Senza vergogna
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 07-06-2010
Tag:Bernard Madoff, Disgrace di J.M. Coetzee, Domenicale del SOLE 24 Ore, Fabrizio Corona, Giacomo Leopardi, Gianluigi Ricuperati, Henrik Ibsen, J. Rodolfo Wilcock, John Gabriel Borkman, Kafka, Marco Belpoliti, Padget Powell, Park Avenue, Raul Gardini, Senza Vergogna di Marco Belpoliti (Guanda), silvio berlusconi, The interrogative mood, Vanity Fair, Zibaldone
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di Gianluigi Ricuperati (tratto dal Domenicale del SOLE 24 Ore del 6 giugno 2010).
Segnalo la bella recensione del nuovo libro di Marco Belpoliti scritta dell’amico G. Ricuperati.

La scena è un tavolo addobbato per pranzo. La scena è un tavolo addobbato. C’è un uomo.
L’uomo è circondato da tre figli, una moglie, una ex-moglie, un paio di amici. La sua famiglia è sempre stata una minuscola comunità ad assetto variabile.
L’uomo ha una sessantina d’anni. È stato un politico in ascesa, ha coperto cariche organizzato gruppi lanciato campagne. Cinque anni fa è stato colto in fallo, come accade comunemente in Italia, per aver distratto risorse pubbliche. Da lì in avanti, i titoli dei giornali, l’ammissione, il carcere, i conti bloccati, la discesa profonda in un cono rovesciato in cui le persone non smettono di salutarti, ma appunto, ti salutano e basta, mentre prima si fermavano guardando con gli occhi celeri dell’ammirazione.
L’uomo non è sfuggito al processo. Per anni, per mesi, tutti i suoi cari hanno immaginato nei dettagli le circostanze del suo possibile suicidio, che non è mai avvenuto. I domiciliari, il rito abbreviato, poi il passare del tempo. Ma quasi sempre, durante ogni rito, nel mezzo di ogni festa, la medesima sequenza di gesti: l’uomo si alza, in un istante imprevedibile, cammina rapido e va in giardino a vomitare.
Qualche minuto e tornerà a sedersi a tavola.
Mentre leggevo Senza Vergogna, di Marco Belpoliti (Guanda), non ho mai smesso di coltivare il ricordo visivo di quel gesto, di cui sono stato testimone, ospite casuale impietrito, proprio in occasione di un pranzo pasquale, qualche anno fa, nel cuore del nostro tempo.Senza Vergogna è un reportage di idee, genere peculiare del quale Belpoliti è titolare unico e magistrale nella nostra lingua. È un tomo dal peso insospettabile, 350 grammi, che però mette in moto un desiderio discorsivo fluviale.


Il progetto “Canale 150 – Gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi” si propone di tracciare un ritratto dell’Italia attraverso le storie di chi l’ha costruita, vissuta e abitata negli ultimi 150 anni. Non solo storie di naviganti, santi ed eroi, ma uomini politici, scienziati, editori, cantanti, industriali, attori, anarchici, rivoluzionari, poliziotti, magistrati, operai, artisti e anche storie di vite sconosciute, di cittadini da riscoprire e conoscere in questa occasione.


Mercoledì 18 novembre 2009 parteciperò ad un’iniziativa dell’