Quella destra liberale e democratica che l’Italia non ha mai avuto.

Posted by roberto09 | Posted in Politica nazionale | Posted on 13-12-2009

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Agostino (il filosofo, il santo) diceva che: “il buio è mancanza di luce”.  Per questo motivo basterebbe portare la luce ed il buio sparirebbe…

Stesso discorso potrebbe essere fatto per la vittoria ed ormai il governo ventennale delle destre nel nostro paese… se quello è il buio basterebbe portare un po’ di luce (le idee e le azioni di un centro sinistra capace di stabilità).

La Pdl, infatti, è in subbuglio.

La tenuta della maggioranza è dovuta solamente alla capacittà attrattiva, anche e soprattutto economica, del “cavaliere”, ma a ben vedere negli ultimi 15 anni è sempre stato così e solo l’incapacità delle opposizioni di proporre un’alternativa, di società e di governo, ha permesso alla destre di governare il paese, spingendolo verso una deriva economica e strutturale.

Se non ci fossero state le manovre autodistruttive che hanno garantito le due cadute dei governi di centro sinistra e se ci fossero state azioni legislative e governative adeguate, il berlusconismo sarebbe stato archiviato da un pezzo.

Ma così non è …

Per questo motivo si  è in attesa di una soluzione biologica e non politica “all’anomalia italiana”: il pensionamento di un Berlusconi che non ha alcuna intenzione di essere pensionato dai suoi colonnelli e dai suoi sottopancia…

In questo caos istituzionale e politico, Tremonti e Fini giocano una battaglia in vista della successione al “piccolo monarca di Arcore” e  tra i due competitor il più interessante sembra Gianfranco Fini, che ha messo in campo (negli ultimi 15 anni) una serie di strappi teorici e politici, cui  il corpo dei militanti e dei dirigenti del MSI/AN si sono sempre dovuti adeguare, spesso con 1 oppure 2  anni di ritardo (primo tra tutti la questione ebraica ed israeliana).

Proponiamo di seguito un analisi di Aldo Garzia (tratta da Terra del 6 dicembre 2009), in cui si  ricostruisce storia e profilo di Gianfranco Fini, consapevoli che in questo momento egli si pone come uno dei protagonisti più interessanti del panorama politico italiano.

La battaglia su un simbolo

Posted by roberto09 | Posted in Politica internazionale, Politica nazionale | Posted on 15-11-2009

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di Stefano Rodotà

Le ragioni giuridiche di una superiore laicità, a tutti necessaria, nella decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo. Tratto da La Repubblica, 4 novembre 2009

Ancora una volta una sentenza prevedibile, ben argomentata giuridicamente, non suscita le riflessioni che meritano le difficili questioni affrontate, ma induce a proteste sopra le righe, annunci di barricate, ambigue sottovalutazioni.
Dovremmo ricordare che le precedenti decisioni italiane, che avevano ritenuto legittima la presenza del crocifisso nelle aule, erano state assai criticate per la debolezza del ragionamento giuridico, per il ricorso ad argomenti che nulla avevano a che fare con la legittimità costituzionale. E, considerando il fatto che la nostra Corte costituzionale aveva ritenuto inammissibile per ragioni formali un ricorso in materia, s’era parlato addirittura di una “fuga della Corte”, nelle cui sentenze si potevano ritrovare molte indicazioni nel senso della illegittimità della esposizione del crocifisso.

Petizione per la diffusione in Italia del film “Agorà” di Alejandro Amenabar

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Eventi, Teoria e critica filosofica | Posted on 13-10-2009

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Importante petizione, che vi prego di firmare e diffondere a quelli che crediate abbiano la nostra stessa sensibilità per la libertà di espressione ed il pluralismo.
Questa petizione chiede che venga distribuito in Italia il film Agorà,di Alejandro Amenabar.

Come pochi in Italia sanno, Amenabar, regista cileno/spagnolo, noto percapolavori come “Mare Dentro” e “The Others”, racconta nel suo nuovo film “Agorà” la storia finora misconosciuta di Ipazia.
Ipazia (pron. Ipàzia) fu una grande scienziata e filosofa vissuta ad Alessandria tra il 4° e il 5° secolo d.C., forse la più importante figura per la cultura dell’epoca, oltre che – si racconta – bellissima donna. Poichè ebbe l’ardire di opporsi alla cultura del cristianesimo nascente,  fu trucidata e il suo corpo orrendamente straziato per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore), e assieme a lei la sapienza custodita nella Biblioteca di Alessandria.
Oggi la chiesa tenta nuovamente l’opera di cancellazione di questa figura scomoda.
I testi su Ipazia sono quasi  introvabili e il nuovo film, un Colossal, la più costosa produzione spagnola di tutti i tempi, verrà distribuito in tutto il mondo tranne che in Italia.

Per firmare la petizione, clicca qui.

Per vedere il sito ufficiale del film, clicca qui.