Dalla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM).

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Eventi, Mondo | Posted on 08-09-2009

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L’Assemblea internazionale della BJCEM ha rieletto, sabato 5 settembre a Skopje (Macedonia), alla Presidenza dell’organizzazione il torinese Luigi Ratclif.

Proponiamo di seguito un intervista rilasciata pochi giorni fa dal Presidente, tratta dal sito  feeltorino.it.

Luigi Ratclif nato nel 1954 a Cerignola (Foggia), dal 1982 lavora per la città di Torino per promuovere la creatività e l’innovazione dei giovani artisti e dal 1989 è il segretario nazionale del Gai, l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che ha lo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca.
È già stato direttore di Big Torino, la manifestazione dedicata alle molteplici espressioni artistiche giovanili, oltre che organizzatore della Biennale del Mediterraneo che nell’aprile ‘97, fece di Torino la capitale mondiale dell’arte giovane contemporanea, invadendo strade e piazze di artisti e di giovani visitatori. Nel 2007 Luigi Ratclif è stato eletto presidente della Bjcem, l’Associazione che organizza la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. La Bjcem è un network vasto ed articolato che comprende 72 soci di 20 paesi, enti locali, ministeri, associazioni e istituzioni culturali di Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Finlandia, Francia, FYROM, Grecia, Giordania, Kossovo, Italia, Malta, Palestina, Portogallo, San Marino, Slovenia, Spagna, Turchia. Nata nel 1984, la Biennale – che presenta artisti fra 18 e 30 anni nelle diverse aree di arti visive, musica, teatro, danza, scrittura, design, moda, architettura, cinema, video, gastronomia – è un festival multidisciplinare dedicato ai giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, ed è considerata la più importante finestra sulla creazione giovanile nell’area mediterranea. Proprio nel 2007 Ratclif ha presentato un volume, edito da Electa, sulle dodici edizioni della Biennale del Mediterraneo.

1. Lei è segretario del GAI – associazione per il circuito dei giovani artisti italiani- ci racconta com’è nata, come funziona e quali sono le sue iniziative?
L’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani è un organismo che raccoglie ad oggi 44 Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni) allo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca. Il circuito GAI, presente già dal 1989, si é dato una forma giuridica che gli permette di coordinare con più efficacia i propri programmi e di raccogliere risorse nuove attraverso la collaborazione di soggetti pubblici e privati.
L’Associazione si prefigge di documentare attività, offrire servizi, organizzare opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nei campi della creatività, delle arti e dello spettacolo. Questo attraverso iniziative permanenti o temporanee che favoriscano la circolazione di informazioni e di eventi, sia a livello nazionale sia internazionale, incentivando il rapporto tra la produzione artistica giovanile e il mercato.
Il GAI, in convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e la PARC – Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali, realizza iniziative nazionali e internazionali nell’ambito del progetto DE.MO.: Movin’Up, programma di sostegno finalizzato a promuovere con un fondo annuale la mobilità dei giovani artisti italiani nel mondo; DAB, concorso organizzato con il Comune di Modena, per la progettazione di oggetti d’arte e di design da destinare agli artshop e bookshop museali con il lancio della nuova Linea di Prodotti GAI per i Musei Italiani.
Il GAI inoltre, gestisce in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani un programma di lavoro biennale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù che sotto il titolo ITALIA CREATIVA affronta a tutto campo temi quali la produzione creativa, il rapporto tra creatività e mercato, la promozione del talento, la conoscenza, la crescita professionale, la creazione di infrastrutture. Il programma, fondato su linee prioritarie di azione e settori d’intervento primari, è rivolto a tutti gli artisti italiani attraverso un sistema di attività di network promosse sull’intero territorio nazionale da alcune città capofila.

2. Come vengono selezionati e quali sono gli artisti della Gai?
Le iniziative e i concorsi del GAI si rivolgo ad artisti tra i 18 e i 35 anni di età, di tutte le discipline, che operano con obiettivi professionali. Per quanto riguarda le iniziative realizzate dai singoli Enti partner, spesso questi si avvalgono della rete associativa per la selezione e per la partecipazione degli artisti provenienti dalle diverse regioni italiane. L’Associazione possiede inoltre una banca dati nazionale in continuo aggiornamento e aperta alla consultazione di curatori ed esperti del settore che contiene oltre 40.000 schede di giovani creativi nelle diverse aree artistiche.

3. Si è appena aperto il bando di concorso per Movin’up (mobilità e visibilità nel mondo per giovani artisti), l’iniziativa promossa dal GAI, a chi è rivolto e come funziona?
Grazie alla convenzione stipulata il 14 dicembre 2007 fra i tre Enti partner, oggi il progetto rientra nel programma DE.MO. – sostegno al nuovo design e alla mobilità e può contare su maggiori risorse finanziarie per intervenire con rinnovata energia e offrire opportunità ancor più significative a supporto della circuitazione dell’arte emergente del nostro paese.

Movin’Up alla sua undicesima edizione è un bando di concorso rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere. I settori artistici sono: arti visive, architettura, design, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura.

Movin’Up si propone di: favorire la partecipazione di giovani creativi a qualificati programmi di formazione, workshop, stage organizzati da istituzioni estere che offrano reali opportunità di crescita artistica e professionale; promuovere il lavoro degli artisti italiani in ambito internazionale attraverso reali occasioni di visibilità e di rappresentazione della loro attività; supportare la produzione dei progetti più interessanti dal punto di vista dell’innovazione e della multidisciplinarietà, dando un impulso alla circuitazione della ricerca artistica nazionale nel mondo.
Una commissione nazionale appositamente costituita vaglia le domande individuando gli aventi diritto, stila una graduatoria e approva l’entità del contributo economico, che, in caso di selezione, può consistere in biglietti di viaggio e/o rimborso spese. Il programma, nato nel 1999 ha permesso di sostenere, nelle sue prime dieci edizioni, 443 su 1.110 progetti presentati, per un totale di 869 artisti.
Il dossier di partecipazione per la prima parte del nuovo bando deve essere presentato entro il 22 maggio 2009 (domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2009). A breve sui siti degli Enti partner anche tutte le info sulla seconda sessione 2009.
Inoltre, nel quadro delle nuove iniziative legate a DE.MO., per il 2008-2009 Movin’Up ha previsto alcune borse di residenza artistica presso istituzioni internazionali di prestigio (Berlino – Kuenstlerhaus Bethanien GmbH e Istanbul – Platform Garanti Contemporary Art Center) e ha permesso agli artisti italiani di presentarsi a curatori internazionali attraverso il progetto ART-CONTACT.
I bandi di concorso, la modulistica e tutte le informazioni sul sito Internet www.giovaniartisti.it

4. Che cosa cercate in ogni artista?
Come già precedentemente specificato noi ci occupiamo dei giovani che vogliono fare il mestiere d’artista per cui è fondamentale promuovere e far crescere chi intende effettivamente operare in tal senso: un impegno che garantisca una ricerca di qualità all’insegna dell’originalità e dell’innovazione.

5. Torino cosa offre ai giovani artisti? Secondo lei ricevono abbastanza attenzione?
Torino da sempre crede nei giovani artisti che sostiene con iniziative periodiche che rappresentano ormai degli appuntamenti attesi non solo dai giovani protagonisti ma anche dagli operatori di settore e dal pubblico. Ne cito solo alcuni: per le arti visive Nuovi Arrivi, una rassegna nata nel 1995 e dedicata agli artisti esordienti di età inferiore ai 35 anni; è promossa dal Centro Documentazione Arti Visive dell’Ufficio Creatività e Innovazione della Città di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte. La manifestazione prevede una mostra realizzata da un curatore, appositamente nominato, di artisti selezionati in base alla loro capacità di sperimentare forme espressive innovative e qualitativamente rilevanti. Grazie alla collaborazione di UniCredit Private Banking – Gruppo UniCredit, l’iniziativa prevede anche l’assegnazione di riconoscimenti nell’ambito del progetto Passaporto: un premio acquisto e un soggiorno/residenza all’estero. Per la musica invece citerei Stati Generali del Rock, rassegna di gruppi emergenti che si tiene su tutto il territorio regionale collegata al Traffic Free Festival e all‘Italia Wave Festival.

6. Cosa vorrebbe fare di più per gli artisti?
Mi piacerebbe dare sistematicità alle azioni ad oggi avviate confermando gli investimenti a sostegno della creatività giovanile in un’ottica di sviluppo su tutto il territorio nazionale con particolare attenzione alle aree del sud.

7. Come è nata la sua passione per l’arte e la sua esigenza di aiutare i giovani?
Partendo dal concetto che i giovani artisti sono un vero e proprio bene da promuovere e sostenere, capace di arricchire il territorio in termini di nuova progettualità, mi sono impegnato in tal senso con l’obiettivo di contribuire concretamente alla definizione della dimensione culturale dei linguaggi contemporanei.

8. Otre al Gai e al Movin’up, lei è anche presidente della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo che quest’anno si svolgerà a Skopje: chi sono gli artisti selezionati e da cosa è caratterizzata questa edizione?
Prima di parlare degli artisti selezionati desidero dare alcuni cenni sulla manifestazione.
Nata per stimolare nei giovani del bacino Euromediterraneo, sia artisti sia spettatori, una nuova attenzione al mondo della creatività e dell’arte, la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo ha l’obiettivo di valorizzare i linguaggi dell’arte e della cultura come veicolo del dialogo interculturale, punto di partenza per costruire una rete di cooperazione in un Mediterraneo.
La Biennale è una manifestazione multidisciplinare che propone creazioni che spaziano tra sette discipline artistiche diverse: arti visive, arti applicate, show, musica, immagini in movimento, letteratura e gastronomia.
La XIV Edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo si svolgerà nella città di Skopje dal 3 al 12 settembre 2009, e avrà come tema « Le Sette Porte». Il tema scelto rimanda ad un’antica
leggenda legata al mito della fondazione della città di Skopje, secondo cui le sette strade che partono e portano a Skopje facevano parte di enorme monolito che si trovava esattamente dove oggi si trova il bacino di Skopje. Il monolito era sferico, simile ad un cranio umano. La leggenda narra che la roccia fosse in
realtà la testa di un gigante sulla quale erano stati gettati degli incantesimi, che sigillavano tutti gli orifizi del suo capo. Un giorno nei pressi del monolito giunse un eroe che con una lancia magica riaprì gli occhi, le orecchie, le narici e la bocca del gigante. Fu così che la città poté riprendere a udire, respirare e parlare attraverso essi. Tutti quelli che viaggiano lungo queste strade sono in grado di vedere attraverso gli occhi di Skopje, sentire con le orecchie di Skopje, respirare il respiro di Skopje e ascoltare la voce di Skopje.
Il concetto di Porta rimanda all’idea di passaggio e di libertà di ingresso: attraverso le porte potranno entrare nella città i giovani artisti provenienti dal bacino Euro-Mediterraneo per conoscersi, confrontarsi reciprocamente e relazionarsi con il patrimonio culturale macedone, caratterizzato da una mescolanza di culture, religioni e stili di vita. Finita la Biennale, sempre attraverso le porte, gli artisti rientreranno nei loro paesi come portatori di un messaggio di rinnovamento artistico e di buone pratiche culturali.
Nel mese di Dicembre 2008 è stato lanciato e promosso il bando di concorso in 46 paesi euro mediterranei a livello locale dai singoli soci e partner e a livello internazionale attraverso il network e il sito www.bjcem.org.
Tutti i dossier inviati sono stati valutati da giurie ad hoc, composte da critici, curatori, operatori culturali ed esperti d’arte. Le selezioni si differenziano in locali, nazionali e internazionali. Quelle locali e nazionali sono previste per le aree in cui sono presenti soci e partner del network Bjcem, e sono direttamente gestite da loro; la selezione internazionale, invece, è stata istituita per garantire la possibilità di partecipazione all’evento anche agli artisti che risiedono in paesi in cui non vi sono rappresentanti.
La Biennale ospiterà più di 700 artisti, dai 18 ai 30 anni, provenienti da 46 paesi europei e mediterranei, che animeranno per 10 giorni la vita metropolitana della città, con una invasione pacifica di differenti culture e linguaggi per un totale di più di 400 diverse produzioni artistiche, divise in circa: 280 produzioni di visual art, 18 produzioni di urban acts, 25 produzioni di spettacolo, 23 produzioni di musica, 43 produzioni di immagini in movimento, 32 produzioni per letteratura e 19 produzioni di gastronomia.

9. Com’ è accolta nel mondo la nostra arte?
L’Italia oggi non è più considerata all’estero esclusivamente per la sua ricca storia e per i capolavori del passato, ma finalmente la produzione creativa delle nuove generazioni è una realtà molto apprezzata nel panorama artistico contemporaneo. Numerosi sono i fattori che determinano il successo dei giovani talenti italiani nel mondo ma vorrei evidenziare al proposito alcune criticità: l’urgenza di creare un sistema forte per garantire un supporto strutturato da parte delle istituzioni pubbliche; una migliore conoscenza delle lingue; una maggiore capacità imprenditoriale. Risulta fondamentale dunque adeguare la formazione alle istanze contingenti fornendo tutti gli strumenti necessari per implementare e sfruttare al meglio le occasioni di permanenza all’estero.

10. Come per ogni nostra intervista, concludiamo chiedendole i suoi luoghi dello spirito e del gusto
Rimangono personali.

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