Un decennio vissuto da leader e da premier

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo, Politica internazionale | Posted on 01-08-2010

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Pubblichiamo un articolo dell’amico e compagno Aldo Garzia sul decennale di Zapatero leader e capo ci governo.

Zapatero, a sorpresa, è stato eletto segretario del Partito socialista spagnolo nel 2000. Poi ha vinto le elezioni politiche del 2004 e del 2008, rendendo più democratica e solidale la Spagna grazie alla messa in pratica dell’idea del “socialismo dei cittadini”. Da due anni il premier di Madrid fa però a pugni con la crisi economica. Ma nella festa per il decennale da segretario ha avvertito amici e nemici: «Non mi arrendo, ho voglia di combattere». Di lui aveva detto D’Alema: «È un fenomeno effimero»

di Aldo Garzia

Lunedì scorso 26 luglio, nella storica sede del Partito socialista spagnolo (Psoe) in via Ferraz a Madrid, si sono svolti i festeggiamenti per celebrare i dieci anni trascorsi da quando José Luis Rodríguez Zapatero è stato eletto segretario. Cerimonia sobria, come è nello stile del leader socialista. Invitato tutto il gruppo dirigente del Psoe e del governo, poi un discorso di poco più di venti minuti in cui Zapatero è tornato a sfoderare la grinta e l’ottimismo che gli sono abituali per ribadire l’impegno a fronteggiare la crisi economica in cui si è impantanata la Spagna (il video dei festeggiamenti si trova su internet: http://psoe.es/zapatero10/). Gli occhi gli sono diventati lucidi nel rivedere le immagini del Congresso che lo elesse leader nel 2000 e poi quelle delle due consecutive vittorie elettorali nel 2004 e nel 2008. La prima conferenza stampa da premier la concluse con una frase che resta un impegno: «Le responsabilità politiche non mi cambieranno». E in questa piccola cerimonia le prime parole di ringraziamento le ha rivolte a José Bono, oggi presidente del Parlamento, che nel 2000 batté ai voti per diventare segretario del Psoe.

Zapatero resuscita l’eurosinistra

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica internazionale | Posted on 06-01-2010

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Vertice con Delors e González per il via al semestre spagnolo: governiamo l’economia

(tratto da La Stampa del 6 gennaio 2010).

Metti cinque socialisti nella stessa stanza per tre ore e scopri che l’Europa ha bisogno di «una politica economica comune» per uscire dalla recessione e limitare gli effetti della crisi che ha colpito il continente. Mettili insieme nel momento in cui decolla il semestre spagnolo alla guida dell’Ue e allora capisci che il premier José Luis Zapatero ha in mente altro che non solo dirigere l’orchestra a dodici stelle. Vuole darle un impulso deciso, dire e fare «qualcosa di sinistra» per un continente in cui l’emorragia di posti di lavoro rischia di creare povertà e scontento. La chiave è una «governance comune», assicura il quintetto. Ovvero mettere insieme tutte le risorse della politica per risolvere i gravi problemi dell’economia.
Si sono visti in mattinata nel Palacio de la Moncloa di Madrid, dal 1977 residenza del capo del governo spagnolo. Si rivedranno ancora, a quanto pare. C’era Jacques Delors, il francese che alla guida della Commissione a cavallo fra gli Anni Ottanta e Novanta ha portato l’Europa al lancio del mercato unico e al Trattato di Maastricht. C’era Felipe González, già premier iberico, poi l’ex ministro Pedro Solbes. Infine Elena Salgado, titolare del Tesoro in carica, e l’ospite Zapatero. Tutti socialisti comunque. Una scelta che salta all’occhio.