Auguri Presidente e buona fortuna.

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 02-01-2011

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Per leggere il testo integrale del discorso presidenziale cliccare qui.

Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sì è confermato essere l’unico evento di unità politica, culturale e sociale della Nazione in questo momento difficile della storia repubblicana. 13 milioni di persone, secondo i dati auditel, hanno ascoltato il discorso del Presidente, che in 15 cartelle ha sintetizzato il disagio di un paese al cui interno operano svariate forze disgregatrici: forze che mirano a frantumare l’Unità nazionale, come quella sociale, che sono interessate a riportare i rapporti di forza tra le differenti componenti istituzionali, economiche e politiche a una specie di guerra permanente, finalizzata a sfibrare il tessuto connettivo del Paese in vista del trionfo degli interessi particolari sull’interesse collettivo e generale.

Non stupisce, da questo punto di vista, la freddezza e le critiche che arrivano da casa leghista, dopo le importanti parole del Presidente sul valore della storia patria, sulla sua Unità (in occasione del 150enario), di quel momento costitutivo che è stato il Risorgimento e di quella stagione costituente che è stata la resistenza partigiana e la liberazione dal dominio nazi-fascista.

Benvenuti ad Ellis Island.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo | Posted on 31-01-2010

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Nell’ultimo periodo ci siamo occupati molto della Lega e dei suoi deliri, lo facciamo perché non crediamo, come invece alcuni politici italiani hanno fatto nel recente passato (in primis D’Alema), che essa sia una costola popolare della sinistra o un fenomeno effimero e folclorico.

Crediamo invece che la Lega sia un fenomeno pericoloso, la forma di un nuovo nazismo localista, che  inventandosi una tradizione immaginaria (la Padania) è riuscito a cambiare il senso comune della Nazione, mettendone in pericolo l’unità stessa.

Gli italiani sono impauriti ed il Paese è destabilizzato dalle spinte disgreganti di una globalizzazione neoliberista che mostra la corda, tutto ciò non permette di affrontare con la giusta serietà un problema come l’immigrazione, che pretenderebbe invece risposte politiche alte e lucide.

In questo momento l’Italia assomiglia agli Stati Uniti di inizio Novecento e le paure degli italiani sono simili a quelle provate da coloro che, negli italiani, vedevano degli immigrati all’inizio del secolo scorso.

Insomma, Torino, Roma, Milano o Rosarno come Ellis Island e per spiegare tutto ciòai nostri “nazisti in camicia verde” meglio una vecchia canzone che altre parole…..

E’ una canzone  in piemontese di un gruppo torinese che aveva un nome africano e che da molti anni, con nostro profondo rammarico, non ci regala più un nuovo album. Speriamo che la lingua “padana” utilizzata da MAU MAU permetta anche ai leghisti di  capire qualcosa, almeno non avranno la scusa della lingua straniera (l’italiano) ….

Il “giorno della memoria” tra antisemitismo ed antisionismo

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica internazionale, Politica nazionale | Posted on 30-01-2010

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Si chiude una settimana piena di celebrazioni attorno al “giorno della memoria”, in cui abbiamo assistito a provocazioni e sfregi antisemiti di ogni colore e tendenza culturale.

Abbiamo già affrontato il tema delle provocazioni leghiste, con le quali esponenti politici e la radio dei “nazisti in camicia verde” (Radio Padania) hanno paragonato Anna Frank ad una santa pornografa, a questo si aggiungono: gli sfregi (le scritte fasciste di Militia in Via Cavour e in Via Tasso a Roma), la deliranti promesse di Khamenei sulla distruzione dello Stato di Israele ed  il volantino fascista (del Movimento d’Azione Sociale) trovato in via Veronese a Roma, nel cortile dei Templi.

Tutte queste manifestazioni di antisemitismo hanno trovato la condanna di esponenti politici italiani (di destra e di sinistra), della stampa progressista (“Liberazione”, “L’unità” ed “Il Manifesto”), di quella cattolica (“Avvenire”) e della Chiesa.

Insomma, tutti hanno condannato e tutti condannano (“Il manifesto” titolava “Vergogna nera”, “L’Unità” “La Roma fascista sporca il ricordo dell’Olocausto”e l’ “Avvenire” “La vergogna”) e si dicono addolorati .

Nello stesso tempo, l’ambiguità tra antisionismo ed antisemitismo si perpetua: la sinistra come l’estrema destra si presenta  incapace, nelle migliori ipotesi, di trattare Israele come uno Stato normale e nelle peggiori di fomentare la confusione tra i due concetti, al fine di utilizzare la questione ebraica e quella palestinese come retoriche nella battaglia politica.

A rieccoli gli “antisemiti in camicia verde”. Una nuova puntata del “diario di Anna Frank secondo la Lega”.

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 26-01-2010

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Eccoli di nuovo gli antisemiti vestiti di verde….

Nella settimana del “giorno della memoria” i leghisti tornano a parlare di Anna Frank ( chi volesse può leggere un articolo di Daniele Sensi e sotto potete ascoltare il pezzo di Radio Padania).

Cravatta e camicia verde al posto della camicia bruna e le solite sciocchezze  antisemite che ritornano:  ”la lobby di potere ebraica” e la “santificazione della memoria utile a coprire le peggiori nefandezze e la volontà di conquistare il mondo”,  insomma ciarpame antisemita e pseudonazista spacciato per intelligente commento politico.

Rieccoli i nazi-fascisti antisemiti ed i loro “riflessi pavloviani”, sono incontenibili, è più forte di loro e ne tirano fuori una al giorno e quando non sono soddisfatti di prendersela con “terroni” e “negri” rispolverano pure il nemico ebraico e le lobby di potere che governano il mondo.

Abbiamo scritto qualche giorno fa di un tal Paolo Grimoldi (è questo il nome di un moralizzatore in cravatta verde e deputato leghista che accusa il Diario di Anna Frank di essere un testo pornografico), questo “camiciotto verde” almeno cercava di coprire il proprio antisemitismo con una storiella su l’immoralità di alcune pagine di Anna Frank e lo accusavamo di essersi inventato una storiella senza senso, ricordandogli che “almeno una volta gli antisemiti si sforzavano di inventare accuse e storie migliori per giustificare il loro antisemitismo”.

Dobbiamo essere stati così convincenti da spingere l’ufficio stampa del “nazismo-localista in camicia verde” a tirare fuori dal cassetto le vecchie storielle antisemite  e nello stesso tempo a spingere  un conduttore di “Radio Padania” a prospettare per noi la punizione divina.

Il crociato radiofonico  del “nazismo padano” (Andrea Rognoni) tuona, infatti, con voce da profeta direttamente illuminato da Dio:  ”Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro: la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire. Crepate, voi che ci date dei moralisti e dei bacchettoni, crepate assieme a Satana. Noi siamo sicuri di salvarci; voi crepate pure”.

Non contento questo verde profeta (avrà una tunica verde? un saio verde?) aggiunge: ”hanno fatto di Anna Frank una santa, tanto da averle dedicato una giornata, il 27 gennaio” e che “ne difenderebbero il Diario anche se vi fossero colate quattro pagine di sterco”.

E’ più forte di loro sono antisemiti e non riescono a contenersi, allora forse è meglio chiarire che scherzavamo e che non è necessario rispolverare le storielle su i “saggi di Sion” e le lobby che santificano la memoria della shoah, per farci capire che sono antisemiti e razzisti, lo avevamo già capito ed intendavamo attaccarli per il loro antisemitismo, mica chiedere loro di cambiare fregnacce.

Ancora sulla Lega… “I valori senza valore” di Vittorio Zucconi

Posted by roberto09 | Posted in Mondo, Politica nazionale | Posted on 17-01-2010

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Visto lo zelo con cui i leghisti hanno cominciato ad occuparsi del “bene comune”, del “comune senso del pudore” e dell’educazione sentimentale dei nostri bambini ( vi pregherei di leggere il post su Anna Frank e lo zelante antisemita in cravatta verde che trovate qui sotto), urge approfondire le spinte ideali che muovono i nostri moralizzatori in camicia verde. Per questo motivo dedicheremo d’ora in poi particolare attenzione ai nostri verdi eroi, che hanno deciso di intraprendere una guerra in difesa “nostra” e delle “nostre radici cristiane”…. A questo proposito postiamo una bella nota di Vittorio Zucconi

I valori senza valore

di Vittorio Zucconi (tratto da blog di Vittorio Zucconi)

“Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto questo a uno solo dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me.(Matteo, 25, 37-40). Noi che, fortunatamente, viviamo in nazioni non teocratiche abbiamo pieno diritto di ignorare quello che dice il libro dei cristiani o qualsiasi altro libro e non spetta a nessun giornalista distribuire omelie. Ma una domanda (sempre con queste domande, che noia) viene naturale: sono questi i valori cristiani che i campioni del berlusconismo millantano e che gli elettori della Lega, i legionari inflessibili delle “radici cristiane”, difendono e rappresentano in Italia? Non è obbligatorio praticare il Vangelo. Gli affamati e i forestieri possono anche essere respinti a pedate nel sedere o deportati da una casella all’altra come le tesserine del gioco del 15, se servono per vincere le cadreghe politiche. Buttateli tutti a mare, permesso o non permesso poco importa, perchè ancora non è stato inventato il pezzo di carta che sbianchi la pelle come il detersivo. Basterebbe evitare di menarcela con i valori cristiani. Almeno questo. Si chiede troppo?

Leggono a scuola il Diario di Anna Frank deputato leghista li denuncia: “Pagine hard”

Posted by roberto09 | Posted in Politica internazionale, Politica nazionale | Posted on 16-01-2010

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(tratto da www.repubblica.it del 16 gennaio 2009)

Un amico mio propone di sottoporre i deputati leghisti a corsi di mediazione culturale… probabilmente sarebbe necessario sottoporli anche a corsi di alfabetizzaione di base. Questo post per ricordare che questi “nazisti”, benpensanti e xenofobi governano l’Italia e che  uno di questi potrebbe, tra pochi mesi, governare la Regione Piemonte.

Le conclusioni tiratele voi.

Paolo Grimoldi (è questo il nome del moralizzatore in cravatta verde nella foto a fianco), per quanto riguarda Anna Frank vorremmo segnalarti che almeno una volta gli antisemiti si sforzavano di inventare storielle migliori per giustificare il loro antisemitismo.

Roberto Mastroianni

(articolo tratto da www.repubblica.it del 16 gennaio 2009).

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Interrogazione di Grimoldi al ministro Gelmini: “Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari”

Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un’interpellanza al ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale “vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare”.

Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). “Credo che il ministro dell’Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi”, ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell’istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono “descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall’intervento dell’insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio”.

“Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte – ha detto Grimoldi – La prima volta ho riposto che c’è l’autonomia scolastica, la seconda che forse c’e stato un abuso dell’autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard”.

Rosarno si abbattono i campi degli immigrati.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica nazionale | Posted on 10-01-2010

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di Carlo Ciavoni ( tratto da www.repubblica.it del 10 gennaio 2010).

ROSARNO - Tutto sommato è  stata una notte tranquilla, quella appena trascorsa. La prima dopo tre giorni in cui, al comprensibile risentimento della popolazione di Rosario contro il degrado atavico della loro città, s’è mischiato il subdolo e bestiale avvertimento della ‘ndrangheta rivolto ai “negri”, che si sono semplicemente ribellati allo stato di schiavitù nel quale sono costretti e che li costringe a  sgobbare 15-18 ore per 2 euro l’ora, nei campi dove si raccolgono arance che nessun altro vuole raccogliere a quel prezzo e, oltre tutto, sbattuti a sopravvivere in veri e propri lager, tuguri indecenti fatti di cartone e platicatra, tra fango e topi.

Gli schiavi in rivolta di Rosarno

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 10-01-2010

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di Davide Orecchio (tratto da www.rassegna.it)

Il sistema malato e vessatorio della Piana di Gioia Tauro era noto da tempo. Rapporti e denunce avevano fornito tutti gli elementi per comprenderlo. Sulla base di quelle informazioni, chi di dovere avrebbe potuto intervenire. Ma non è stato fatto nulla

Succede, prima o poi, che gli schiavi si ribellino. È successo a Rosarno, dove gli africani sfruttati nei campi di Gioia Tauro sono entrati nella dimensione della rivolta. Dimensione che appartiene antropologicamente a ogni essere umano quando percepisce che la misura è colma, che il limite della sopportazione è stato superato, quando lavora 14 ore al giorno per pochi euro, vive all’aria aperta o tra le mura di edifici dismessi, senza un bagno o acqua per pulirsi, esposto ogni giorno alla violenza del primo caporale che passa.

La ribellione degli immigrati si è indirizzata contro il sistema mafioso, criminale ed economico che li sfrutta. Contro il territorio che ospita questo sistema e contro le persone che lo abitano. Un’”insurrezione” - secondo quanto riferito da un sacerdote di Libera – che sarebbe stata innescata da una notizia falsa diffusa tra gli immigrati: che quattro di loro erano stati uccisi. Chi ha diffuso la voce e perché? Siamo forse di fronte a un altro segnale di destabilizzazione del territorio calabrese ad opera delle cosche, dopo la bomba di Reggio Calabria? Se le cause sono ancora oscure, le conseguenze sono state immediate e ben visibili: panico, violenza e reazione altrettanto e più violenta da parte degli abitanti di Rosarno.

L’ITALIA UNITA E VOLUTA NEL RISORGIMENTO di Franzo Grande Stevens

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 02-01-2010

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Correndo dietro alle nostre pulsioni filorisorgimentali, in questo momento in cui i peggiori implusi del nostro Paese cercano di mettere in discussione Risorgmento ed Unità d’Italia ed in questo modo mettere in discussione i diritti acquisiti con essa, crediamo possa essere un’ottima idea ricominciare l’anno con uno sguarda al passato ed un pensiero al futuro.

di Franzo Grande Stevens (tratto da La Stampa del 2 gennaio 2010).

Si è in tanti al lavoro, soprattutto a Torino, per realizzare l’anno venturo i vasti programmi di celebrazioni dell’Unità d’Italia; ma, imprevedibilmente, si sono levate distinte voci di dissenso. C’è chi sostiene che qui, dal Piemonte, non si volle un’Unità così come realizzata per tutta l’Italia e chi d’altra parte ritiene che alcune Regioni italiane fossero state brutalmente annesse contro la loro volontà ed i loro interessi.

È molto triste che così si dimentichino – o piuttosto si tradiscano – le migliaia e migliaia di patrioti e di intelligenze di tutta la penisola che credettero negli ideali degli illuministi, della rivoluzione francese, di quella napoletana del ’99, nell’unità degli italiani e per restarne fedeli andarono in esilio, nelle carceri o sacrificarono la loro vita.

Proprio qui in Piemonte, si guardò lontano: si dette la Costituzione (lo Statuto), si riconobbero i diritti delle minoranze (ebrei e valdesi), si combatterono con le guerre di indipendenza gli stranieri che occupavano regioni italiane, si stabilì che la giustizia ordinaria, senza distinzioni e privilegi, fosse applicabile anche agli ecclesiastici, si accolsero gli esuli qui venuti d’ogni parte d’Italia.

Intorno al decennio chiamato «di preparazione» (1849-1859), a Torino convennero i migliori da tutta l’Italia.

Quella destra liberale e democratica che l’Italia non ha mai avuto.

Posted by roberto09 | Posted in Politica nazionale | Posted on 13-12-2009

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Agostino (il filosofo, il santo) diceva che: “il buio è mancanza di luce”.  Per questo motivo basterebbe portare la luce ed il buio sparirebbe…

Stesso discorso potrebbe essere fatto per la vittoria ed ormai il governo ventennale delle destre nel nostro paese… se quello è il buio basterebbe portare un po’ di luce (le idee e le azioni di un centro sinistra capace di stabilità).

La Pdl, infatti, è in subbuglio.

La tenuta della maggioranza è dovuta solamente alla capacittà attrattiva, anche e soprattutto economica, del “cavaliere”, ma a ben vedere negli ultimi 15 anni è sempre stato così e solo l’incapacità delle opposizioni di proporre un’alternativa, di società e di governo, ha permesso alla destre di governare il paese, spingendolo verso una deriva economica e strutturale.

Se non ci fossero state le manovre autodistruttive che hanno garantito le due cadute dei governi di centro sinistra e se ci fossero state azioni legislative e governative adeguate, il berlusconismo sarebbe stato archiviato da un pezzo.

Ma così non è …

Per questo motivo si  è in attesa di una soluzione biologica e non politica “all’anomalia italiana”: il pensionamento di un Berlusconi che non ha alcuna intenzione di essere pensionato dai suoi colonnelli e dai suoi sottopancia…

In questo caos istituzionale e politico, Tremonti e Fini giocano una battaglia in vista della successione al “piccolo monarca di Arcore” e  tra i due competitor il più interessante sembra Gianfranco Fini, che ha messo in campo (negli ultimi 15 anni) una serie di strappi teorici e politici, cui  il corpo dei militanti e dei dirigenti del MSI/AN si sono sempre dovuti adeguare, spesso con 1 oppure 2  anni di ritardo (primo tra tutti la questione ebraica ed israeliana).

Proponiamo di seguito un analisi di Aldo Garzia (tratta da Terra del 6 dicembre 2009), in cui si  ricostruisce storia e profilo di Gianfranco Fini, consapevoli che in questo momento egli si pone come uno dei protagonisti più interessanti del panorama politico italiano.