 

Walter  Vallini è nato a Roma, architetto, art-designer, organizzatore e curatore di eventi legati al design ed all’arte contemporanea, si è laureato in Architettura presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Ha vinto l’IDIA Award 1989. I suoi lavori sono stati pubblicati in numerosi libri e riviste di settore. Sue opere sono state esposte in numerosi spazi pubblici e privati italiani e stranieri tra i quali Castel dell’Ovo di Napoli, Studio 303 di NewYork, il CRAB di Brera, e il CAMeC di La Spezia.

 

 

Roberto Mastroianni è filosofo, curatore e critico d’arte, ricercatore indipendente di semiotica, estetica filosofica e filosofia del linguaggio presso il C.I.R.Ce (Centro Interdipartimentale Ricerche sulla Comunicazione) del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Laureato in Filosofia Teoretica, sotto la supervisione di Gianni Vattimo e Roberto Salizzoni, è dottore di Ricerca in Scienze e Progetto della Comunicazione, sotto la supervisione di Ugo Volli. Si occupa di Filosofia del Linguaggio, Estetica filosofica, Teoria generale della Politica, Antropologia, Semiotica, Comunicazione, Arte e Critica filosofica. Ha curato libri di teoria della politica, scritto di filosofia e arte contemporanea e curato diverse esposizioni museali. Ha tenuto seminari in differenti Università italiane e straniere.