“In principio era il verso” di Irene Pittatore
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti | Posted on 07-05-2013
Tag:fusion art, Fusion Art Gallery, in principio era il verso, Irene Pittatore, Roberto Mastroianni
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NEW YORK INTERIORS Pictorial, photographic and cinematic perspectives of Pietro Reviglio
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti | Posted on 02-04-2013
Tag:arte contemporanea, Columbia University, Fusion Art Gallery, Italian Academy, photographic and cinematographic insights of Pietro Reviglio, Pietro Reviglio, Roberto Mastroianni, Roberto Mastroianni (Torino), Roberto mastroianni Università di Torino, The Italian Academy (New York)
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A critical essay by Roberto Mastroianni (la traduzione inglese del saggio critico di accompagnamento alla retrospettiva torinese di Pietro Reviglio presso la Fusion Art Gallery).
From the logic of the scientific discovery to the logic of the artistic discovery.
“Astonishment” and “wonder” generate knowledge: they are feelings, emotions, passions that lead human beings to research, presiding over their organized cognitive knowledge like two tutelary deities since the times of Plato and Aristotle. The two philosophers were the first to recognize in these two moods the force that leads us to philosophical interrogation and, subsequently, to scientific research. Such realization marked the beginning of the history of Western thought and contemporary sciences. Classical philosophy provided us with an investigation of reality rooted in the astonishment for reality and for the laws governing the way it functions and transforms: “wonder” is a feeling that generates questions on “why” and “how” things happen and, at the same time, an emotion coming from finding answers to such questions. “Astonishment”, on the other hand, is the feeling that the “human animal” experiences when reality poses questions and we find answers capable of putting order in the exterior and interior chaos. At the same time, it is the feeling that human beings experience when they discover that the apparent nonsense of reality has meaning and significance and there is a logic which leads, organizes and moves reality. ”Astonishment” and “wonder” are only one side of the coin nonetheless: on the other side we find “disquiet” and “anguish”. The hard work of living is confined inside the horizon delimited by these opposite feelings and consists in giving sense and significance to the nonsense of reality by means of structured narratives. The sciences, just like the arts, try to find meaning and significance in every thing that exists inside and outside us. The logic of the scientific and philosophical discovery (the observation and the narration of the laws presiding over the human and non-human reality) and the logic of art and technical disciplines (which shape this reality by representing and transforming it) seem to be at odds, but they are instead complementary, because they both deal with the dark depths of anguish and disquiet hidden behind astonishment and wonder. Some artists realize, consciously or unconsciously, that science and art are human practices sharing greater similarities than it seems at a first sight and, with their work, they try to connect knowledge with expression and analytical observation with production of emotional narrativity. Pietro Reviglio is among them: he is a man of science (an astrophysicist) but he is at the same time an artist. For this reason he is capable of combining the eye of the researcher with the eye of the creator.
Ordo Amoris. Una mostra manifesto del gruppo Hado (con mio testo critico)
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti | Posted on 23-03-2013
Tag:Anna Madia, Barbara Bonfilio, Elisa Filomena, HADO PAINTERS, Moira Franco, ORDO AMORIS, Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
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HADO PAINTERS
Barbara Bonfilio, Elisa Filomena, Moira Franco, Anna Madia
ORDO AMORIS
Opening, giovedì 7 marzo, h 18,00 – 21,00
Dal 7 marzo al 14 Aprile 2013
La Raffaella De Chirico Arte Contemporanea è lieta di presentare Ordo Amoris, personale del gruppo artistico Hado Painters.
Chi ha l’Ordo amoris di un uomo, ha l’uomo stesso.
Il filosofo Max Scheler individuò in questa sintesi l’essenza dell’umanità e la costituzione del nostro essere più profondo in cui l’amore non è che mezzo e partenza per il raggiungimento della consapevolezza di sé e del mondo. L’ordo amoris disvela l’agire morale, assurge a scandaglio degli atti e delle volontà che dominano e guidano gli individui nel corso dell’esistenza e del quotidiano vivere.
Ordo Amoris, dunque, quale “schema spirituale” dell’uomo, nucleo fondante della formazione e affermazione di una salda identità individuale, in cui il sistema di affetti non è che l’emblema costituivo della persona, non solo nella superficie del suo agire, ma nella specificità interiore che lo sottende, evidenziando i valori propri di ogni essere.
In sintonia con la filosofia di Scheler, il gruppo artistico formato dalle quattro pittrici Barbara
Bonfilio, Elisa Filomena, Moira Franco ed Anna Madia approda all’evento di Ordo Amoris dopo più di dieci anni dal loro destinico incontro avuto all’ Accademia Albertina di Torino, che ha dato inizio ad una profonda collaborazione artistica ed umana, ricca di approfondimenti e riconoscimenti. Le giovani artiste presentano nella Project Room della Galleria De Chirico, un progetto a quattro cuori, un’installazione che esplicita e racconta il gruppo Hado attraverso un’installazione che unisce il puro essere di ognuna. Amore, natura e pittura, si mescolano negli spazi del Site Specific andando a costutuire il fulcro visivo, progettuale e significante dell’intera esposizione che proseguirà nell’intero spazio espositivo.
Hado è l’energia, la vibrazione intima e pura che costituisce carne e anima della vita.
Hado è acqua, limpida e cheta, flusso che scorre libero ma capace di mutare il proprio corso ad un incontro, una deviazione. Plasma la propria natura sulla forma della roccia o di un argine, così come l’uomo modifica e scolpisce il proprio essere nella trasmissione di energie.
Le Hado Painters parlano attraverso il corpo, la cui rappresentazione non è più copia ma realtà, in cui la pittura cancella barriere e rigidità per offrire ritratti profondamente veritieri, sinceri nell’esteriorità del tratto esecutivo e nel ritrarre l’universo interiore che volti e corpi raccontano.
Il colore indaga l’esistenza nei suoi aspetti intimi e morali, indaga l’ordo amoris proprio dei soggetti rappresentati, soggetti particolari che diventano universali e riconducibili ad ogni spettatore che si soffermi ad osservarli sino a riconoscerne una reciproca risonanza.
Le loro opere sono specchi in cui vivono sentimenti, paure, vite di ogni individuo e a cui la pittura dà adito e nuovo respiro. Diventa quasi un mezzo di liberazione, espressione immediata di un cosmico e complesso sentire.
Titolo: Ordo Amoris
Sede: Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Durata: dal 7 marzo al 14 aprile 2013
Inaugurazione: giovedì 7 Marzo
Orari: Da martedì a sabato 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.30.
Chiuso il lunedì, domenica su appuntamento
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Via Vanchiglia 11/A, 10124 – Torino
Ph: +39 011 19503550
Fax: +39 011 19502765
W: www.dechiricogalleriadarte.it
E: info@dechiricogalleriadarte.it
Living Lift al CAMeC di La Spezia
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 14-03-2013
Tag:Ale Guzzetti, Alessandra Elettra Badoino, Andrea Bodon, CAMEC di La Spezia, Castel Dell’Ovo di Napoli, Centro Arte Moderna e Contemporanea, Centro Ricerche dell’Accademia di Belle Arti di Brera (C.R.A.B., Chiara Morando, Christian Devincenzi, Comuni di Genova, CRAC, Danilo Torre, Davide Lovatti, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, Eliana Mattiauda, Emmanuele Panzarini, Ennio Bertrand, Fannidada, Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, Francesco Sena e Giovanna Torresin, Fukushi Ito, Fusion Art Gallery, Gabriele Cavoto, gruppo GIU.NGO-LAB., La Spezia, Laura Baldo, Laura Mergoni, living in lift, Maria Flora Giubilei, Matteo Mezzadri, Monica Biondi, Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova, Palazzo Ducale Genova, Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona., Paolo Bini, Pietro Reviglio, Salvatore Tulipano, Samy Mantegazza, Savona, schindler, Schindler per l’Arte, Verticalità, Walter Vallini
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Dopo il successo di Torino, Milano, Genova e Napoli, a La Spezia dal 15 marzo al 14 aprile 2013 la mostra d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.
“Living in Lift”, che sarà inaugurata giovedì 14 marzo alle ore 18.00 presso il Centro Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC) di La Spezia, è la mostra itinerante organizzata con il contributo ideativo e organizzativo di bevisible+, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni.
Sempre al CAMeC, nello stesso periodo, sarà possibile visitare l’esposizione “Verticalità”, composta dalle 12 opere vincitrici dell’omonimo concorso nazionale che, rivolto a giovani artisti italiani “under 35”, è stato presentato per la prima volta a Genova, presso Palazzo Ducale negli spazi di Sala Dogana, durante la terza tappa di Living in Lift nel novembre scorso.
Le due mostre “Living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea – e del Comune di La Spezia.

“Schindler per l’Arte” – “Living in Lift”
La mostra si compone dei lavori di 9 artisti – Ennio Bertrand, Fannidada, Ale Guzzetti, Fukushi Ito, Davide Lovatti, Matteo Mezzadri, Pietro Reviglio, Francesco Sena e Giovanna Torresin – a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso video ed installazioni, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.
Una sezione della mostra, curata da Roberto Mastroianni, è stata dedicata alle opere di carattere installativo che Walter Vallini – eclettico architetto di origini toscane, ma di adozione torinese – ha realizzato per Schindler nell’ambito del progetto artistico “Living in Lift”. Esse rappresentano il tentativo di coniugare una forte spinta artistica, ironica e pop con l’oggettualità del mezzo tecnologico e con le sue forme.
Le opere create per “Living in Lift” stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo creativo degli artisti, questo spazio diventa il “teatro” di pensieri, emozioni, associazioni d’idee e viaggi onirici di chi ci passa qualche istante della propria esistenza, in una sorta di multiforme e sorprendente allegoria della vita.
“Living in Lift” è una mostra itinerante e in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano presso il Centro Ricerche dell’Accademia di Belle Arti di Brera (C.R.A.B.) nel 2011, l’esposizione è stata presentata nel novembre scorso a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale, in collaborazione con il CRAC (Centro regionale per l’Arte Contemporanea) e la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo. Dal 23 febbraio al 6 marzo 2013 la mostra è stata allestita presso gli spazi di Castel dell’Ovo di Napoli.
“Schindler per l’Arte” – “Verticalità”
In concomitanza con la mostra “Living in Lift”, gli spazi del CAMeC ospiteranno anche le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità”, promosso dal CRAC, rete di cooperazione tra istituzioni operanti sul territorio, finalizzata a favorire e incrementare le attività di promozione, valorizzazione e ricerca delle espressioni artistiche contemporanee. A questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria e coordinato dalla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, hanno aderito Palazzo Ducale e i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, attraverso la costituzione di un comitato scientifico che ha visto, oltre al CAMeC della Spezia, anche il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova e Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona.
Le opere del concorso “Verticalità” sono state selezionate da una prestigiosa giuria composta, oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, da Maria Flora Giubilei, direttore Musei di Nervi e presidente della commissione, Matteo Fochessati, conservatore Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, Marzia Ratti, direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Eliana Mattiauda, direttore Palazzo Gavotti di Savona, Monica Biondi, vicedirettore Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa, curatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e Francesca Serrati, conservatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.
Indirizzato ai giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il concorso richiedeva la progettazione di opere d’arte ispirate alle criticità e alle opportunità legate alla mobilità metropolitana, in particolare ai collegamenti verticali come ascensori e funicolari, in una città come Genova, con una conformazione orografica caratterizzata da dislivelli.
“Living in Lift” e “Verticalità”: dal 15 marzo al 14 aprile 2013
CAMeC di La Spezia
Vernissage: giovedì 14 marzo 2013, ore 18.00
Orari di apertura:
martedì – domenica ore 11.00-18.00, chiuso il lunedì (eccetto lunedì di Pasqua)
Ingresso gratuito.
Living Lift a Napoli
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 23-02-2013
Tag:Ale Guzzetti, Alessandra Elettra Badoino, Angelo Fabio Bianco, bevisible+, C.R.A.B., CAMEC di La Spezia, Castel dell'Ovo, Chiara Morando, Christian Devincenzi, CRAC-Circuito Regionale ligure Arte Contemporanea, Davide Lovatti, Elisa Pavan, Ennio Bertrand, Francesca Della Toffola, Francesco Sena, Fukushi Ito, Fulvio Pellegrini, Giovanna Torresin, Girolamo Marri, GIU.NGO-LAB, Giuseppina Longo, Irene Pittatore, Jill Mathis, JULLIET, Lisa Bernardini, living lift, Luigi Gariglio, Mariapaola Minerba, Marina Buratti, Matteo Mezzadri, Mauro Faletti, Max Mirabella, Max Zarri, Pietro Reviglio, rivista di arte contemporanea., Roberto Mastroianni, Samy Mantegazza, Schindler per l’Arte, Takane Ezoe, Tea Giobbio
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Dopo il successo di Torino, Milano e Genova, approda a Napoli dal 23 febbraio al 6 marzo 2013 la mostra d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.
“Living in Lift”, che sarà inaugurata sabato 23 febbraio alle ore 12.00 presso gli spazi del prestigioso Castel dell’Ovo, è la mostra itinerante patrocinata dal Comune di Napoli e organizzata con il contributo ideativo e organizzativo di bevisible+, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni.
La mostra si compone dei lavori di 32 artisti italiani e internazionali a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte e installazioni, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.
“Living in Lift” è una mostra itinerante e in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale.
Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano presso il Centro Ricerche dell’Accademia di Belle Arti di Brera (C.R.A.B.) nel 2011, l’esposizione è stata presentata nel novembre scorso a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale, in collaborazione con il CRAC (Centro regionale per l’Arte Contemporanea) e la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo. Dal 15 marzo al 14 aprile la mostra sarà al CAMeC di La Spezia.
“Living in Lift”: dal 23 febbraio al 6 marzo 2013
Castel dell’Ovo, Napoli
Vernissage, 23 febbraio 2013, ore 12.00
Orari di apertura:
Lunedì – Sabato, 10.00 – 18.00
Domenica, 10.00 – 13.00
Ingresso gratuito.
ARTISTI IN MOSTRA:
Alessandra Elettra Badoino, Lisa Bernardini, Ennio Bertrand, Marina
Buratti, Francesca Della Toffola, Christian Devincenzi, Takane Ezoe, Mauro
Faletti, Luigi Gariglio, Tea Giobbio, Ale Guzzetti, gruppo GIU.NGO-LAB
(Giuseppina Longo, Mariapaola Minerba, Angelo Fabio Bianco), Fukushi Ito,
Davide Lovatti, Samy Mantegazza, Girolamo Marri, Jill Mathis, Matteo
Mezzadri, Max Mirabella, Chiara Morando, Elisa Pavan, Fulvio Pellegrini,
Irene Pittatore, Pietro Reviglio, Francesco Sena, Giovanna Torresin, Max
Zarri.
Media partner: JULLIET, rivista di arte contemporanea.
Living Lift a Genova (le mostre)
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Le città visibili-Smart city | Posted on 07-11-2012
Tag:Ale Guzzetti, Alessandra Elettra Badoino, Andrea Bodon, Babel - Festival di editoria, CAMEC di La Spezia, Castel Dell’Ovo di Napoli, Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, Chiara Morando, Christian Devincenzi, Comune di Genova, CRAC, CRAC - Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, Danilo Torre, Eliana Mattiauda, Emmanuele Panzarini, Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, Francesca Serrati, Francesco Sena, Gabriele Cavoto, Genova, Giovanna Torresin, Girolamo Marri, gruppo GIU.NGO-LAB., Ilaria Bonacossa, Irene Pittatore, Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Ito Fukushi, Jill Mathis, Laura Baldo, Laura Mergoni, Lisa Bernardini, living in lift, Luigia Giovannangelo, Maria Flora Giubilei, Marzia Ratti, Matteo Fochessati, Matteo Lovatti, Max Zarri, Monica Biondi, Musei di Nervi, Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, musica e persone indipendenti, negli spazi di Liguria Spazio Aperto, Palazzo Ducale, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Palazzo Gavotti di Savona, Paolo Bini, Pietro Reviglio, Regione Liguria, Roberto Mastroianni, Sala dogana, Salvatore Tulipano, Samy Mantegazza, Schindler per l’Arte, Tea Giobbio, Verticalità, Walter Vallini, Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova
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Schindler per l’Arte – La mostra “Living in Lift” approda a Genova (Palazzo Ducale dall’8 al 29 novembre 2012).
Dopo il grande successo delle prime due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.
“Living in Lift”, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 18.00, presso il prestigioso Palazzo Ducale, negli spazi di Liguria Spazio Aperto.
Sempre presso Palazzo Ducale, negli spazi di Sala Dogana, sarà possibile visitare l’esposizione “Verticalità”, nella quale si presentano le 12 opere vincitrici del concorso nazionale che, rivolto a giovani artisti italiani “under 35”, è stato indetto dal CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, dal Comune di Genova e da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
Le due mostre “Living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del CRAC – Centro Regionale per l’Arte Contemporanea – del Comune di Genova e di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
“Schindler per l’Arte” – “Living in Lift”
La mostra si compone dei lavori di 15 artisti italiani e internazionali, cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non-luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.
“Con l’iniziativa ‘Living in Lift’ abbiamo deciso di coinvolgere artisti italiani e stranieri e di avvicinarci al mondo dell’arte contemporanea, per veicolare un’immagine “nuova” dell’ascensore, che da semplice oggetto di servizio, “macchina” che ci porta da un piano all’altro, viene riscoperto come luogo della vita quotidiana, abitato e animato dalla presenza dell’uomo, dove è possibile trovare un comfort elevato, ambienti tecnologicamente evoluti, interattivi e dal design moderno ed elegante”, ha commentato Sergio Rossini, Marketing Manager di Schindler Italia.
Le circa 30 opere, create ad hoc per l’evento “Living in Lift”, stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo creativo degli artisti, questo spazio diventa “specchio” dell’anima di chi ci passa qualche momento della propria vita, riflettendone pensieri, emozioni, sogni e associazioni d’idee.
“Living in Lift” è una mostra itinerante e un work in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla galleria torinese Fusion Art Gallery e la seconda tappa a Milano nel 2011, l’esposizione arriverà – dopo Genova – al Castel Dell’Ovo di Napoli nel febbraio 2013 e al CAMeC di La Spezia nel marzo 2013.
Artisti della mostra “Living Lift”
Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Jill Mathis, Francesco Sena, Girolamo Marri, Lisa Bernardini, Irene Pittatore, Pietro Reviglio, Ale Guzzetti, Tea Giobbio, Max Zarri, Matteo Lovatti
Schindler per l’Arte” – “Verticalità”
In concomitanza con la mostra “Living in Lift”, gli spazi di Sala Dogana ospiteranno nell’ambito della rassegna “Giovani idee in transito” le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità”, promosso dal CRAC, rete di cooperazione tra istituzioni operanti sul territorio, finalizzata a favorire e incrementare le attività di promozione, valorizzazione e ricerca delle espressioni artistiche contemporanee. A questo progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria e coordinato dalla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, hanno aderito Palazzo Ducale e i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, attraverso la costituzione di un comitato scientifico che vede coinvolti il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di Genova, il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia – CAMeC, La Spezia e Palazzo Gavotti (Pinacoteca Civica e Museo Fondazione di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) di Savona.
Le opere del concorso “Verticalità” sono state selezionate da una prestigiosa giuria composta, oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, da Maria Flora Giubilei, direttore Musei di Nervi e presidente della commissione, Matteo Fochessati, conservatore Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, Marzia Ratti, direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, Eliana Mattiauda, direttore Palazzo Gavotti di Savona, Monica Biondi, vicedirettore Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Ilaria Bonacossa, curatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e Francesca Serrati, conservatore Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.
Living in Lift su 24cinque
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 01-11-2012
Tag:24cinque, CAMEC, Fukushi Ito, Genova, Giovanna Torresin, Ilaria Bonacossa, Irene Pittatore e Francesca Sena, Liguria-Spazio aperto, living in lift, Palazzo Ducale Genova, Roberto Mastroianni, Schindler per l’Arte, Walter Vallini
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Articolo tratto da 24cinque
Dopo il grande successo delle due tappe di Torino e Milano nel 2011, Schindler Italia – azienda internazionale operante nel settore ascensori e scale mobili – presenterà questa volta a Genova la mostra itinerante d’arte contemporanea “Living in Lift”, parte del più ampio progetto “Schindler per l’Arte”.
“Living in Lift” a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni, sarà inaugurata giovedì 8 novembre alle ore 17.30, presso il prestigioso Palazzo Ducale negli spazi di Liguria Spazio Aperto.
“Living in Lift” si compone dei lavori di 16 artisti italiani ed internazionali – tra cui Ito Fukushi, Giovanna Torresin, Irene Pittatore e Francesca Sena – a cui è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi “luoghi non – luoghi”, spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.
In concomitanza con “Living in Lift”, sempre a Palazzo Ducale negli spazi di Sala Dogana, verranno presentate le 12 opere vincitrici del concorso nazionale “Verticalità” rivolto a giovani artisti italiani “under 35”: le opere sono state selezionate da una giuria composta oltreché dai curatori Vallini e Mastroianni, anche da Marzia ratti – direttrice del CAMeC, Ilaria Bonacossa – curatrice, Francesca Serrati – responsabile Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, Eliana Mattiauda – direttrice Musei Civici di Savona.
Le due mostre “living in Lift” e “Verticalità” hanno ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo, del Centro regionale per l’Arte Contemporanea, del Comune di Genova, di Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura e di Sala Dogana a Palazzo Ducale.
L’ingresso ad entrambe le mostre è libero.
Semiotica della soggettività
Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 02-10-2012
Tag:40° Congresso Associazione Italiana Studi Semiotici, AISS - Associazione Italiana Studi Semiotici, Antonio Santangelo, Cristina De Maria, Eero Tarasti, Eric Landowski, Francesco Marsciani, Gianfranco Marrone, Giovanni Manetti, Guido Ferraro, Isabella Pezzini, Lexia - Rivista di Semiotica, Lucio Spaziante, Maria Pia Pozzato, Marina Sbisà, Massimo Leone, Paolo Fabbri, Patrizia Violi, Peter Sloterdijk, SEMIOTICA DELLE SOGGETTIVITA`, Tarcisio Lancioni, ugo volli, Umberto Eco, Victor Stoichita, Vincenza Del Marco
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40° Congresso Associazione Italiana Studi Semiotici
SEMIOTICA DELLE SOGGETTIVITA`
Torino, 28-30 settembre 2012
In un’epoca in cui il senso della soggettività pare confondersi e confondere, nell’anonimato delle formazioni sociali, negli automatismi della tecnologia, nella frammentazione delle reti, e nell’impotenza delle gerarchie, ma anche nell’esaltazione di nuovi narcisismi, nei nuovi giochi dell’intersoggettività mediatica, nell’affanno del consumismo, o nel distacco del silenzio, è urgente che la semiotica rifletta sul senso delle soggettività, ovverosia sulle dinamiche semio-linguistiche che continuamente creano, disfano, e ricreano il ruolo dei soggetti nel foro delle individualità, nelle arene sociali, nelle maglie dei testi.
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Comunicazioni – Workshop – Tavole rotonde
SPEAKERS
Cristina De Maria
Vincenza Del Marco
Umberto Eco
Paolo Fabbri
Guido Ferraro
Tarcisio Lancioni
Eric Landowski
Massimo Leone
Giovanni Manetti
Francesco Marsciani
Gianfranco Marrone
Isabella Pezzini
Maria Pia Pozzato
Antonio Santangelo
Marina Sbisà
Peter Sloterdijk
Lucio Spaziante
Victor Stoichita
Eero Tarasti
Patrizia Violi
Ugo Volli
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AISS – Associazione Italiana Studi Semiotici
http://www.associazionesemiotica.it
Lexia – Rivista di Semiotica
http://lexia.to.it
https://www.facebook.com/lexiasemiotica
https://twitter.com/lexiasemiotica
Info in dettaglio
Call for papers: http://bit.ly/J5a0M0
AISS info (in progress): http://bit.ly/PgSqfC
Poster: http://on.fb.me/JXeVCC
Brochure: http://bit.ly/K5y3zf
Practical info (in progress): http://bit.ly/LXdRU4
FB event: http://on.fb.me/JZUSF9
semioticatorino@gmail.com
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Università degli Studi di Torino
Semknow
CIRCe – Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione
Lexia – Rivista di Semiotica
Regione Piemonte
La Stampa
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En el sueño de Polifilo di Ernesto Morales (la mostra)
Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 01-04-2012
Tag:Aldo Manunzio il Vecchio, En el sueño de Polifilo di Ernesto Morales (la mostra), Ernesto Morales: En el sueño de Polifilo, Jorge Luis Borges, Mariposas en el bosque”, Raffaella De Chirico Galleria d’Arte, Torino, ’Academia Nacional de Bellas Artes, “Hypnerotomachia Poliphili” di Francesco Colonna pubblicato nel 1499 da Aldo Manuzio il Vecchio)., “Vacas migrantes en el bosque” e “Golondrinas en el bosque”
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Vernissage martedì 3 aprile 2012, 18.00-21.00
Dal 4 aprile al 27 maggio 2012
Titolo Ernesto Morales: En el sueño de Polifilo
Sede Torino, Raffaella De Chirico Galleria d’Arte,
Via Vanchiglia, 11/A
Durata Dal 04 Aprile al 27 Maggio 2012
Opening Martedì 03 Aprile 2012 dalle ore 18,00 alle 21,00
Orario Da martedì a sabato 10.00-12.30 / 15.30 -19.30.
Chiuso lunedì. Domenica su appuntamento
Catalogo Raffaella De Chirico Galleria d’Arte
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea – Via Vanchiglia, 11/A – 10124 – Torino, Ph: +39 011 19503550 W:www.dechiricogalleriadarte.it E: info@dechiricogalleriadarte.it
Mar-sab: 10.00/12.30 – 15.30/19.30. Domenica su appuntamento. Lunedì chiuso.
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La Raffaella De Chirico Galleria d’Arte è lieta di annunciare la mostra “En el sueño de Polifilo” dell’artista argentino Ernesto Morales, che torna con un progetto espositivo intimamente legato alla letteratura ed all’universo onirico, patrocinato dall’Ambasciata Argentina in Italia.
“En el sueño de Polifilo” l’artista presenta il suo ultimo ciclo di lavori, fino ad ora inediti ed interamente frutto del suo primo anno di residenza nella capitale sabauda, in cui si è trasferito definitivamente esattamente un anno fa, affascinato dall’atmosfera metafisica e riflessiva della città, portando avanti una proficua collaborazione con la galleria De Chirico, che lo rappresenta.
La mostra include sette opere inedite di grande formato, esposte nel salone centrale, tra cui “Mariposas en el bosque”, “Vacas migrantes en el bosque” e “Golondrinas en el bosque”, tutti olio su tela 2012,100×150 cm, ed alcuni lavori precedenti recentemente esposti a Rapallo, Antico Castello sul Mare, allestiti nelle salette laterali della galleria.
“En el sueño de Polifilo” si presenta come una ricerca di purezza stilistica ed espressiva da parte di Ernesto Morales, che accetta la sfida di temi dalla forte natura spirituale e dalla imponente valenza simbolica e lo fa confrontandosi con un testo capitale per la tradizione esoterica e simbolica occidentale (“Hypnerotomachia Poliphili” di Francesco Colonna pubblicato nel 1499 da Aldo Manunzio il Vecchio).
Le serie pittoriche dell’artista argentino (ex. “Vacas Migrantes”, “Tiempos Migrantes”, “Mari Migranti”…), sono infatti vere e proprie sequenze narrative capaci di condensare, attorno ad una simbolica ricorrente, alcuni temi esistenziali come il viaggio, le migrazioni, l’esilio, la conoscenza e lo spazio dell’umano, elementi centrali nella riflessione di Morales, artista eclettico con alle spalle un ricco vissuto di indagine di luoghi e culture differenti.
Per l’artista argentino il reale è un’entità stratificata e merita di essere indagata in profondità con un’attenzione particolare, che sia in grado di svelarne la complessità e restituirla in una rappresentazione accessibile e universale. Questo è uno degli elementi cardine dell’estetica di Ernesto Morales, affrontato sia tecnicamente, sia simbolicamente. Dal punto di vista tecnico artistico, la pittura di Ernesto si presenta infatti come una ricerca sul figurale e il figurativo, sul colore e sulla luce, resa attraverso un magistrale uso del monocromatico capace ci condensare, al suo interno, una policromia di colori sovrapposti.
Dal punto di vista simbolico spirituale, invece, questa densità della realtà viene indagata attraverso una ricerca sul figurale e sul simbolico, indirizzata a rendere ragione di quella grammatica universale delle cose che ci permette di afferrarle e trasformarle in realtà, con la consapevolezza che essa è sempre più profonda e più complessa di quanto ci restituisca la nostra percezione. Insomma, la pittorica di Morales è uno schiaffo ad ogni “riduzionismo” e ad ogni “realismo ingenuo”, uno schiaffo che può essere sferrato solo da un erede di quel “realismo magico” latino americano, cresciuto alla scuola di Jorge Luis Borges.
Nel ciclo di opere inedite esposte nel salone centrale della galleria, Ernesto Morales, attraverso la rappresentazione delle foreste del “doppio sogno di Polifilo”, della mistica della luce e della simbolica solare delle farfalle, delle rondini e delle vacche, riesce a dimostrare che il limite tra l’universo simbolico e materiale è molto sottile e che gli elementi mitologici e spirituali sono parte integrante di una realtà, che solo una forma di “realismo magico” può restituire.
Questi semplici fattori sono stati magistralmente integrati con la ricerca cromatica, in modo da mettere in scena un paesaggio onirico dai tratti surreali, capace di presentarsi come un “tempio per l’uomo alla ricerca della luce”, come avviene nei quadri “Mariposas en el bosque” , “Vacas migrantes en el bosque” e “Golondrinas en el bosque”.
La mostra verrà accompagnata da un catalogo, dove sono pubblicate le sette opere inedite, con testo critico a cura di Roberto Mastroianni.








