È morto Marek Edelman uno degli ultimi eroi del ghetto.

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo | Posted on 08-10-2009

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È morto un grande uomo. È morto Marek Edelman: uno degli ultimi resistenti superstiti del ghetto di Varsavia e compagno di lotta di Mordechai Anielewicz, il ragazzo comandante degli ebrei resistenti ed insorti.

Edelman era l’unico comandante della rivolta del ghetto sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e come Anielewicz, era un ragazzo quando decise di affrontare la barbarie nazista  con un mitra in mano ed, in nome della dignità umana, insorgere in difesa della vita e della libertà, sua e degli altri ebrei rinchiusi nel ghetto.

I resistenti combatterono la furia nazista, finché poterono…

I nazisti spazzarono via il ghetto, con le bombe ed i lanciafiamme, per avere ragione di quelle poche centinaia di uomini che si rifiutarono di divenire miti vittime sacrificali sull’altare della follia hitleriana.

Edelman faceva parte del Bund ed era uno dei comandanti dello ZOB, (Żydowska Organizacja Bojowa-Organizzazione ebraica combattente), era un socialista polacco ed un anticomunista, un socialista libertario ed un ebreo, che non si fece piegare, né dal nazismo, né dallo stalinismo.

È morto un uomo coraggioso ed insieme a lui se ne va una bella pagina della storia del Novecento ed un pezzo della cultura ebraica e socialista novecentesca, una pagina non sufficientemente apprezzata e studiata.

In questo nostro mondo, ormai privo di figure di riferimento, la storia di Edelman andrebbe indicata come l’esempio di un eroe europeo che con la sua lotta ha riscattato parte delle nefandezze perpetrate in nome di quell’altra Europa, borghese e razzista, che si credeva l’erede dell’ellenismo, della cristianità e di qualche altra sciocchezza con cui costruire il mito della superiorità della razza.

Addio compagno Marek.

Di seguito un articolo di  Enrico Deaglio e di Gad Lerner ed un ricordo di Claudio Vercelli, inoltre un racconto di Andrea Tarquini.