“LE CITTA’ INVISIBILI” di Claudia Virginia Vitari (Evento collaterale della torinese Kermesse Internazionale Arte Plurale)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis | Posted on 27-11-2013

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DAL 30 NOVEMBRE AL 6 GENNAIO 2013
Inaugurazione Sabato 30 alle ore 17
LE CITTÀ INVISIBILI 
personale di Claudia Virginia Vitari.
A cura di Roberto Mastroianni.
Mausoleo della Bela Rosin, Circoscrizione 10, Strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino
Orario apertura:
dal venerdì alla domenica,10-12 e14-17
o su prenotazione.per info Ufficio attività culturali:
tel. 011 4429836-55-58-63
Evento collaterale della Kermesse Arte Plurale 2013 la  tappa torinese della mostra di Claudia Virginia Vitari, dopo la personale del giugno 2013 all’Arts Santa Monica di Barcellona , mette in mostra disegni, suoni e light box dal work in progress in collaborazione con Radio Nikosia di Barcellona: una delle prime emittenti realizzata da persone con problemi di salute mentale (http://radionikosia.org).
In collaborazione con Biblioteche Civiche Torinesi, Cooperativa I passi e Associazione Volontari Arcobaleno.
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Una Selezione di Lightboxes e disegni  di Claudia Virginia Vitari saranno in esposizione e vendita presso la Galleria d’Arte Raffaella De Chirico.
Dal Martedì al Venerdì 
14.30 – 20 Sabato
11 – 19.30 Aperture straordinarie: 
1-8-15-22-29 Dicembre 2013Lunedì chiusoGalleria d’Arte Raffaella De ChiricoVia Vanchiglia 11/A
10124 TorinoPh +39 011.19.50.35.50Fax +39 011.19.50.27.65

La mostra “Le città invisibili” sarà inaugurata sabato 30 novembre 2013 alle ore 17.00 presso gli spazi espositivi del Mausoleo de la Bela Rosin  Circoscrizione 10, Strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino.

L’introduzione del catalogo,edito da Berlin Art Projects,è a cura dell’antropologo e fotografo Martin Correa, ideatore del progetto Radio Nikosia, e degli psicologi Márcio Mariath Belloc e Karol VeigaCabral.

Testo  critico di Roberto Mastroianni.

La mostra “Le città invisibili” rappresenta il punto di arrivo del suo percorso di ricerca artistica e teorica, iniziato con “Melancholie” e “Percorso Galera” (realizzati a partire dalle esperienze nell’ospedale psichiatrico di Halle an der Saale in Germania e la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino) e che ha visto in Nikosia e nei nikosiani (l’esperienza “non istituzionale” di Radio Nikosia, a Barcellona) un punto di svolta fondamentale per definire gli interessi, la poetica e le modalità espressive dell’artista.  Vitari ri-articola la logica della catalogazione scientifica di tipo lombrosiano (evidente nel gruppo di 14 cubi che danno forma a “Le città invisibili- la maschera”) e la genesi linguistico discorsiva della narrazione dominante sulla marginalità, la follia e l’uomo folle (nelle 3 vetrine/ moduli narrativi, “Le città invisibili- Nikosia”).  Vi è una consapevolezza profonda del valore antropologico delle istituzioni nel lavoro di Claudia Virginia Vitari: lei è cosciente che la “messa in forma dell’umano” risponda sempre a dinamiche di disciplinamento, a pratiche istituzionali, comunicative e simboliche  che Foucault definirebbe “microfisiche del potere”, e che queste dinamiche diventino evidenti nei processi di esclusione/marginalizzazione operati dal discorso della reclusione, della medicalizzazione e della psichiatrizzazione. Le “istituzioni totali” diventano, quindi, il caso studio esemplare capace di diventare oggetto di analisi e pratica artistica, al fine di portare alla luce, rendere visibile, le narrative, le costrizioni simboliche e materiali messe in campo dalla società, per organizzare in modo bio-politico se stessa, producendo forme di inclusione ed esclusione.  Vitari mette in scena, in questo modo,  una “fenomenologia artistica dell’invisibile”, fedele all’idea che l’arte debba portare a percezione ciò che  rimane occultato, invisibile, e renderlo comprensibile nelle sue dinamiche profonde. La logica della catalogazione scientifica viene quindi “ri-articolata”, come direbbe Stuart Hall, in modo che gli stessi argomenti (le citazioni scientifiche, letterarie, le narrazioni dei pazienti o dei carcerati..) legittimanti la marginalizzazione possano diventare elementi di una narrazione sull’individualità, e sul valore e la dignità della persona. Attraverso le sue installazioni Claudia impone pertanto un nuovo “ordine del discorso”, che forza la gabbia dell’istituzione totale e rimette al centro del discorso l’umanità violata, ferita, restituendo parola e dignità alla marginalità che le “retoriche di verità” istituzionali tendono a presentare come  pericolosa,  non autosufficiente, criminale…

Il lavoro sui materiali, la pratica di scrittura e la figurazione permettono infatti all’artista di mettere in evidenza quei margini simbolici e fisici che separano inclusione ed esclusione: i cubi  e le cornici in ferro delle vetrine diventano metafora dei vincoli posti dalle “istituzioni totali”; il vetro e la resina, materiali diafani e trasparenti, assumono il valore di una lente con cui meglio osservare l’umanità marginalizzata e nello stesso tempo producono una distanza gelatinosa, che fa percepire le distanze sociali tra “normalità” e “anormalità” e il distacco culturalmente organizzato verso gli esclusi; mentre la serigrafia rende visibile la pratica scritturale che i discorsi egemoni producono, imponendo “regimi di verità” con cui legittimare l’esclusione e la marginalizzazione e, al contempo, marchiare simbolicamente e materialmente il marginale. Il percorso espositivo mette quindi in scena porzioni di umanità (i volti), che emergono dai “cubi” , come fossero orme tracce, su cui sono serigrafate le storie individuali dei soggetti, o che dialogano con la scrittura sulle “vetrine”, dando forma ad affabulazioni figurali (scrittura, parola, ritratti) su cui sono impressi i testi di autori come  Erving Goffman, Kafka, Foucault o scritti epici o antichi come l’Epopea di Gilgamesh.

Claudia Virgina Vitari  è una “cantastorie delle forme di umanità” intenta a raccontare l’epica quotidiana dei processi di disciplinamento ed istituzionalizzazione, cosciente che i vincoli simbolici e materiali delle istituzioni rispondano a “retoriche di verità che ammantano logiche di potere”, cui le persone possono in qualche modo sottrarsi, innescando processi di liberazione basati sulla narrazione e la ri-articolazione simbolica del sé e del mondo.

 

Claudia Virginia Vitari/ Note biografiche

Claudia Virginia Vitari è nata in Italia, a Torino nel 1978.  Si è laureata nel 2004 ad Halle an der Saale, in Germania, presso l’Università di Arte e Design Burg Giebichenstein in pittura e grafica con il Prof. Ulrich Reimkasten. Successimamente ha seguito vari workshop sulla lavorazione del vetro in Germania, Spagna e Norvegia.  Il suo lavoro si incentra sullo studio della relazione tra l’individuo e la società e, in particolare, i suoi ultimi progetti artistici si basano su un’analisi artistica delle istituzioni totalitarie attraverso una documentazione grafica che invita ad un confronto tra singole storie personali e analisi delle istituzioni, viste in quanto parte integrante e specchio della società.   PERCORSOGALERA (2007-2009) è stato realizzato a Torino in collaborazione con l’ Istituto penitenziario “Lorussoe Cutugno”. Le città invisibili (2009-2011) è invece nato a Barcellona in collaborazione con la Associazione Culturale “Radio Nikosia” e la sponsorizzazione di Derix Glas Studios (Germania). Entrambi i progetti hanno ricevuto il contributo di “Regione Piemonte”.  L’artista è rappresentata dalla galleria “Berlin Art Projects“ con sede a Berlino e Istanbul e da Raffaella De Chirico Arte Contemporanea a Torino. Attualmente vive e opera tra Torino, Barcellona e Berlino. Ha esposto in mostre personali e collettive in Germania, Italia e Spagna.

 

Roberto Mastroianni

 

Roberto Mastroiani è filosofo, curatore e critico d’arte, ricercatore indipendente di semiotica, estetica filosofica e filosofia del linguaggio presso il C.I.R.Ce (Centro Interdipartimentale Ricerche sulla Comunicazione) del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Torino. Laureato in Filosofia Teoretica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, sotto la supervisione di Gianni Vattimo e Roberto Salizzoni, è dottore di Ricerca in Scienze e Progetto della Comunicazione, sotto la supervisione di Ugo Volli. Si occupa di Filosofia del Linguaggio, Estetica filosofica, Teoria generale della Politica, Antropologia, Semiotica, Comunicazione, Arte e Critica filosofica. Ha curato libri di teoria della politica, scritto di filosofia e arte contemporanea e curato diverse esposizioni museali. Ha tenuto seminari  in differenti Università Italiane e straniere.

FilmaTo Graffiti Contest

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Dove sono - Appuntamenti, Eventi | Posted on 26-11-2013

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Il cinema è un linguaggio poliedrico, capace di mettere in relazione molte altre forme d’arte come la musica, la danza, il teatro, la pittura, l’architettura e la letteratura. Altera si propone di dialogare con gli studenti universitari torinesi, di qualsiasi genere e nazionalità e iscritti a tutte le facoltà, sulle molteplici possibilità di espressione legate a questi codici comunicativi.

La serie di iniziative targate FilmaTo è volta a creare vari momenti di discussione e coinvolgimento dei giovani tramite workshop e serate che avranno come obiettivo quello di stimolare la riflessione dei ragazzi tramite nuove possibilità di apprendimento, spingendoli a produrre dei contenuti originali e avvicinandoli a nuovi spazi universitari come il Murazzi Student Zone.

Il 6 dicembre 2013 avrà luogo la giornata dedicata al cinema e alla pittura, dove ci sarà un live painting nelle ore pomeridiane davanti alla Murazzi Student Zone. Giovani writers esperti disegneranno con con le bombolette dei graffiti liberi, ispirandosi al titolo o ad una scena di un film.

L’appuntamento continuerà in serata con una conversazione nei locali Murazzi Student Zone a partire dal libro Writing the City curato da Roberto Mastroianni.

La partecipazione al concorso implica la piena accettazione del regolamento.

Clicca qui per scaricarlo, firmalo e allegalo alla tua opera.

Per ulteriori informazioni:

www.alteracultura.org | info@alteracultura.org | Evento Facebook

Iniziativa promossa dalla Città di Torino su finanziamento ottenuto con il Bando Anci “Sostegno per la creazione ed il potenziamento dei servizi rivolti agli studenti nelle Città sedi di Università” nell’ambito del progetto per la realizzazione di iniziative a carattere formativo,culturale e sociale promosse per gli studenti degli atenei piemontesi.

Contatti stampa:

Vladimir Mastrogiacomo 347 570 95 50 | vladimir@alteracultura.org
Benedetta Catanzariti 347 06 79 733 | benedetta.catanzariti@gmail.com

Kermesse internazionale Arte Plurale

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Eventi | Posted on 24-11-2013

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arteplu13Torino dal 27 novembre al 7 dicembre 2013.

Dal 1993  un progetto di arte contemporanea – a carattere relazionale – in contesti educativi

INGRESSO LIBERO

Esposizione diverse sedi

Promotrice delle Belle Arti, Viale Balsamo Crivelli 11
Tutti giorni dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato

Borgo Medievale, Viale Virgilio, 107, Parco del Valentino
Tutti giorni dalle 9.00 alle19.00 orario continuato

Fondazione Teatro Nuovo, Corso Massimo d’Azeglio 17
Tutti giorni dalle 8.00 alle 20.00 orario continuato, in caso di spettacoli sino alle 23.00

Ingresso Centro Civico Circoscrizione 8, Via Ormea 45
Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00

INAUGURAZIONE NON STOP, MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE DALLE 10.30 ALLE 19.00

Un invito a festeggiare con noi  il 20° anniversario della manifestazione!

Visualizza la locandina (PDF)


EVENTI, SPETTACOLI, LABORATORI

VISUALIZZA IL PROGRAMMA GENERALE (PDF)

COMUNICATO STAMPA (PDF)

 

CONVEGNO INTERNAZIONALE: ARTE PLURALE, VIAGGIO INTORNO AL LIMITE

giovedì 28, dalle 9.00 alle 18.00 e venerdì 29 novembre dalle 9.00 alle 13.00
Organizzazione a cura di Agenzia SFEP /Scuola Formazione Educazione Permanente
INGRESSO GRATUITO, NECESSARIA ISCRIZIONE ENTRO IL 22 NOVEMBRE, POSTI LIMITATI

Interpretariato LIS per iscritti sordi1a

VISUALIZZA PROGRAMMA CONVEGNO (PDF)

SCHEDA DI ISCRIZIONE CONVEGNO (PDF)

 

A conclusione dell’evento

ASTA DI SOLIDARIETÀ
sabato 7 dicembre dalle 15.00

 

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

· SHOP E BOOKSHOP a cura di InGenio, bottega d’arti e antichi mestieri
Vendita manufatti e pubblicazioni, prodotti originali dei laboratori dei Centri Diurni della Città di Torino, delle Cooperative Sociali, delle Associazioni e delle Fondazioni.

·TEATRO, DANZA, PERFORMANCE E CINEMA, a cura delle Associazioni di Motore di Ricerca e di ITER

· LABORATORI DIDATTICI: gratuiti e su prenotazione, a cura di servizi e istituzioni partecipanti

SCHEDA ISCRIZIONE E PROGRAMMA LABORATORI (PDF)

· VISITE GUIDATE gratuite su prenotazione, a richiesta interpretariato per gruppi in: LIS, inglese, francese e tedesco. Partenza dalla hall ore 10.30 e ore 14.30. A cura dei servizi partecipanti, dei Seniores/Servizio Pari Opportunità  e  Accademia delle Belle Arti di Torino.

- POSTAZIONE VIDEO Possibilità di visione dei filmati in concorso e fuori concorso su TV .

SEZIONE CINEMA A cura del Laboratorio per l’immagine di Via Millelire/ITER, Istituzione per un’Educazione Responsabile di Torino

Tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00. PROIEZIONE CONTINUA DEI FILMATI IN CONCORSO E FUORI CONCORSO,  durante spettacoli e convegno gli stessi saranno visibili su TV nella Hall.

 

Il post-graffitismo ⁠[⁠SAM as I am - puntata 0⁠]⁠ (Mia Intervista concessa a BorderRadio in occasione dell’uscita del Libro writing The city)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Dicono di me..., Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 23-11-2013

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Il post-graffitismo ⁠⁠⁠[⁠⁠⁠SAM as I am - puntata 0⁠⁠⁠]⁠⁠⁠ by Sam As I Am on Mixcloud

Di seguito l’intervista a BorderRadio sul post-graffitismo a Torino, in occasione dell’uscita del libro Writing The city, che ho curato (Aracne editore)

Dopo una breve introduzione dedicata al nuovo streaming radiofonico del progetto SAM, ripercorreremo la storia del graffitismo, dal graffiti-writing fino alla street art, con Roberto Mastroianni (filosofo, curatore d’arte e autore del nuovo libro “Writing the city”, ed. Aracne). Approfondiremo il processo di istituzionalizzazione del fenomeno per arrivare a immaginare i possibili scenari futuri.

http://www.sam013.it
http://www.border-radio.it

 

Livio Ninni. Nikon Talents 2013 (sez. Young)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Lo spazio della Polis | Posted on 23-11-2013

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Segnalo che  Livio Ninni ha vinto l’edizione 2013 di Nikon Talents   Sezione Young (Categoria Ritratto & Istantanee).

Livio  è l’autore della foto di copertina del libro Writing the cityda poco in libreria, che ho curato per Aracne editore.

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I vincitori sono stati premiati nel corso della cerimonia conclusiva, tenutasi a Torino in occasione di Artissima , la rassegna internazionale d’arte contemporanea con cui Nikon ha stretto un’importante partnership.

 

 

 

 

 

 

Livio Ninni nasce a Moncalieri (TO) il 25 Maggio 1989.

Durante il conseguimento del diploma inizia ad avvicinarsi alla fotografia, imparando le tecniche basilari da autodidatta. Nel 2009 decide di intraprendere la carriera universitaria iscrivendosi alla Facoltà di Scienze della Comunicazione. Impara quindi i primi aspetti generali della comunicazione utili per i suoi progetti futuri. Durante il primo anno di università frequenta anche un corso di fotografia presso PH Libero, dove ha potuto imparare nel dettaglio tecnica e teoria fotografica. Dopo due anni interrompe la sua carriera universitaria per dedicarsi totalmente alla fotagrafia. Inizia nel 2011 a lavorare come assistente per il fotografo Paolo Ranzani, dove ha potuto imparare molto sulla fotografia  professionale, mettendo anche in pratica le conoscenze precedentemente acquisite. Nell’ Ottobre del 2012 finisce il suo percorso lavorativo/formativo come assistente fotografo, inizia quindi ad avere i suoi primi clienti. A dicembre del 2012 inizia un corso professionale di web design finito nel Maggio 2013, dove gli viene rilasciata la qualifica come operatore grafico multimedia e web design. Da questa esperienza ne ricava conoscenze molto utili che spaziano dalla comunicazione visiva, alla grafica e al web design. Nel Novembre del 2013 viene eletto vincitore assoluto del contest nazionale di fotografia “Nikon Talents”, con tre ritratti tratti dal suo progetto personale “Fuori di testa – Oltre al muro”.

 

 

Di seguito, tutti i vincitori nelle rispettive categorie:

 

Sezione Young:
Categoria Fashion & Glamour: Laura Cammarata
Categoria Naturalistica: Arcangelo Antonino
Categoria Paesaggi & Architettura: Omar Meloni
Categoria Ritratto & Istantanee: Livio Ninni
Categoria Street & Reportage: Alex Liverani

 

Sezione Woman:
Categoria Fashion & Glamour: Susi Belianska
Categoria Naturalistica: Silvia Scaffidi Domianello
Categoria Paesaggi & Architettura: Mirella Vecchi
Categoria Ritratto & Istantanee: Sabrina Caramanico
Categoria Street & Reportage: Marina Berardi

Fukushi Ito a Genova, tra spazio e tempo (di Fulvia Palacino).

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Critica d'arte e curatele, Dicono di me... | Posted on 23-11-2013

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Fukushi Ito a Genova, tra spazio e tempo. Esposte a Palazzo Ducale 78 opere piene di suggestioni, evocazioni e guerre.

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Appartenere a due mondi così diversi, a Fukushi Ito non ha mai provocato crisi d’identità. È nata a Nagoya nel 1952, ma si sente un ibrido armonico: «L’aver vissuto la mia esistenza a cavallo tra Italia e Giappone, con la loro cultura e il loro ambiente, ha reso la mia identità un amalgama adeguato», dice l’artista. «E ancor più del fatto di essere giapponese o italiana, si è rafforzata la personale cognizione di essere me stessa». Sono ormai 30 anni che Ito lavora lungo un filo rosso a cavallo tra le due nazioni, ed espone in tutto il mondo. Ora, è la volta di Genova: mentre vi è ancora allestita la rassegna Edward Munch, Palazzo Ducale ospita la mostra Fukushi Ito. Luce, spazio, tempo. Storia di una ricerca artistica tra Italia e Giappone (1980-2013): 78 opere che indagano la fenomenologia del visibile e dell’invisibile.

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Genova, Palazzo Ducale, fino al 30 novembre 2013 ospita la mostra di Fukushi Ito.

La luce. Curata dal filosofo e critico Roberto Mastroianni, la mostra è un percorso attraverso installazioni, foto, trasparenze, videoproiezioni e led, e racconta l’incredibile sintesi tra le due culture raggiunta dalla ricerca di Ito: il risultato non è un semplice “sommatoria” tra Oriente e Occidente. È piuttosto un insieme olistico, un’unità-totalità non esprimibile soltanto con il raggruppamento delle parti che lo costituiscono. Tra luce, spazio e tempo, Ito individua ciò che permette alle cose di essere visibili: ci sono anche il buio, la forma e i colori. Ma non si ferma qui. Va oltre. Scova le dinamiche nascoste della natura e, con tecniche che rielaborano anche la tradizione giapponese, le rende visibili attraverso immagini nelle quali la luce è lo strumento privilegiato.

Dove e quando. Genova, Palazzo Ducale (piazza Giacomo Matteotti 9), dal 5 al 30 novembre 2013.

“Vecchioenuovo”. Ito, certo, parte da lontano: la tradizione millenaria del Giappone. Tuttavia, le piace sperimentare, e accosta materiali antichi a quelli contemporanei: la carta giapponese (washi) e i pigmenti si uniscono all’immagine foto e video realistica, al computer, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led. Cinque sezioni tutte da esplorare.

Nel vivo. Alle grandiose “installazioni di luce” come In the space, in the time 0203, una scritta al neon colorata del 2002, nella sezione Trasparenza Ito affianca lavori in cui le immagini di personalità da lei scelte sono sovrapposte a elementi legati a quel personaggio, come paesaggi urbani, scritti e opere: le immagini sono estratte da internet, dalla televisione o da fotografie digitali; poi vengono stampate su pvc trasparente e applicate a cornici di acciaio a forma di poliedro a 62 facce.ito-3-412x620

Trasparenza. Qui ci sono 60 quadri di piccole dimensioni, tutti trasparenti, che documentano le guerre nel mondo del passato e del presente. Sempre riflettendo sulla luce, le opere sono realizzate con il sistema computerdrawing; e la stessa tecnica la usa per Ri-creare, che è il titolo della terza sezione. A proposito, a Genova c’è il pezzo forte: In the space, in the time. Virtual landscape Compo 89, del 2007. È composta da tre elementi, la Forza della natura, rappresentata da un iceberg che si scioglie; la Forza dell’uomo, rappresentata da Oriana Fallaci, uno dei personaggi che hanno maggiormente inciso sulla crescita dell’artista e, a suo dire, dell’umanità; e la Forza sociale, sarebbe a dire le guerre.

Fukushi Ito, poliedro a 62 facce, una delle opere esposte a Palazzo Ducale di Genova nella sezione “Trasparenza”.

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Fukushi Ito, “MP Leonardo da Vinci”, 2009.

Mio. Ecco l’elemento antropologico, quello che caratterizza tanto la carriera di Ito agli inizi degli anni ’80, e che lei non dimentica mai. Sei installazioni scultoree – su 26 esistenti – sono esposte per raccontare quali figure abbiano maggiormente influenzato la sua opere: tra di esse Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Musashi Miyamoto. Tutte queste opere s’intitolano MP, acronimo di Mio Personaggio, e sono state realizzate tra il 2009 e il 2010. E poi, alla fine, ancora l’uomo, e ancora il computer: nella sezione Dittico l’immagine umana si dilata, sempre con l’ausilio del computer drawing.

La citazione. «Che il mondo sia là significa che non è da nessuna parte, perché è l’apertura dello spazio tempo», dice Jean-Luc Nancy.

 

Fulvia Palacino

Vademecum

• A cura di Roberto Mostroianni.
• Allestimento di Walter Vallini.
• In collaborazione con fondazione regionale per la Cultura della regione Liguria e con il patrocinio di Consolato generale del Giappone a Milano.
• Orari: dal lunedì al venerdì 9,00-19,00; sabato e domenica 14,00-19,00.
• Ingresso gratuito.
• Info: tel. +39 010 562046 oppure www.palazzoducale.genova.it.
• La mostra è accompagnata dal volume Nello spazio e nel tempo, a cura di Roberto Mastroianni, Altra Linea editore.

Mangiare e dormire

Al Veliero (Top Level): via Al Ponte Calvi 10-r, Genova; tel. +39 010 277 0722.
Le Rune (Low Price): vico Domoculta, Genova; tel. +39 010 594951.

NH Plaza (Top Level) 4 stelle: via Martin Piaggio 11, Genova; tel. +39 010 83161.
Hotel Acquario (Low Price) 3 stelle: vico San Pancrazio 9, Genova; tel. +39 010 246 1456.

Per vedere la galleria fotografica delle opere in mostra cliccare qui