Il “giorno della memoria” tra antisemitismo ed antisionismo

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica internazionale, Politica nazionale | Posted on 30-01-2010

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Si chiude una settimana piena di celebrazioni attorno al “giorno della memoria”, in cui abbiamo assistito a provocazioni e sfregi antisemiti di ogni colore e tendenza culturale.

Abbiamo già affrontato il tema delle provocazioni leghiste, con le quali esponenti politici e la radio dei “nazisti in camicia verde” (Radio Padania) hanno paragonato Anna Frank ad una santa pornografa, a questo si aggiungono: gli sfregi (le scritte fasciste di Militia in Via Cavour e in Via Tasso a Roma), la deliranti promesse di Khamenei sulla distruzione dello Stato di Israele ed  il volantino fascista (del Movimento d’Azione Sociale) trovato in via Veronese a Roma, nel cortile dei Templi.

Tutte queste manifestazioni di antisemitismo hanno trovato la condanna di esponenti politici italiani (di destra e di sinistra), della stampa progressista (“Liberazione”, “L’unità” ed “Il Manifesto”), di quella cattolica (“Avvenire”) e della Chiesa.

Insomma, tutti hanno condannato e tutti condannano (“Il manifesto” titolava “Vergogna nera”, “L’Unità” “La Roma fascista sporca il ricordo dell’Olocausto”e l’ “Avvenire” “La vergogna”) e si dicono addolorati .

Nello stesso tempo, l’ambiguità tra antisionismo ed antisemitismo si perpetua: la sinistra come l’estrema destra si presenta  incapace, nelle migliori ipotesi, di trattare Israele come uno Stato normale e nelle peggiori di fomentare la confusione tra i due concetti, al fine di utilizzare la questione ebraica e quella palestinese come retoriche nella battaglia politica.

Rosarno si abbattono i campi degli immigrati.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica nazionale | Posted on 10-01-2010

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di Carlo Ciavoni ( tratto da www.repubblica.it del 10 gennaio 2010).

ROSARNO - Tutto sommato è  stata una notte tranquilla, quella appena trascorsa. La prima dopo tre giorni in cui, al comprensibile risentimento della popolazione di Rosario contro il degrado atavico della loro città, s’è mischiato il subdolo e bestiale avvertimento della ‘ndrangheta rivolto ai “negri”, che si sono semplicemente ribellati allo stato di schiavitù nel quale sono costretti e che li costringe a  sgobbare 15-18 ore per 2 euro l’ora, nei campi dove si raccolgono arance che nessun altro vuole raccogliere a quel prezzo e, oltre tutto, sbattuti a sopravvivere in veri e propri lager, tuguri indecenti fatti di cartone e platicatra, tra fango e topi.