Figure del desiderio (la mostra al Museo Bilotti di Roma)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 16-12-2013

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Figure del desiderio. Soggettività mutanti nella ricerca pittorica e scultorea di Sonia Ros e Katja Kotikoski. Terza tappa del ciclo espositivo Figure del desiderio al Museo Bilotti di Roma.

Inaugurazione 21 dicembre ore 16.30

22 dicembre 2013 –  26 gennaio 2014ima5

Luogo

Museo Carlo Bilotti

Orario

dal 22 Dicembre 2013 al 26 Gennaio 2014
da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00
(ingresso consentito fino alle 15.30)
sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
(ingresso consentito fino alle 18.30)
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00.
(ingresso consentito fino alle 13.30)
chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio

Biglietto d’ingresso

Intero € 8,00; Ridotto € 7,00
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale 
(su esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero € 7,00; Ridotto € 6,00
Sconto del 10% sulle consumazioni presso la caffetteria della Casina del Lago presentando il biglietto del Museo, nel giorno di acquisto..
Gratuità e riduzioni
Prenotazioni
Acquisto online:
www.omniticket.it

Informazioni

tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00

Altre informazioni

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e gode del patrocinio dell’Ambasciata Finlandese in Italia.

Il progetto, realizzato con il supporto della Galleria Benappi di Torino e della Finnish Cultural Foundation, viene presentato in tre città italiane: Genova, Torino e Roma.

Email

afrodite.contact@gmail.com

roberto.mastroianni@gmail.com

Organizzazione

Servizi museali:
Zètema Progetto Cultura
Progetto a cura di Afrodite Oikonomidou e Roberto Mastroianni
Mostra prodotta da Benappi Arte Antica e Moderna – Umberto Benappi

Alcuni artisti fanno del desiderio e della sua capacità di “mettere in figura il mondo” il tema principale del loro lavoro: questo è il caso di Sonia Ros e Katja Kotikoski. La loro ricerca artistica si propone, infatti, in modo diverso, ma complementare di indagare il rapporto tra desiderio, realtà e umanità, mettendo in scena le “figure del desiderio” da punti di vista per certi versi opposti e per altri coincidenti. Non è solo la modalità tecnico espressiva scelta dalle due artiste ad essere differente (per una la scultura, per l’altra la pittura) e complementare in un’esposizione, quanto lo è il regime dello sguardo che indaga il fenomeno, portando a rappresentazione momenti diversi del rapporto tra soggetto, mondo e desiderio. Il desiderare è una tensione caratterizzata da un intervallo spaziale e temporale tra ciò che si desidera e l’incontro con l’oggetto/soggetto che soddisfa il desiderio. La produzione delle due artiste tenta di rendere ragione di questo intervallo e dei suoi effetti a partire da punti di osservazione differenti: Katja Kotikoski è interessata a rappresentare gli effetti narrativi prodotti dalla forza desiderante sul mondo, attraverso delle sculture dalle forme sinuose ed avvolgenti, che, nelle sue parole, si presentano come “piccole storie o poesie figurative”, che parlano il linguaggio corporeo dell’argilla e della ceramica; mentre Sonia Ros è interessata a portare a rappresentazione in modo anti-narrativo, attraverso una pittura colta e raffinata, “il momento stesso in cui il desiderio incontra la realtà”.
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In ambedue i casi, si assiste ad una rappresentazione del corporeo inteso come lo spazio in cui il flusso dei desideri prende forma. In un caso, i corpi sono “macchine desideranti” metamorfiche e plurali, sede di pulsioni e di un’energia sessuata e sensuale, capace di integrare organico ed inorganico (Ros); nell’altro, sono “figure della narrazione” e dell’immaginario individuale e collettivo, che prende le mosse dal desiderio (Kotikoski). I grandi tableau dell’artista veneziana mettono in scena immagini anti-narrative ed anti-iconiche, che in maniera poco grafica portano a rappresentazione l’alleggerimento dei corpi la loro esplosione/implosione e la loro integrazione con l’oggetto del desiderio, sia esso organico o inorganico. Le sculture dell’artista finlandese mettono in scena, invece, superfici e linee che ricordano la pelle umana quasi a riprodurre figure corporee tanto astratte quanto concrete, che danno vita ad una narratività materica e dai tratti archetipali. Insieme, queste due artiste di differenti formazioni e contesti geografici, danno vita ad un dialogo sulla natura del corporeo, del desiderio e dell’immaginario e della loro potenza produttiva.

 

 

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Sonia Ros

Sonia Ros nasce a Conegliano Veneto. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, studiando pittura con Maurizio Martelli, Luca Bendini e Carlo Maschietto. A partire dal 2001 il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Argentina, Regno Unito, Slovenia, Germania, Russia, Finlandia, Bulgaria). Le sue opere si trovano in numerose collezioni private. Attualmente vive e lavora tra Venezia e Vittorio Veneto.

Katja Kotikoski
La scultrice ceramista Katja Kotikoski è nata nel 1973, in Espoo, Finlandia. Nel 2008 si è laureata in Design di Ceramica e Vetro presso la Facoltà di Design della Aalto University di Helsinki. Nel 2011 ha preso il Master in Arte dalla Aalto University, programma di Arti Applicate e Design. Dal 2006 ha cominciato a partecipare a mostre collettive in Finlandia e all’estero e parallelamente alla sua attività artistica insegna ceramica. Il suo lavoro è stato presentato in Finlandia, Estonia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda e Cina. Le sue opere si trovano nella Finnish State Art Collection. Vive e lavora in Helsinki.