Auguri Presidente e buona fortuna.
Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 02-01-2011
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Per leggere il testo integrale del discorso presidenziale cliccare qui.
Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sì è confermato essere l’unico evento di unità politica, culturale e sociale della Nazione in questo momento difficile della storia repubblicana. 13 milioni di persone, secondo i dati auditel, hanno ascoltato il discorso del Presidente, che in 15 cartelle ha sintetizzato il disagio di un paese al cui interno operano svariate forze disgregatrici: forze che mirano a frantumare l’Unità nazionale, come quella sociale, che sono interessate a riportare i rapporti di forza tra le differenti componenti istituzionali, economiche e politiche a una specie di guerra permanente, finalizzata a sfibrare il tessuto connettivo del Paese in vista del trionfo degli interessi particolari sull’interesse collettivo e generale.
Non stupisce, da questo punto di vista, la freddezza e le critiche che arrivano da casa leghista, dopo le importanti parole del Presidente sul valore della storia patria, sulla sua Unità (in occasione del 150enario), di quel momento costitutivo che è stato il Risorgimento e di quella stagione costituente che è stata la resistenza partigiana e la liberazione dal dominio nazi-fascista.


Il clima politico del Paese è precipitato, forse in modo irrimediabile, dopo la bocciatura, da parte della Consulta, del “Lodo Alfano” e le divisioni in seno alla società si sono fatte più profonde: l’unità politica e territoriale è messa in crisi ogni giorno dai rigurgiti secessionisti della Lega Nord e dagli attacchi che essa sferra al tessuto simbolico di cui “l’assurdo Bel Paese” è formato; l’opinione pubblica si trova polarizzata pro e contro Silvio B. e l’opposizione, incapace di proporre un’alternativa di società credibile per ampli strati della popolazione, si trova sempre più spesso silenziata dalla propaganda della maggioranza e dalle sue congenite incapacità.