Living Lift a Genova (le mostre)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Le città visibili-Smart city | Posted on 07-11-2012

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Schindler per l’Arte – La mostra “Living in Lift” approda a Genova (Palazzo Ducale dall’8 al 29 novembre 2012).

Dopo il grande successo delle prime due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

“Living in Lift”, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 18.00, presso il prestigioso Palazzo Ducale, negli spazi di Liguria Spazio Aperto.

Sempre presso Palazzo Ducale, negli spazi di Sala Dogana, sarà possibile visitare l’esposizione “Verticalità”, nella quale si presentano le 12 opere vincitrici del concorso nazionale che, rivolto a giovani artisti italiani “under 35”, è stato indetto dal CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, dal Comune di Genova e da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

Le due mostre “Living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea – del Comune di Genova e di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

“Schindler per l’Arte” – “Living in Lift”

La mostra si compone dei lavori di 15 artisti italiani e internazionali, cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

“Con l’iniziativa ‘Living in Lift’ abbiamo deciso di coinvolgere artisti italiani e stranieri e di avvicinarci al mondo dell’arte contemporanea, per veicolare un’immagine “nuova” dell’ascensore, che da semplice oggetto di servizio, “macchina” che ci porta da un piano all’altro, viene riscoperto come luogo della vita quotidiana, abitato e animato dalla presenza dell’uomo, dove è possibile trovare un comfort elevato, ambienti tecnologicamente evoluti, interattivi e dal design moderno ed elegante”, ha commentato Sergio Rossini, Marketing Manager di Schindler Italia.

Le circa 30 opere, create ad hoc per l’evento “Living in Lift”, stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo creativo degli artisti, questo spazio diventa “specchio” dell’anima di chi ci passa qualche momento della propria vita, riflettendone pensieri, emozioni, sogni e associazioni d’idee.

“Living in Lift” è una mostra itinerante e un work in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano nel 2011, l’esposizione arriverà – dopo Genova – al Castel Dell’Ovo di Napoli nel febbraio 2013 e al CAMeC di La Spezia nel marzo 2013.

Artisti  della mostra “Living Lift”

Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Jill Mathis, Francesco Sena, Girolamo Marri, Lisa Bernardini, Irene Pittatore, Pietro Reviglio, Ale Guzzetti, Tea Giobbio, Max Zarri, Matteo Lovatti

Schindler per l’Arte” – “Verticalità”

In concomitanza con la mostra “Living in Lift”, gli spazi di Sala Dogana ospiteranno nell’ambito della rassegna “Giovani idee in transito” le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità”, promosso dal CRAC, rete di cooperazione tra istituzioni operanti sul territorio, finalizzata a favorire e incrementare le attività di promozione, valorizzazione e ricerca delle espressioni artistiche contemporanee. A questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria e coordinato dalla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, hanno aderito Palazzo Ducale e i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, attraverso la costituzione di un comitato scientifico che vede coinvolti il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova, il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia – CAMeC, La Spezia e Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona.

Le opere del concorso “Verticalità” sono state selezionate da una prestigiosa giuria composta, oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, da Maria Flora Giubilei, direttore Musei di Nervi e presidente della commissione, Matteo Fochessati, conservatore Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, Marzia Ratti, direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Eliana Mattiauda, direttore Palazzo Gavotti di Savona, Monica Biondi, vicedirettore Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa, curatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e Francesca Serrati, conservatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.

Living in Lift su 24cinque

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 01-11-2012

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Articolo tratto da 24cinque

Dopo il grande successo delle due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda internazionale operante nel settore ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.

“Living in Lift” a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 17.30, presso il prestigioso Palazzo Ducale negli spazi di Liguria Spazio Aperto.

“Living in Lift” si compone dei lavori di 16 artisti italiani ed internazionali – tra cui Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Irene Pittatore e Francesca Sena – a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non – luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

In concomitanza con “Living in Lift”, sempre a Palazzo Ducale negli spazi di Sala Dogana, verranno presentate le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità” rivolto a giovani artisti italiani “under 35”: le opere sono state selezionate da una giuria composta oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, anche da Marzia ratti – direttrice del CAMeC, Ilaria Bonacossa – curatrice, Francesca Serrati – responsabile Museo di  Arte Contemporanea Villa Croce di  Genova, Eliana Mattiauda – direttrice Musei  Civici  di Savona.

Le due mostre “living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del Centro regionale per l’Arte Contemporanea, del Comune di Genova, di Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura e di Sala Dogana a Palazzo Ducale.

L’ingresso ad entrambe le mostre è libero.

Ciao Edoardo…

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo | Posted on 19-05-2010

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Poeta, intellettuale, professore di letteratura all’Università di Torino, Salerno e Genova. Autore di teatro, critico, saggista. Ieri mattina all’età di 79 anni Edoardo Sanguineti è deceduto nell’ospedale Villa Scassi a Genova, nella città che amava e che lo aveva visto nascere, nella città per cui ancora spendeva il suo impegno civile.

Con quel suo volto magro e l’odore di tabacco che imperniava sempre giacca e cravatta, che come un’uniforme non abbandonava mai, era diventato l’icona di un intellettuale totale che, dalle neoavanguardie in poi, era riuscito a diventare una delle figure chiave della cultura italiana del secolo scorso.

Ho incontrato Edoardo in un convegno internazionale sul futuro della sinistra europea a Genova nel 2008, quello che mi colpì era il volto scavato e la passione e l’entusiasmo di un bambino che sapeva ancora ridere di cuore per i grandi temi della filosofia, della letteratura e della politica.

Le nostre asperità e le nostre passioni ci unirono subito in modo ruvido…

Lui, l’icona novecentesca del letterato trasgressivo e comunista, che teneva una relazione su “l’attualità del materialismo storico”, che sarebbe poi confluita in un libricino dal titolo “Come si diventa materialisti storici”.

Io, il giovane filosofo e politico di formazione socialista, che tenevo una relazione dal titolo “Oltre il socialismo”.

Io trentenne e lui settantenne.

Lui un’icona e un mostro sacro della cultura italiana, io un giovane forse di belle speranze….

Due generazioni a confronto, due impostazioni politiche e culturali pericolosamente in rotta di collisione e nello stesso tempo in sintesi armonica.

Nulla di più diverso, nulla di più simile.

Devo confessare che mi “tremavano le vene e i polsi”, come direbbe il poeta da lui tanto amato e studiato, ad essere accostato a Sanguineti in una sessione di discussione dal titolo “i fondamenti”, ma nello stesso tempo era una specie di grande lusinga.

Edoardo Sanguineti è stato davvero una figura decisiva nella formazione di molti di noi: ci ha insegnato il gusto e la necessità di sperimentare nuovi linguaggi, convinto che il linguaggio dovesse diventare uno strumento per sovvertire un ordine intrinsecamente fascista in nome di un’assoluta libertà.

Ieri Edoardo se ne è andato, per sempre… rimane il rammarico di non avere condiviso molte più parole e molti più progetti e molti di noi si sentiranno più soli.

Fino all’ultimo è stato capace di dare forza a quella infinita passione politica, che lo muoveva per la città ed il Paese che amava e per la causa delle sinistre, e unirla alla ricerca intellettuale, con lui se ne va un altro pezzo di una generazione che ha contribuito nel bene e nel male a dare forma a questa nazione.

In questi anni di fine della politica e della cultura, in cui l’Italia sembra costretta ad un declino che assomiglia sempre più ad una lenta ed inarrestabile agonia, molto spesso essere chiamati intellettuali o politici assume tonalità di scherno e di disprezzo, mentre tutte le volte che Edoardo pronunciava quelle due parole era come se stesse parlando di ciò che di più alto e più dignitoso può essere concesso di fare ad un essere umano.

Adesso che la “nostra parte” nel gioco delle forze storiche sembra essere spazzata via, è solo l’esempio di uomini come Sanguineti che continua a farci credere che sia giusto continuare a combattere per cose come l’emancipazione materiale e spirituale degli uomini.

Molte amarezze e solo alcuni bei ricordi segnano questi anni di attività politica ed intellettuale, tra i pochi bei ricordi c’è quella giornata a Genova in cui ho per la prima volta incontrato Edoardo ed i suoi complimenti verso un “un giovane brillante, di cui non condivido l’impostazione, ma che sicuramente è un giovane intellettuale e politico preparato ed intelligente”.

Grazie Edoardo, mi dispiace non aver condiviso più parole e più progetti.