Semiotica della soggettività

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 02-10-2012

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40° Congresso Associazione Italiana Studi Semiotici
SEMIOTICA DELLE SOGGETTIVITA`
Torino, 28-30 settembre 2012

In un’epoca in cui il senso della soggettività pare confondersi e confondere, nell’anonimato delle formazioni sociali, negli automatismi della tecnologia, nella frammentazione delle reti, e nell’impotenza delle gerarchie, ma anche nell’esaltazione di nuovi narcisismi, nei nuovi giochi dell’intersoggettività mediatica, nell’affanno del consumismo, o nel distacco del silenzio, è urgente che la semiotica rifletta sul senso delle soggettività, ovverosia sulle dinamiche semio-linguistiche che continuamente creano, disfano, e ricreano il ruolo dei soggetti nel foro delle individualità, nelle arene sociali, nelle maglie dei testi.
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Comunicazioni – Workshop – Tavole rotonde

SPEAKERS
Cristina De Maria
Vincenza Del Marco
Umberto Eco
Paolo Fabbri
Guido Ferraro
Tarcisio Lancioni
Eric Landowski
Massimo Leone
Giovanni Manetti
Francesco Marsciani
Gianfranco Marrone
Isabella Pezzini
Maria Pia Pozzato
Antonio Santangelo
Marina Sbisà
Peter Sloterdijk
Lucio Spaziante
Victor Stoichita
Eero Tarasti
Patrizia Violi
Ugo Volli
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AISS – Associazione Italiana Studi Semiotici
http://www.associazionesemiotica.it

Lexia – Rivista di Semiotica
http://lexia.to.it
https://www.facebook.com/lexiasemiotica
https://twitter.com/lexiasemiotica

Info in dettaglio
Call for papers: http://bit.ly/J5a0M0
AISS info (in progress): http://bit.ly/PgSqfC
Poster: http://on.fb.me/JXeVCC
Brochure: http://bit.ly/K5y3zf
Practical info (in progress): http://bit.ly/LXdRU4
FB event: http://on.fb.me/JZUSF9

semioticatorino@gmail.com
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Università degli Studi di Torino
Semknow
CIRCe – Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione
Lexia – Rivista di Semiotica
Regione Piemonte
La Stampa
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“Le città visibili”-Smart Festival e Analisi Strategiche (il progetto)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Eventi, Le città visibili-Smart city, Lo spazio della Polis | Posted on 16-08-2012

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La città di Torino (Assessorato all’Ambiente, Innovazione, Smartcity) e la Fondazione “Torino Smart City per lo sviluppo sostenibile” mi hanno chiamato, nell’anno passato, ad ideare un progetto di disseminazione culturale, ricerca e analisi strategica sui temi delle Smart city e dello sviluppo urbano sostenibile.

Il lavoro di progettazione  è progettazione e l’attività di ricerca e disseminazione sono precipitati in un grosso evento/struttura dal titolo “Le città visibili”, realizzato a Torino dal 23 maggio al 5 giugno 2012.

Le smart cities sono città intelligenti, capaci di coniugare innovazione, ambiente e qualità della vita. La città “Smart” è infatti il risultato integrato di una dimensione strutturale, cognitiva e pubblico-politica della città, capace in questo modo di presentarsi come una macchina di innovazione, sviluppo, economia e cultura che faccia dell’ambiente, dell’accessibilità, dell’innovazione e della sostenibilità il perno del proprio organizzarsi, ristrutturandosi in funzione di uno sviluppo sostenibile e di una maggiore facilità d’accesso e qualità della vita.

Da questo punto di vista, il percorso che porterà le nostre città a diventare “smart” rappresenta una grade occasione per unire tecnologia, sostenibilità e governance locale in vista di una rivoluzione degli stili di vita che produca ricchezza, maggiore qualità della vita e maggiore rispetto dell’ambiente.

Il festival ha rappresentato un momento di riflessione pubblica diffusa, in cui ciascuno è chiamato a dare un suo contributo per la Torino del futuro ed ha avuto quindi lo scopo: da un lato, di mettere in campo le tante realtà già smart produttrici di buone pratiche e, dall’altro, di raccogliere stimoli, suggestioni, occasioni di networking, per realizzare lo scenario prodotto. Il programma di “Le Città visibili – Smart Festival”  si è articolato attorno ad una dimensione spaziale e una temporale: la prima,  secondo il tema delle “cornici Calviniane” tratte dal libro “Le città invisibili”, univa per affinità i temi  egli eventi (caratterizzati dal nome di città calviniane) in una zona della città; la seconda,  organizzava temporalmente gli eventi in un programma che copre il periodo che va da 23 maggio al 5 giugno 2012.

L’obiettivo  del Festival è stato quello di portare a “visibilità” tutte le eccellenze di una città come Torino, che si presenta come una città potenzialmente smart, utilizzando i linguaggi dell’arte, della cultura, della tecnologia e dell’economia.

Keynes vs Hayek (una provocazione)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 11-03-2012

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Una provocazione (Hayek vs. Keynes Rap Anthem on youtube)!

“Il programma sono io!”; “è colpa dei tassi di interesse!”; “è colpa degli spiriti animali!”…

“Le idee degli economisti e dei filosofi politici, sia quando hanno torto, sia quando hanno ragione sono molto più potenti di quanto si creda. Davvero il mondo è governato da poco altro. Uomini pragmatici, che credono di essere estranei a qualunque condizionamento intellettuale, sono solitamente schiavi di qualche economista defunto.”
J.M. Keynes

Places – Platform of Local Authorities and Cities Engaged in Science”

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Le città visibili-Smart city | Posted on 21-02-2012

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Il 19 gennaio 2012 ho partecipato al seminario del progetto 7PQ “Places – Platform of Local Authorities and Cities Engaged in Science”, il cui obiettivo principale è creare e promuovere modelli dinamici di Città della Cultura Scientifica.
Tra le priorità del progetto, l’analisi delle diverse impostazioni locali, la condivisione di strumenti e buone pratiche per promuovere la cooperazione, il supporto alla pubblica amministrazione locale per meglio sostenere la cultura scientifica.

Il 19 gennaio 2012 si è tenuto a Torino, presso il Circolo dei lettori, l’ottavo seminario di progetto dedicato ai temi della mobilità intelligente, pianificazione urbana, ICT per la sostenibilità.
L’evento ha riunito gli attori privati ​​e pubblici coinvolti nella creazione di sistemi intelligenti per supportare la gestione sostenibile delle città.
Università, aziende, istituzioni regionali e amministrazioni locali hanno mostrato come lavorano insieme al fine di fornire migliori servizi ai cittadini e come il dialogo con essi possa essere facilitato. I cittadini, infatti, dovrebbero essere non solo ben informati, ma altresì coinvolti nella definizione dei bisogni e delle priorità previste e perseguite dalla propria città.
L’evento ha rappresentato anche l’occasione per mettere a confronto le buone prassi della regione con altri esempi europei vincenti.

Scarica il materiale presentato durante il seminario clicca qui

SAILING THE LETHE THE RESPONSIBILITY OF MEMORY-NAVIGARE IL LETE LA RESPONSABILITÀ DELLA MEMORIA

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 11-04-2011

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Domani e dopodomani sarò qui.

CONVEGNO INTERNAZIONALE


TORINO 12-13 APRILE 2011


SALA LAUREE DELLA

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA


Via S. Ottavio, 20
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PROGRAMMA

12 aprile

ore 9:30

Introduce Roberto Salizzoni

ore 10-12:30

Michele Cometa (Palermo): La salvezza dell’oblio

Jürgen Wertheimer (Tübingen): Tra il mito in scena e la scena come mito (da Schiller a Calvino e Moritz Rinke)

Gianpiero Piretto (Milano): I memoriali dell’Armata Rossa a Berlino: narrazioni di memoria monumentale

coordina Chiara Sandrin

ore 15-16:30

Ugo Volli (Torino): Memoria del futuro

Svetlana Boym (Harvard): Performing History in Russia: from Sergej Eizenshtein to Rem Koolhaas

PAUSA

ore 16:45-18

Elena Agazzi (Bergamo): La “discesa ad inferos” come cifra del trauma e come incontro con il mito nella cultura della DDR. Franz Fühmann e il suo dialogo con il mondo romantico nell’opera incompiuta “Im Berg” (1983)

Jean Claude Leveque (Madrid): “Immagini malgrado tutto”. Memoria. Chiusura temporale e impossibilità della rappresentazione

coordina Nadia Caprioglio

13 aprile

ore 9:15

Introduce Roberto Salizzoni

ore 9:30-11:00

Reyes Mate (Madrid): Memoria e storia

Lluis Alvarez (Oviedo): L’estetica delle due memorie

TAVOLA ROTONDA

ore 11:30

Intervengono

Francisco José Martin Cabrero, Paolo Colombo, Roberto Mastroianni, Massimo Maurizio, Chiara Righero

Informazioni: Chiara Righero claritam@libero.it

Goethe-Institut www.goethe.de/to

Un divano in piazza: il ruolo sociale dell’università

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 10-04-2011

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14 aprile / 16:30 / piazza Carlo Alberto (Torino)

Altera è lieta di invitarvi a...

UN DIVANO IN PIAZZA: IL RUOLO SOCIALE DELL’UNIVERSITA’

La riforma Gelmini definisce l’università alla luce della sua funzione sociale. Ma quale ruolo è destinato a ricoprire oggi il mondo accademico al di fuori delle mura degli Atenei? Quale riforma strutturale può rendere possibile una rivalutazione dell’intellettuale, del docente, del ricercatore?
Un ordinario, uno studente, un ricercatore e un politico: un divano in piazza per mettere a confronto i protagonisti dell’università.

Ne discutono: l’onorevole Walter Tocci, il prof. Enrico Pasini, il ricercatore Alessandro Ferretti (rete29aprile) e lo studente Luca Spadon (rappresentante studenti nel cda dell’università di torino).

Un’iniziativa di Altera, in collaborazione col CRS (Centro di studi e ricerche per la Riforma dello Stato) – sezione Torino. Nel programma di Biennale Democrazia 2011. Iniziativa finanziata dal Senato Studenti dell’Università degli Studi di Torino.

Segni 20×20. Rassegna internazionale di arti visive.

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Dicono di me..., Eventi | Posted on 07-04-2011

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Sottopongo alla vostra attenzione questa rassegna internazionale di arti visive di cui sono curatore per l’edizione 2011.

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Segni 20×20

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Curatore e coordinatore Roberto Mastroianni.

Direzione artistica Delia Gianti e  Mariangela Depiano.

Commissione: Roberto Mastroianni, Angelo Mistrangelo, Alessandro Abrate.

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Si ringrazia per la disponibilità e il sostegno la professoressa Martina Corgnati.

SEGNI rappresenta: “Il tentativo di aprire una finestra su quella membrana semiotica che istituisce la realtà, che divide l’uomo dall’ambiente, dando forma all’interazione dell’uomo con gli altri uomini e con l’ambiente trasformandolo in mondo. I segni che gli artisti sono chiamati a fare all’interno di una cornice di 20x20cm, rappresentano (dovrebbero rappresentare) quindi la cifra di tutta la concezione artistica e stilista dell’artista, che in questo modo è chiamato a operare una segnatura, capace di “fare senso” e presentare l’artista stesso e la sua concezione del mondo e delle forme che lo popolano e dei linguaggi con cui esse possono essere espresse…” (Roberto Mastroianni, Filosofo e critico d’arte).

La Rassegna 2011, fruirà del prestigioso spazio espositivo del Castello di Rivalta di Torino, in sinergia con la Manifestazione Internazionale Arte Plurale che vede tra i diversi partner i Dipartimenti Educativi dei musei: Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea; la GAM, Galleria d’Arte Moderna di Torino / Fondazione Torino Musei; il PAV / Parco Arte Vivente di Torino; la Fondazione Merz di Torino; la  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; il Museo Nazionale del Cinema di Torino; il Kunstmuseum Bonn.

SEGNI 2011 BANDO – scadenza 15 aprile – SEGNI al Castello di Rivalta

Per il BANDO DI PARTECIPAZIONE 2011
RASSEGNA INTERNAZIONALE D’ARTI VISIVE in 20×20 al Castello di Rivalta (To), cliccare qui.

Un “terrone” contro il “terrore”

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Eventi | Posted on 09-01-2011

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La befana ci ha fatto trovare nelle sale una commedia divertente e brillante, con cui Checco Zalone conferma il suo talento cinematografico, un film garbato e ironico che mette in scena gli stereotipi italioti e con essi fa i conti. Dopo aver giocato coni pregiudizi e l’ipocrisia legati all’omosessualità (in “Cado dalle nubi”) con “Che Bella giornata” sbeffeggia ipocrisie e paure legate al razzismo e alle differenze culturali. La storia è semplice: un ingenuo vigilante privato, un po’ a là “Pantera rosa”, viene abbordato da una ragazza araba, che ha un progetto per distruggere il Duomo di Milano, e se ne innamora. La frequentazione tra i due metterà in luce i punti in comune tra famiglie, abitudini e stereotipi culturali e la loro simile differenza.  La grande capacità di Zalone è mettere in scena delle figure politicamente scorrette, che vengono assunte e derise come esempi di una più generale incapacità dell’occidente di uscire dai propri stereotipi culturali e incontrare l’altro senza le retoriche dettate dalla paura e dal terrore.

Un po’ “scemo del villaggio”, un po’ “paroliere sgrammaticato”, il “terrone Zalone” dà forma alle italiche bassezze riuscendo con molto sarcasmo a inserire elementi di forte critica sociale all’interno di un susseguirsi di comicità irriverente, come quando a un certo punto si trova a esclamare: “Tu hai studiato?”, “Sì”, “Qui non serve”.

I luoghi comuni sull’alterità islamica vengono presi di mira con grazia e umorismo, come quando durante il film, dopo aver affermato che gli arabi on rispettano le donne, grida verso la madre di portare velocemente il caffè velocemente.

Insomma, Zalone mette in scena un “terrone contro il terrore” è in questo modo fa il suo lavoro: critica sociale, comicità irriverente e qualità artistica allo scopo di fare ridere e pensare. Dal comico non ci si poteva e doveva aspettare cose diverse…

Il film estremamente divertente e molto curato nei dettagli, con la partecipazione di artisti di qualità, come Caparezza, Solenghi e altri, e nel complesso riesce a superare la pesantezza che di solito caratterizza i film incentrati interamente su una figura/figurante.

Per leggere la scheda del film clicca qui.

PicTurin – Torino Mural Art Festival

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 20-11-2010

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PicTurin Festival è un grande evento internazionale di arte murale, che ha contribuito alla riqualificazione di alcune aree di Torino coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. PicTurin, ha portato a Torino artisti come Aryz, Dome, Grito, Morcky, Nychos, Roa, Sague, Sat, Spok, Zedz, Xtrm, solo per citare quelli internazionali.
La città, dal centro alle periferie, è stata travolta da un’onda di colore e immagini su una decina di pareti cieche e altri spazi cittadini, per un totale di oltre 3.500 mq di superfici murali dipinte.

Per vedere la galleria di immagini delle opere realizzate clicca qui.

Per vedere gli artisti clicca qui.

Bergman & Fellini quel “Duetto” mai girato

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Eventi | Posted on 07-06-2010

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Nel ’69 annunciarono un film insieme. Ecco perchè non si fece

di Fulvia Caprara (tratto da La stampa del 2 giugno 2010)

L’amicizia impossibile era iniziata a Roma, nel ‘68, periodo di Pasqua, poco prima che a Parigi scoppiasse il maggio della contestazione: «Quando si incontrarono furono in un attimo come fratelli. Si abbracciarono, scoppiarono a ridere per lo stesso motivo, come se avessero vissuto insieme tutta la vita». Subito dopo, racconta Liv Ullmann nell’autobiografia Cambiare, Ingmar Bergman e Federico Fellini «andarono in giro per le strade, tenendosi sotto braccio.

Fellini con quel suo drammatico mantello nero, Ingmar col suo berrettuccio e un vecchio pastrano invernale». La data di nascita dell’idea di un film a quattro mani va collocata in quel giorno speciale, durante il pranzo in casa Fellini, con il maestro svedese seduto in un angolo accanto a Giulietta Masina e lei che, a un certo punto, per vincere la timidezza «aveva cominciato a cantare. Una voce alta e chiara come quella di un bambino».

L’opera, racconta Aldo Garzia nel libro Bergman. The Genius (Editori Riuniti, University press), non vide mai la luce. Ma nei motivi del fallimento di quello strano connubio c’è la cronaca di come e perché gli opposti si attraggano. Sempre: in amore, in amicizia e anche nel cinema.

Il film, annunciato in una conferenza stampa all’hotel Excelsior (via Veneto, 5 gennaio del ‘69) doveva chiamarsi Duetto d’amore. Più che parlare della sceneggiatura, i due autori sembrava cercassero le parole per spiegare il loro sodalizio: «La concezione dell’amore è un tema così vasto e così vago – argomenta Fellini -, che può servire benissimo per un film fatto in collaborazione». Bergman esibisce le prove di stima: «A casa mia ho parecchi film di Federico in 16 millimetri e devo confessare che li proietto spesso. Penso che sarà una cosa meravigliosa fare un film insieme». Tocca al solito giornalista impertinente ipotizzare ragioni di incomprensione: «Non c’è il pericolo che Bergman e Fellini, che si sono sempre ispirati alla civiltà dei loro Paesi, finiscano per riprodurre i cliché tipici dell’amore: freddo quello nordico, caldo quello mediterraneo?». Prontissimo Fellini ribatte: «Non è possibile, perché è una tradizione tutta sbagliata. Chi è stato nei Paesi del Nord sa che l’amore è caldissimo e da noi, invece, glaciale». Le riprese avrebbero dovuto svolgersi tra Roma e Faro, l’isola del Baltico dove Bergman viveva. A quel punto bisognava solo iniziare a scrivere, i produttori Martin Poll e Jenning Langs vegliavano sul passaggio dalle parole ai fatti, mentre ai nomi di Bergman e Fellini si aggiungeva quello di Akira Kurosawa.