
Vi sottopongo alcune recensioni dei film proiettati al TFF ( Torino Film Festival) scritte da alcuni ragazzi dell’associazione Altera.
Polytist adjective di Corneliu Porumboiu, 2009 – recensione di Maria Luisa Brizio
Pontypool di Bruce McDonald, 2009- recensione di Maria Luisa Brizio
Adas di Roland Vranik, 2009- recensione di M.L. Brizio

Posted by roberto09 | Posted in Politica nazionale | Posted on 29-11-2009
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L’italico sport nazionale ci offre altre delizie…
No! Non il calcio, quello è il secondo sport nazionale, ma il primo: il “lancio della merda nel ventilatore”.
E le delizie in questione sono probabili filmetti hard, non si sa se autoprodotti oppure rubati alla privacy dei soggetti/agenti ripresi dalla telecamera, in cui o Alessandra Mussolini e Roberto Fiore si cimentano in “acrobazie sessuate”.
Abbiamo già detto che quello che uno fa con il proprio culo è affare suo… (uno il culo lo può affittare, vendere, regalare, non ci interessa). Quello che ci lascia assai perplessi è l’incapacità della politica italiana e del sistema mediatico di uscire da storie di trans, escort o acrobazie sessuali per affrontare questioni inerenti gli interessi collettivi ed individuali dei cittadini dell’italico paese.
Che i fascisti scopino non ci pare una notizia e sui gusti di Fiore e della Mussolini non vogliamo entrare e inorridiamo solo al pensarci, siamo ancora dotati di senso estetico, vorremmo piuttosto sentire parlare della pericolosità sociale di Forza Nuova, di cui l’ex terrorista Fiore è leader o delle nefandezze che la Mussolini spesso contrabbanda come posizioni politiche.
Nell’attesa che l’opinione pubblica si accorga che la politica c’entra poco con i gusti sessuali dei suoi protagonisti proponiamo anche noi uno scoop: abbiamo un filmino di “tersite” ( tratto da www.tersitez.blogspot.com)…
Cediamo anche noi quindi all’italico sport nazionale, speriamo solo di essere pronti a scansarci che quando uno lancia della merda nel ventilatore rischia che il movimento delle pale la faccia tornare indietro…



Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis | Posted on 29-11-2009
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BOBBIO E LA CARTA. LA COSTITUZIONE NON È INTOCCABILE. FEDELI ALLA COSTITUZIONE FINO A VOLERLA CAMBIARE,
di Giorgio Napolitano, da il Riformista di venerdì 16 ottobre 2009
La lezione che Norberto Bobbio poteva offrire a chi si inoltrasse sulla via dell’impegno nella sinistra politica a cavallo tra gli anni ’40 e ’50 giungeva controcorrente, in antitesi a posizioni prevalenti in quel campo. Posizioni in cui si rifletteva l’asprezza che la lotta politica stava raggiungendo in Italia, dopo la rottura dell’unità tra le forze antifasciste e dopo le elezioni del 1948 che avevano segnato una drastica contrapposizione tra l’alleanza di centro e la sinistra. Un’asprezza inseparabile da quella della guerra fredda che andava dividendo drasticamente il mondo in due blocchi, dei quali va ricordata la forte connotazione ideologica. Ai rischi fatali di antitesi e fratture, ben al di là dei confini italiani, si opponeva da parte di Bobbio l’«invito al colloquio»: al colloquio per lo meno – egli scrisse nel 1951 – tra gli uomini di cultura. (…).
La polemica di Bobbio interveniva, invece, a sollevare interrogativi di fondo, a seminare dubbi, a proporre argomenti complessi, e a farlo dai punto di vista di un uomo di pensiero, di uno studioso portatore di molteplici valori politici, come ha scritto di recente Revelli – liberalismo, democrazia, socialismo, federalismo – che avevano caratterizzato da “ircocervo” il Partito d’Azione. Non era dunque in nome di un bagaglio ideale ostile alla sinistra, era piuttosto in nome di un dichiarato interesse positivo per le sorti del movimento operaio e della sinistra, che Bobbio sviluppava il suo discorso, si rivolgeva a quegli interlocutori.

Con questo post iniziamo una collaborazione non consapevole e non prevista tra Claudio Bellavita (un amico, ex socialista lombardiano) ed Ade Zeno (un amico, giovane scrittore, poeta e drammaturgo). Claudio Bellavita, famoso ormai in molte mailing list di area e tra i suoi amici per le “gramizie” (piccoli commenti caustici e sarcastici in strofa improvvisata), viene così affiancato ad un giovane scrittore che da poco ha dato vita ad una stricia, il cui protagonista è “una macchia molto problematica”,
“tersite“.
Speriamo che l’incontro/incrocio sia divertente.
Dubai Dubai
se non pagano in Dubai
per chi specula son guai.
Scappan via tutti i coglioni
e abbandonano i mattoni.
Trasformiamoli in prigioni
per i master dei bidoni?

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis | Posted on 22-11-2009
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Mercoledì 25 novembre 2009 parteciperò ad una tavola rotonda sui temi dell’antisemitismo, antisionismo, antiislamismo ed antiziganismo organizzata dall’associazione Xenos con la collaborazione dell’Università di Torino ed altre prestigiose istituzioni ed è strutturata in due sezioni:
nella prima, dal titolo “Antisemitismo, antiislamismo ed antiziganismo. Forme del razzismo nell’Italia conteporanea”, verrà presentata e discussa una ricerca sociologica sullo sviluppo e la percezione del pregiudizio razziale in Italia;
nella seconda, dal titolo “Gli anticorpi del razzismo: democrazia, riconoscimento e giustizia”, si cercherà di analizzare l’impatto politico delle migrazioni e delle spine xenofobe individuando possibili soluzioni.
Vi aspetto numerosi per discuterne con voi.

Sulla figura di Sciascia propongo due testimonianze: una di Pietro Folena, “Sciascia, Vent’anni dopo” ( tratto da www.pietrofolena.net) e l’altra di Agostino Spataro, “Leonardo Sciascia ed il PCI” ( tratto da www.aprileonline.info).
Di seguito i due articoli


Il 20 novembre 1989 moriva Leonardo Sciascia, uno degli intellettuali progressisti più anticonformisti e significativi del Novecento italiano.
L’anniversario della sua morte cade in un inquietante silenzio, tipicamente italico, un silenzio che colpisce spesso i migliori figli di un Paese intrappolato nella rete di una mediocrità, che fa delle mode e della moralistica ipocrisia la cifra delle appartenenze culturali e politiche.

Posted by roberto09 | Posted in Mondo, Politica internazionale | Posted on 17-11-2009
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di Pietro Folena (tratto da Epolis del 17 novebre 2009)
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Anzi: l’oceano.Quello che separa i paesi benestanti del Nord del mondo, e con loro le grandi potenze emergenti del Sud del pianeta, e i paesi nei quali un miliardo di esseri umani vive in condizioni di assoluta povertà e fa la fame. Ma c’è anche un oceano che separa la durezza delle denunce – lo sciopero della fame del Direttore Generale Diouf nei giorni precedenti l’Assemblea della Fao, la denuncia durissima fatta ieri dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, e la grandiosa forza morale del discorso di Papa Benedetto XVI° al vertice – dall’inconsistenza degli impegni concreti per raggiungere l’obiettivo di dimezzare la povertà da qui al 2015.Il documento conclusivo della riunione romana è un gigantesco imbroglio, come hanno denunciato le Ong di tutto il mondo. Qualcuno aveva suggerito di posporre più realisticamente l’obiettivo del dimezzamento della povertà e della fame al 2025, dieci anni dopo, in presenza di risorse finanziarie scarse e spesso, com’è successo recentemente anche per l’Italia, neppure disponibili.

Mercoledì 18 novembre 2009 parteciperò ad un’iniziativa dell’associazione Altera-generatore di pensieri inmovimento, tal titolo “La tua vita in 30 comode rate”, in cui verranno presentati, alla presenza dei 2 autori, i libri: “Con i Soldi degli altri” (di Luciano Gallino, Einaudi) e “La tua vita in 30 comode rate” (di Gianluigi Ricuperati, Laterza).
L’iniziativa si svolgerà in aula 12 del Palazzo delle Facoltà Umanistiche (Palazzo Nuovo), via S. Ottavio 20- Torino, alle ore 18.00.
