Il ribrezzo per il nuovo fascismo

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Politica nazionale | Posted on 31-01-2010

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Abbiamo già detto che il fascismo è arbitrio istituzionalizzato, che il fascismo è l’arbitrio e la violenza che diventano senso comune.

Ora il ribrezzo ci rende attoniti e davanti ad una semplice domanda non sappiamo come rispondere e come rendere ragione del tempo che passa e del declino di questo paese.

La domanda è semplice: “Come è possibile che gli abitanti di Rosarno siano nostri concittadini, che facciano parte della nostra comunità, che votino nelle stesse urne in cui votiamo noi e che scelgano insieme a noi coloro che ci devono governare?”

Domanda che potrebbe essere declinata rispetto altri luoghi, ma sempre con le stesse modalità e lo stesso stupore.

Come è possibile il “white crhistmas” nel  bresciano o la deriva leghista nazi-sceriffesca del Veneto di Gentilini?

Come è possibile che le mafie possano ridurre gli immigrati a nuovi schiavi e nessuno dica niente e che le stesse comunità, che assistono silenti al nuovo schiavismo, siano poi pronte a dare la colpa agli immigrati di tutti i loro mali?

Forse una risposta c’è: la logica del pogrom e del capro espiatorio. Assistiamo infatti alle ennesime guerre tra poveri, in cui il sottoproletariato italiano è facile vittima delle retoriche dei poteri malavitosi  e del nuovo fascismo.

Ma le colpe di questo effetto di ripulsa contro l’immigrato, del razzismo che diviene senso comune è della mancanza di un’alternativa di società.

In mancanza di movimenti organizzati, che sappiano dare risposte politiche al malessere di una società instabile ed impaurita, assisteremo infatti ad un deteriorarsi sempre maggiore della nostra convivenza civile e,  forse, è arrivato il tempo di dare risposte politiche e di trovare nuovi attori capaci di rendere conto di problemi come la legalità, l’immigrazione e la sicurezza, senza queste risposte la nostra stessa democrazia è in pericolo.

Senza queste risposte rimarrà solo il ribrezzo, la paura e la solitudine.

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[...] Abbiamo già affrontato il tenore xenofobo, razzista ed antisemita della propaganda leghista su Radio Padania e la Padania, ci torniamo con l’articolo su un’iniziativa da noi promossa ed organizzata: una rassegna stampa della “campagna Padana” alle regionali 2010 in Piemonte. [...]

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