Il Paese del NON
Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione | Posted on 21-02-2010
Tag:'ndrangheta, Ade Zeno, berluscones, berlusconi, bertolaso, camorra, corruzione, fascisti, http://www.tersitez.blogspot.com/, italia, lega, leghisti, maffia, mafia, malcostume, tersite
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(di Roberto Mastroianni con una vignetta di Tersite).

Questo era il “Bel Paese ove il sì suona” ora Berlusconi ed i suoi megafoni (i berluscones in parlamento) ed i suoi cani da guardia (i giornalisti ed i faccendieri asserviti a Silvio B.) ci spiegano che questo in verità è il “bel paese dove il non suona”.
Infatti questo è il paese che :
“non è in crisi finanziaria”;
in cui “non ci sono servizi segreti deviati”;
in cui “non c’è una nuova tangentopoli”;
in cui la democrazia “non è in pericolo”;
in cui “non c’è un problema di legalità legato all’operato di Bertolaso”,
in cui “non ci sono i fascisti al governo (i berluscones”);
in cui non ci sono i nazisti al governo (i leghisti);
in cui “non c’è una speculazione criminosa sul terremoto dell’Aquila”;
in cui “non c’è un problema di libertà di informazione”;
in cui “non ci sono problemi di legalità”;
in cui “non c’è la camorra”;
in cui “non c’è la maffia”;
in cui “non c’è l’ ‘ndrangheta”;
in cui “non c’è il puttanismo elevato a meritocrazia”;
in cui “non c’è un’opposizione impotente”;
in cui “non c’è povertà”;
in cui “non c’è degrado culturale e politico”
in cui “non c’è malcostume”
in cui “non c’è Berlusconi”…
In un’Italia, in cui la realtà è formata al 50 % dalle illusioni televisive ed al 50% dai dati di realtà, “non c’è più niente” se non la pubblicità di un noto formaggio che racconta del BelPaese…





Agostino (il filosofo, il santo) diceva che: “il buio è mancanza di luce”. Per questo motivo basterebbe portare la luce ed il buio sparirebbe…
Il clima politico del Paese è precipitato, forse in modo irrimediabile, dopo la bocciatura, da parte della Consulta, del “Lodo Alfano” e le divisioni in seno alla società si sono fatte più profonde: l’unità politica e territoriale è messa in crisi ogni giorno dai rigurgiti secessionisti della Lega Nord e dagli attacchi che essa sferra al tessuto simbolico di cui “l’assurdo Bel Paese” è formato; l’opinione pubblica si trova polarizzata pro e contro Silvio B. e l’opposizione, incapace di proporre un’alternativa di società credibile per ampli strati della popolazione, si trova sempre più spesso silenziata dalla propaganda della maggioranza e dalle sue congenite incapacità.
