Gramizia n.4

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 13-08-2010

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Di Claudio Bellavita con una vignetta di Tersite (Ade Zeno).

Notizie tipo: ”pregiudicato di 38 anni provoca incidente stradale, probabilmente  in preda a droga e alcol”. fan parte della cronaca ordinaria. Questa un po’ meno…

“I carabinieri del turno di ferragosto a Palazzo Chigi hanno sorpreso un individuo con pesante cerone, parrucchino e tacchi rialzati aggirarsi per gli uffici. Considerato l’evidente travestimento, gli hanno chiesto i documenti, ricevendo un profluvio di invettive e la ripetuta affermazione “ma non vedete che sono il presidente del Consiglio?”. Mentre un carabimiere replicava ” e io sono Napoleone”, un appuntato, per prudenza, digitava “Berlusconi, Silvio” sul computer collegato all’archivio centrale e da ore è bloccato a leggere ininterrotte imputazioni e carichi pendenti del soggetto.

Poichè il pregiudicato continuava a dare in escandescenze contro le forze dell’ordine, la magistratura e un certo Fini (che non sembra essere il produttore di tortellini) i carabinieri  han pensato di chiamare il pronto intervento psichiatrico, che naturalmente ha risposto “portatecelo qua”. La ricerca di una ambulanza è in corso da 3 ore.

Intanto il soggetto   in preda a  smanie convulsive gridava ripetutamente  “chiamate subito Capezzone, lui da Roma non si muove mai”, proferendo ingiurie varie all’indirizzo del nominato.. Un secondo carabiniere si collegava con gli archivi della buon costume, rimanendo anche lui bloccato da ore dalla lettura delle pendenze in corso.

I controlli all’ingresso non hanno evidenziato il rilascio di un “passi”. Al pregiudicato è vietato mettersi in contatto con l’esterno fino al termine dei controlli, che si prevede si esuriscano non prima di 24 ore, sempre che il servizio psichiatrico non disponga, come è probabile, un TSO. Mancando una identificazione certa, si è cercato di fare una foto segnaletica da trasmettere alle questure, ma il soggetto si muove furiosamente e di continuo. E’ stato comunque allertato l’antiterrorismo che, con la solerzia che lo contraddistingue anche in caso di bombe e stragi, non si recherà sul posto prima di 48 ore

Lo statuto del PDL. Gramizia n.3

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 01-08-2010

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Proponiamo (dopo una lunga pausa) una Gramizia di Claudio Bellavita accompagnata da una vignetta di Tersite (di Ade Zeno).

Nell’entusiasmo generale per l’energica decisione di cacciare quel traditore di Fini, ai più è sfuggito che nel corso della riunione dell’ufficio di presidenza è anche stato approvato lo statuto del pdl, che nessuno si ricordava se esisteva, ma non abbiamo mica tempo per queste stronzate, tanto i soldi del contributo pubblico ce li danno lo stesso.

Con una certa insistenza, siamo riusciti a ottenerne una copia dalle suore di clausura “Devote Ricamatrici Minzoliniane”, che avevano ritirato il venerabile documento per adornarlo, ma han deciso di fare prima un triduo di adorazione continua.

Ecco il testo:

art 1- Berlusconi ha sempre ragione

art.2- non servono altri articoli, non abbiamo tempo da perdere in chiacchiere

art 3- chi non condivide anche uno solo dei precedenti due articoli verrà cacciato a calci. In casi ritenuti da Berlusconi di particolare gravità, gli spezzeremo le reni, come alla Grecia

art. 4- Chi dice “queste cose le abbiamo già sentite, e si è visto come è andata” è uno sporco comunista e gli deve essere impedito di votare. Appena si leva dai piedi sto rintronato di Napolitano, facciamo un decreto legge e ci mettiamo subito la fiducia.

Il Paese del NON

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione | Posted on 21-02-2010

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(di Roberto Mastroianni con una vignetta di Tersite).

Questo era il “Bel Paese ove il sì suona” ora Berlusconi ed i suoi megafoni (i berluscones in parlamento) ed i suoi cani da guardia (i giornalisti ed i faccendieri asserviti a Silvio B.) ci spiegano che questo in verità è il “bel paese dove il non suona”.

Infatti questo è il paese che :

“non è in crisi finanziaria”;

in cui “non ci sono servizi segreti deviati”;

in cui “non c’è una nuova tangentopoli”;

in cui la democrazia “non è in pericolo”;

in cui “non c’è un problema di legalità legato all’operato di Bertolaso”,

in cui “non ci sono i fascisti al governo (i berluscones”);

in cui non ci sono i nazisti al governo (i leghisti);

in cui “non c’è una speculazione criminosa sul terremoto dell’Aquila”;

in cui “non c’è un problema di libertà di informazione”;

in cui “non ci sono problemi di legalità”;

in cui “non c’è la camorra”;

in cui “non c’è la maffia”;

in cui “non c’è l’ ‘ndrangheta”;

in cui “non c’è il puttanismo elevato a meritocrazia”;

in cui “non c’è un’opposizione impotente”;

in cui “non c’è povertà”;

in cui “non c’è degrado culturale e politico”

in cui “non c’è malcostume”

in cui “non c’è Berlusconi”…

In un’Italia, in cui la realtà è formata al 50 % dalle illusioni televisive ed al 50% dai dati di realtà, “non c’è più niente” se non la pubblicità di un noto formaggio che racconta del BelPaese…

tutto il resto è poesia…

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis | Posted on 02-01-2010

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La poesia è il tessuto che permette alle nostre azioni di essere ancora dopo noi.

Iniziamo il nuovo anno con due poesie di lingua inglese di grande bellezza (Proximity di Gregory Corso e How do I love thee? di Elisabeth Barret Browning) ed una vignetta di Ade Zeno in cui Tersite indica a coloro che vogliono leggere alcuni dei nostri pensieri.

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QUEL RAGAZZO SENZA BRACCIA SUL TRENO DELL’INDIFFERENZA e la nostra risposta alla “zelante capotrena”

Posted by roberto09 | Posted in Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo, Politica nazionale | Posted on 30-12-2009

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di seguito l’articolo di Shulim Vogelmann uscito su Repubblica e la nostra risposta ai zelanti operatori di Trenitalia, insieme ad una vignetta di Tersite.

……

Vi prego poniamo un limite alla deriva morale, politica ed esistenziale che stiamo attraversando.

Il fascismo alla fine non è altro che la legge del più forte, l’idea che vi sia una superiorità genetica, naturale, sulla quale fondare il puro arbitrio, che esaltato come bene collettivo può essere presentato come il proprio dovere.

“Faccio solo il mio dovere”. Che bella giustificazione, guarda caso la stessa che i criminali nazisti utilizzavano durante il processo di Norimberga, o che i soldati di tutto il mondo utilizzano dopo avere perpetrato qualche genocidio. “Facevo solo il mio dovere”, “ubbidivo solo agli ordini”.

Complimenti, zelante capotrena (se un maschio è un capotreno, una femmina dovrebbe essere una capotrena?), da noi nessun encomio però solo un sonoro: “va fa’n culo, stronza!”.

Allora, ricapitoliamo: un ragazzo portatore di handicap, cui mancano le braccia, sale su un treno, non ha potuto fare il biglietto, arriva la zelante capotrena e visto che il ragazzo non può pagare la multa, il sovrapprezzo, lo si fa scendere scortato dalla polizia ferroviaria.

Questo criminale senza braccia, questo handicappato, insomma come si permette di mettersi tra la “zelante capotrena” ed il “perfetto servizio di TrenItalia”,  insomma tutti coloro che salgono su un treno pieno di pulci o perennemente in ritardo di TrenItalia sanno benissimo che il servizio eccezionale e la cortesia del personale di bordo deve essere ripagata con celere rispetto delle regole e se lo “storpio” non ce la fa “va fa ‘n culo lo storpio”.

Insomma, Moretti, non il regista ma l’ex sindacalista che guida TrenItalia, dice che durante le vacanze di Natale prendere un treno è più o meno come imbarcarsi per una traversata nel deserto (bisogna portarsi i panini, l’acqua e poi fare in 5 ore la tratta Torino-Milano)  e poi se un portatore di handicap non riesce a fare il biglietto quella specie di Kapò in gonnella che fa? Chiama la Polfer?

No, dico ci rendiamo conto? Chiama la Polfer?!! E i due zelanti tutori dell’ordine che fanno? Intervengono “come un sol’uomo” a ripristinare l’ordine e la giustizia ferroviaria, imponendo ad un “pericoloso storpio” di scendere dal Bari-Roma ed aspettare il prossimo treno e fare il biglietto alla macchinetta self-service, coadiuvato da un altro “zelante capotreno”.

Insomma, nel Paese della criminalità diffusa l’ordine e la disciplina va ripristinato e da dove cominciare se non dal pericoloso handicappato? Bravi! Bravi! plaudiamo il “rigore morale”.

E se uno dei poliziotti dice:  “Ah, questi, con questi non ci puoi fare nulla altrimenti succede un casino! Questi hanno sempre ragione, questi non li puoi toccare”, lo dice perché sa che gli handicappati sono pericolosi e che li difendono sempre tutti, magari sobillati da pericolosi catto-comunisti.

E poi se un passeggero cerca di difendere lo “storpio” ci si può sempre rifugiare in un: “la risposta del capotreno è pronta: “Voi (voi chi?) pensate che siamo razzisti, ma noi qui non discriminiamo nessuno, noi facciamo soltanto il nostro lavoro, anzi, siamo il contrario del razzismo!”

Bravi e zelanti come i nazisti! A quando l’eugenetica? Ma in fondo fate solo il vostro dovere, poco importa se con questo atteggiamento infangate l’onesto e duro lavoro di dipendenti pubblici e tuttori dell’ordine che con fatica svolgono il lavoro tutti i giorni, quotidianamente, confrontandosi con la criminalità (quella vera) e le storture di un Paese in cui tutto sembra andare alla deriva.

E poi al passeggero che non si fa mai i “cazzi propri”, che si intromette si può sempre chiamare in causa e minacciare di denuncia  perché:  “fatto scendere il disabile dal treno, prima che la polizia abbandoni il vagone, la ragazza controllore chiede ai poliziotti di annotarsi le mie generalità. Meravigliato, le chiedo per quale motivo. “Perché mi hai offesa”. “Ti ho forse detto parolacce? Ti ho impedito di fare il tuo lavoro?” le domando sempre più incredulo. Risposta: “Mi hai detto che sono maleducata”. Mi alzo e prendo la patente. Mentre un poliziotto si annota i miei dati su un foglio chiedo alla ragazza di dirmi il suo nome per sapere con chi ho avuto il piacere di interloquire. Lei, dopo un attimo di disorientamento, con tono soddisfatto, mi risponde che non è tenuta a dare i propri dati e mi dice che se voglio posso annotarmi il numero del treno”.

“Brava  e zelante capotrena”, se il passeggero ti ha dato della maleducata, noi ti diamo della “fascista” e ti mandiamo a “fare in culo” e se vuoi denunciaci pure. Forte con i debole e debole come i forti, perfettamente fascista nel decidere che l’arbitrio istituzionalizzato ti mette dalla parte della ragione.

Per il resto vi prego fermiamoci prima che sia troppo tardi, che questo paese assomiglia sempre di più alla caricatura di se stesso: pizza, mandolino ed il mito degli “italiani brava gente”…

di seguito l’articolo uscito su Repubblica ed una risposta di Altroconsumo al Moretti di Trenitalia.

ATTI IMPURI. Il nuovo sito degli SPARAJURIJ

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane | Posted on 13-12-2009

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Vi è un gruppo di bravi e promettenti scrittori, gli SPARAJURIJ, che ho la fortuna di annoverare tra gli amici.

Questo gruppo di scrivani, un poco allucinati ed allucinogeni, ha mosso i suoi primi passi e le proprie penne all’interno dell’Università delgli Studi di Torino:  studiavamo e ci dimenavamo insieme in quella particolare forma di movimento politico dall’impronta situazionista, a cui avevamo dato il nome di “movida”, correva il tempo dell’ “alteromondismo” e delle “tute bianche”.

Insieme abbiamo pure curato ed organizzato un festival letterario, nella nostra beneamata città (Torino), dal titolo TILT, finanziato dal Settore politiche Giovanili, nel quale il non ancora famoso Saviano dava sfoggio di ottima letteratura.

Alcuni di loro hanno scritto alcuni bei libri, altri alcune belle poesie, altri ancora hanno mosso culo e mani in performance indimenticabili.

La nuova avventura degli Sparajurij è un sito “letterario” dal titolo “atti impuri“, di cui consiglio vivamente la lettura dai caratteri terapeutici (l’anima ne trarrà sicuramente giovamento in questi tempi bui).

Propongodi seguito (tratti dal sito www.attimpuri.it)  un’intervista di Ade Zeno a Michele Mari ed una riflessione di Francesco Ruggiero sulla propria medesima morte ( no! non sulla sua, ma forse sì!) …. vi auguro una buona lettura.

Gli USA brevettano la Bagna Cauda. Gramizia n.2

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Lo spazio della Polis, Mondo | Posted on 13-12-2009

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di Claudio Bellavita, vignetta di Ade Zeno

(continuano le “gramizie” e la collaborazione tra il poeta e l’ex socialista lombardiano…)

Dicembre nero per le multinazionali farmaceutiche.

Neanche una campagna stampa più terroristica del solito ha indotto il mondo a consumare l’annuale restyling del vaccino antinfluenzale, che nella loro visione consumistica andrebbe utilizzato insieme a quello dell’anno precedente (di, cui evidentemente, sono rimaste scorte) e così via , di anno in anno, fino a trasformare gli ipocondriaci in puntaspilli.

I vertici di Big Pharma sono piombati nel più nero sconforto quando hanno appreso che l’invenduto ha contagiato anche l’Italia, uno dei paesi dove il consumo di medicinali inutili procapite è tra i più alti nel mondo.

I loro informatori han però fatto sapere che in una regione marginale, denominata Piemonte, c’è l’usanza di consumare a novembre, più o meno quando comincia la diffusione dell’influenza, grandiose quantità di una salsa denominata “bagna cauda”, dagli elevati poteri immunitari.

Approfondito il problema, si è deciso di brevettarne la formula presso la FDA, mentre i loro esperti di marketing si occuperanno della vestizione del prodotto, da usare a partire da Hallowen.

I loro servizi legali hanno messo a punto la strategia per riscuotere cospicue royalties a Torino, anche perché bisogna farla pagare a una regione dove la principale azienda si è permessa di svaligiare la General Motors e farsi dare dei soldi dal governo federale per assorbire la Chrysler.

Come è tradizione, non ci sarà alcuna opposizione da parte italiana.

PS In effetti sono molti i brevetti registrati in USA di prodotti tradizionali della farmocopea asiatica ed africana…

Dubai Dubai. Gramizia n.1

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Politica internazionale | Posted on 27-11-2009

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Con questo post iniziamo una collaborazione non consapevole e non prevista tra Claudio Bellavita (un amico, ex  socialista lombardiano) ed Ade Zeno (un amico, giovane scrittore, poeta e drammaturgo).  Claudio  Bellavita, famoso ormai in molte mailing list di area e tra i suoi amici per le “gramizie” (piccoli commenti caustici e sarcastici in strofa improvvisata), viene così affiancato ad un giovane scrittore che da poco ha dato vita ad una stricia, il cui protagonista è “una macchia molto problematica”, “tersite“.
Speriamo che l’incontro/incrocio sia divertente.

Dubai Dubai

se non pagano in Dubai
per chi specula son guai.
Scappan via tutti i coglioni
e abbandonano i mattoni.
Trasformiamoli in prigioni
per i master dei bidoni?