Nel folto del segno.

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele | Posted on 15-05-2017

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InGenio Arte Contemporanea
DAL 5 AL 31 MAGGIO 2017
Inaugurazione venerdì 5 dalle 17.00 alle 19.00

 


DAL 5 AL 31 MAGGIO 2017

Inaugurazione venerdì 5 dalle 17.00 alle 19.00

NEL FOLTO DEL SEGNO
A cura di Roberto Mastroianni

La “scrittura automatica”, come retaggio di un certo surrealismo; il tratto ossessivo e calligrafico, come capacità espressiva di un microcosmo interiore che non accetta mediazione formale; la ricerca di un’espressione simbolica, capace di portare alla luce universi interiori e inconscio collettivo: sono questi gli elementi che uniscono i lavori dei tre artisti di diversa generazione, formazione ed esperienza messi in mostra da InGenio Arte Contemporanea dal 5 al 31 maggio 2017 in collaborazione con il Laboratorio “La Galleria”, la Circoscrizione 8, ETH e l’Archivio “Mai Visti e Altre Storie” (www.maivisti.it).

Un certo “gusto per l’invisibile”, cui le forme alludono, di cui i segni sono traccia, anima i lavori di Cosimo Cavallo, Andrea di Capua ed Emanuele Longo che attraverso una gestualità, mossa da una razionalità interiore e non perfettamente allineata con il senso comune, fa di questi artisti degli esempi alti di “Arte irregolare”. Le dimensioni e le categorie dell’ “Art Brut” teorizzate da Jean Dubuffet, tra le altre la spontaneità creatrice e il bisogno di realizzare immagini, immaginario e artefatti senza seguire mode e regole prestabilite, vengono in qualche modo trascese e trasfigurate in opere dal forte valore estetico, che scelgono il tratto della penna o della matita con finalità figurative o pseudo calligrafiche.

Tutti e tre gli artisti, sembrano avere alle spalle, chi in modo esplicito e chi implicito, una certa lezione surrealista e la ricerca di una messa in forma di archetipi e forze specificamente umane che scelgono la ripetizione segnica come strumento espressivo di paesaggi e ombre interiori in relazioni alle forme del reale e della tradizione di un certo informale e di una certa tribal art. La carta, la mina e l’inchiostro diventano così lo strumento per realizzare segni raffinati ed eleganti ed esplicitamente ossessivi, che danno forma a elementi dinamici dal forte impatto in cui la figurazione declina in gestualità calligrafica e il segno in dimensione quasi musicale della figurazione.

Nelle opere di Cosimo Cavallo il gesto della mano ripercorre la memoria alla ricerca di tracce sensibili immutate nel tempo, che si rapprende in immagine nella ripetizione con cui la penna sulla carta, si ostina a delineare volti, ombre, paesaggi, figure. Cosimo celebra le serialità, come veicolo con cui rivolgersi all’invisibile e articolare una lingua per parlare di quel che non può essere espresso a parole e così facendo costruire ponti tra mondi cui solo il gesto artistico può alludere.

Andrea Di Capua, invece, dà vita a intricate e sottili ramificazioni che si fanno figurali attraverso la raffinatezza pseudo calligrafia, mettendo in forma segni che sembrano astratti, ma che precipitano in motivi concreti dal forte impatto ornamentale, se per ornamentale e decorativo intendiamo i motivi ripetitivi ereditati dalla storia del gusto e dell’arte che assumono un valore astratto e spirituale dopo la lezione di Matisse. La presenza del reale, il segno ossessivo e ripetitivo, la rete di elementi, l’ansia, la parola, il gesto, il pittogramma, il segno modulato che incide il foglio o il colore che accentua o cancella danno in questo modo vita a figurazioni, al contempo, pesanti e leggere.

Emanuele Longo, giovane artista indipendente, indaga infine le simboliche più complesse, attraverso un’analisi che ripercorre e condensa la storia dei segni dalla preistoria a oggi, interrogando l’inconscio collettivo e la memoria della mano condensata nell’arte tribale e nella storia della pittura, alla ricerca di un universo espressivo che sappia mettere insieme microcosmo e macrocosmo in una ricerca dai tratti spirituali e alchemici, dando in questo modo vita a figurazioni in cui il segno rappresenta, attraverso fittissime trame, il suo universo interiore e gli archetipi di valore antropologico.

InGenio Arte Contemporanea
C.so san Maurizio 14/E
Apertura su richiesta rivolgendosi in Via Montebello, 28/B
InGenio bottega d’arti e antichi mestieri
Via Montebello, 28/B
Apertura dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato
ingenio@comune.torino.it – tel. 011883157 - www.comune.torino.it/pass/ingenio
Sul sito aggiornamenti mensili con approfondimenti sugli eventi e i laboratori.
Facebook: InGenio – Bottega d’arti e antichi mestieri

CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI
Roberto Mastroianni è filosofo, curatore e critico d’arte, ricercatore esterno di semiotica, estetica filosofica e filosofia del linguaggio presso il C.I.RC.e- Centro Interdipartimentale Ricerche sulla Comunicazione e la Unesco Chair in Sviluppo sostenibile e management territoriale dell’Università degli Studi di Torino. Laureato in Filosofia Teoretica, sotto la supervisione di Gianni Vattimo e Roberto Salizzoni, è dottore di Ricerca in Scienze e Progetto della Comunicazione, sotto la supervisione di Ugo Volli. Si occupa di Filosofia del Linguaggio, Estetica filosofica, Teoria generale della Politica, Antropologia, Semiotica, Comunicazione, Arte e Critica filosofica. Ha curato libri di teoria della politica, scritto saggi di filosofia e arte contemporanea e curato diverse esposizioni museali. Ha tenuto seminari in differenti Università italiane e straniere. www.robertomastroianni.net

Cosimo Cavallo
Nato a Torino nel 1968, a 20 anni si innamora della pittura surrealista. Dopo il diploma all’Accademia Albertina, con una tesi sul concetto di superficie nel cinema di Fellini, si mantiene lavorando come educatore con pazienti psichiatrici. Per la maggior parte dei torinesi è soltanto uno “che strilla nei parchi”. Vive e lavora in strada, di recente ha un atelier presso la Cavallerizza.
Fino alla mostra ad Amantes e alla personale a Rizomi Art Brut, con catalogo a cura di Luca Atzori e Nicola Mazzeo, in pochi sapevano che fosse anche un artista.
E’ tra gli autori valorizzati dal progetto Mai Visti e Altre Storie (www.maivisti.it) ed è presente nella mostra itinerante TRAILER sin dalla prima tappa. Ha partecipato a Tramare Palazzo Barolo, 2016. E’ tra gli artisti sostenuti dal Torino Mad Pride.

Andrea Di Capua
Nato a Roma nel 1967. Vive e lavora a Torino. Espone al 9eme Festival “Européen des handicapés mentaux” di Figeac (Francia), 1995 e a L’ho Dipinto con…, quarta edizione, Palazzo Barolo, Torino 1995 e a L’ho dipinto con.., settima edizione, in coppia con Bartolomeo Migliore, Palazzo Barolo, Torino 1998 e nel 2001, nona edizione, con Gianluca Rosso, Casa del Conte Verde, Rivoli (TO).
E’ fra gli autori di Quartetto per fotogrammi e colore cortometraggio in animazione, durata 5’, regia di Tea Taramino. E’ tra gli artisti valorizzati dal progetto Mai Visti e Altre Storie (www.maivisti.it). E’ presente a TRAILER sin dalla prima tappa. Nel 2003 partecipa alla collettiva Cercato & Trovato, esponendo con artisti professionisti presso Artissima.
Ha frequentato il laboratorio di Via Sant’Anselmo, Circoscrizione 1 e La Galleria, Circoscrizione 8.

Emanuele Longo
Nato a Torino nel 1991, è vissuto a Cuneo, dove si è avvenuta la sua prima formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Cuneo, dove ha avuto come docente Danila Ghigliano, nella Scuola di Pittura. Ha conseguito la laurea triennale in Pittura. Ora vive e lavora a Torino dove prosegue la sua ricerca artistica presso l’Accademia Albertina di Belle Arti.
Ha esposto in diverse collettive a Cuneo, Torino, Milano e Firenze.
Artista in permanenza per il 2017 presso Merlino Bottega d’Arte, a cura di Marina Volpi, Art Expertise Storici dell’arte in Firenze.

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