Videocracy di Eric Gandini – Recensione

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Eventi, Politica nazionale | Posted on 30-09-2009

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videocracy

Per vedere il trailer del film censurato da Mediaset e Rai clicca qui

Quella che è appena finita è stata, per me, una lunga estate di lavoro e viaggi.

La filosofia, la politica e l’arte mi hanno portato a toccare quattro punti della zona euromediterranea (Spagna, Macedonia e Svezia). Una delle tappe di questo viaggio è stata Stoccolma, una città affascinante e cosmopolita con ampi spazi verdi ed una gioventù dinamica e curiosa, tra le vie della città vecchia ho intrecciato affetti ed emozioni con la politica e la filosofia: mi sono diviso tra i luoghi della Svezia socialdemocratica e bergmaniana (l’Olof Palme Center e l’Isola di Faro) e le case di amici svedesi ed italiani, che hanno deciso di aprirmi le porte di una Svezia sconosciuta ed affascinante.

Il quartiere meridionale di Stoccolma (Södermalm) è il più vasto, cool e abitato della città, quello più bohémienne, in cui la nuova classe media, gli artisti, i giovani e intellettuali si incontrano, la sera, nei numerosi locali del quartiere. All’uscita della fermata del metrò di Södermalm c’è un chioschetto, presidio slow food (guarda fin dove arriva la longa manus di Carlin Petrini), in cui si possono mangiare i migliori panini con le aringhe di tutta Stoccolma.

Per arrivare al chiosco si deve uscire dalla metropolitana e per farlo salire delle scale sulle cui pareti troverete spesso dei cartelloni pubblicitari, che spesso sono cartelloni cinematografici….

La mia prima uscita a Södermalm è stata soggetta ad un forte spaesamento. Non solo la presenza di tantissimi italiani, turisti in visita in una città finalmente economicamente accessibile a causa del collasso della Corona svedese piegata dalla crisi economica, ma soprattutto l’incontro-scontro con un’immagine del “presidente”, quello basso, milanese che dice di essere il “miglior presidente degli ultimi 150 anni”. Sì! Proprio lui: Silvio B.

Galeotto fu il cartellone pubblicitario e produttore di spaesamento, che ti fa sembrare di essere in una periferia di Brescia ed invece no: sei in Svezia. Il faccione clownesco del presidente mi ha accolto in uno dei quartieri più affascinanti di Stoccolma e sopra la sua faccia a pennarello nero, una scritta: “questo non mi rappresenta, io non l’ho votato.” Chissà cosa penserebbe il “presidentissimo” di questa “lesa maestà” verso il più bel faccione degli ultimi 150 anni, chissà come se la prenderebbe, ma d’altronde sarà colpa dei perfidi comunisti … e cercate di comprendere lo spaesamento: uno spera di stare tranquillo, là al nord, di dimenticare per un po’ la vergogna di essere il cittadino di un’ Italia in ginocchio e preda dell’anomalia clown-pidduista ed invece si ritrova attorniato da italiani vestiti di Gucci, caciaroni e fanfaroni ed in più la foto del “presidentissimo”. Sembra un incubo.

Poi uno scopre che il faccione del “presidentissimo” è la pubblicità di un film, dal titolo Videocracy e capisce il perché degli sguardi sconsolati degli amici svedesi, che scuotono la testa e ti chiedono “perché, come è stato possibile” oppure gli sguardi di derisione degli svedesi che incontri per strada tutte le volte che dal tuo inglese capiscono che arrivi dal “benedetto, assurdo Belpaese” (come direbbe Guccini).

Cile, il D-day voluto da Nixon

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo, Politica internazionale | Posted on 13-09-2009

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L’altro 11 settembre.  Di seguito un articolo di Leo Sansone sulla bella figura di Salvador Allende ed un corto di Ken Loach sull’11 settembre cileno.

Ken Loach. Sempteber 11, 1973

Leo Sansone, Cile, il D-day voluto da Nixon, da Aprileonline 12 Settembre 2009

L’11 settembre dimenticato. Quando il golpe di Augusto Pinochet in Cile uccise Salvador Allende e la democrazia. “Liberiamo il Cile da quel figlio di puttana!”, disse nel settembre del 1970 Richard Nixon, appena Allende fu eletto presidente della Repubblica. Nenni temeva il putsch militare già nell’ottobre del 1970. Accadde 3 anni dopo

Le ultime parole di Salvador Allende…

Posted by roberto09 | Posted in Eventi, Lo spazio della Polis, Politica internazionale | Posted on 13-09-2009

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11 Settembre 1973 SANTIAGO del CILE.  Un golpe militare pone fine all’esperienza di trasformazione democratica del Cile, portata avanti dal Socialista democratico e libertario Salvador Allende.

11 settembre 2009 SANTIAGO del CILE. La presidente del Cile Michelle Bachelet (socialista) ha commemorato il 36° anniversario del golpe, sferrato da un gruppo di militari fascisti nel 1973, contro l’allora presidente socialista Salvador Allende, ricordandolo come «il simbolo di un popolo che non rinuncia alla sua libertà» ed «un esempio universale».

La cerimonia si è svolta nel cortile del Palazzo della Moneda,  alla presenza di 250 invitati, tra i quali anche anziani collaboratori dell’ex capo dello Stato.

Bachelet, che ha trattenuto a stento le lacrime in vari passi della sua relazione, ha concluso il proprio intervento citando le parole con cui Allende concluse il proprio discorso di addio, mentre l’edificio era attaccato dai militari: «Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori».

Di seguito parte degli ultimi discorsi radiofonici del Presidente assediato nel Palazzo della Moneda, a dimostrazione di una sobria fedeltà ai propri ideali ed agli obblighi cui un Dirigente politico non dovrebbe mai sottrarsi.

Forme e Formalizzazioni.

Posted by roberto09 | Posted in Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Teoria e critica filosofica | Posted on 09-09-2009

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Dal 10 al 12 settembre sarò a Cagliari (Sardegna) al Convegno annuale della SFL (Società di Filosofia del Linguaggio). Il 10 presenterò una relazione dal titolo “Sfere discorsive e figure di umanità: spazi di esistenza e configurazioni dell’umano”, nel quale cercherò di mostrare come la comunicazione spazializzi lo spazio antropico (attraverso la metafora onto-antropologica della sfera), creando spazi di esistenza in cui l’umano viene configurato in forme e figure di umanità.

L’umano, in questa prospettiva, è il frutto finzionale della modelizzazione culturale, attraverso processi di segnatura corporale messi in atto dalle culture in spazi discorsivi: la “comunicazione” (la relazione fondamentale tra i parlanti/agenti) e le “comunicazioni” (gli apparti culturali/istituzionali) danno forma a comunità comunicative, da cui emerge l’umano nelle sue forme culturalmente accettate, che rispondono sempre a dinamiche di egemonia e subalternità.

Forme e Formalizzazioni
XVI Convegno Nazionale - Società Italiana di Filosofia del Linguaggio
Cagliari, 10-12 Settembre 2009

I codici e le loro espressioni formali, le diversificazioni dei linguaggi e gli impatti con le nuove tecnologie, i vincoli che la morfologia umana pone alla comunicazione, la valutazione degli approcci più consolidati in semiotica e filosofia del linguaggio: sono solo alcune delle tematiche che verranno discusse da studiosi di fama nazionale e internazionale a Cagliari, dal 10 al 12 settembre, presso la Cittadella dei Musei.

Dalla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM).

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Eventi, Mondo | Posted on 08-09-2009

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L’Assemblea internazionale della BJCEM ha rieletto, sabato 5 settembre a Skopje (Macedonia), alla Presidenza dell’organizzazione il torinese Luigi Ratclif.

Proponiamo di seguito un intervista rilasciata pochi giorni fa dal Presidente, tratta dal sito  feeltorino.it.

XIV Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM)

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane, Comunicazione, Dove sono - Appuntamenti, Eventi, Lo spazio della Polis, Mondo, Politica nazionale, Teoria e critica filosofica | Posted on 07-09-2009

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Dal 3 al 9 settembre 2009 sarò a Skopje in Macedonia alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo. Tra le mille cose che contraddistinguono il mio impegno culturale e politico c’è  la cooperazione internazionale in ambito artistico culturale (sono membro dell’Assemblea internazionale e della  Segreteria italiana della BJCEM).
L’obiettivo della Biennale è quello di gettare ponti tra le sponde dell’Europa e del Mediterraneo, in vista di un’integrazione che passi soprattutto attraverso la creazione di un tessuto simbolico comune, generato dalla forza creativa dei giovani artisti: un’integrazione capace di porre in dialogo culture diverse, valorizzandone i tratti comuni e non i falsi identitarismi
La  BJCEM è la più importante manifestazione europea di arte contemporanea, finalizzata alla valorizzazione della produzione giovanile, ed in questa edizione ospiterà: 230 produzioni di visual art, con più di 1000 artwork, 36 show, 31 produzioni musicali, 33 produzioni di images on the move, 27 produzioni letterarie…

Per  questa Biennale sono stati selezionati 708 artisti, tra i 18 ed i 30 anni, provenienti da 43 paesi Euro-Mediterranei. Questi numeri e la qualità degli artisti fanno della BJCEM uno dei più importanti start up per l’ingresso dei giovani sulla scena ed il mercato internazionale dell’arte.

La collocazione della Biennale in un paese dei Balcani  è un importante segnale nel percorso di integrazione politica e culturale dei paesi della riva est del Mediterraneo.

Torino- Skopje 2009

Oltre il socialismo.

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Teoria e critica filosofica | Posted on 02-09-2009

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Globalizzazione come fatto metafisico ed una nuova sinistra di trasformazione.

Una politica di sinistra, oggi, può essere solo una politica che si richiama ad una eredità storica con cui mettersi in relazione in modo critico, al fine di superarla, in vista della realizzazione di una sinistra di trasformazione, che sia capace di assumere e rielaborare una qualche forrma di “riformismo rivoluzionario”, capace di portare avanti reali cambiamenti sociali ed una maggiore democratizzazione.

Parte di questo mio contributo è uscito su Critica Marxista 5/2007.

La tua vita in 30 comode rate

Posted by roberto09 | Posted in Arte e suggestioni metropolitane | Posted on 02-09-2009

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“Il debito è una ragnatela in assenza di ragno – tessuta da ciascun partecipante, con la segreta illusione che al termine non ci sia la bestia ma il sogno [...]. È una ragnatela regolare. È una ragnatela perfetta. È la metafora banalissima e adatta su cui si regge l’intero sviluppo delle nostre economie degli ultimi vent’anni. Tutti sentono la presenza della ragnatela. Tutti sanno che c’è e la vedono. Alcuni immaginano di poterci vivere sopra per un po’, altri si sentono obbligati a farlo, altri ancora si sentono invitati a farlo [...].

“Olof Palme. Vita e assassinio di un socialista europeo”

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis, Mondo, Politica internazionale | Posted on 02-09-2009

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“La politica è desiderare qualcosa. In particolare, la politica socialdemocratica è desiderare il cambiamento perché solo il cambiamento promette il miglioramento delle condizioni di vita, alimenta la fantasia e consegna soluzioni possibili nell’immediato e stimoli ai sogni per il futuro [...] Noi, i socialisti, siamo sufficientemente temerari per desiderare qualcosa perché le idee sono la forza motrice della volontà, ma siamo anche abbastanza audaci per desiderare il cambiamento perché proprio il cambiamento può trasformare le utopie in realtà….”


Di seguito una mia recensione del 2005 che credo sia ancora molto utile.

Il manifesto di Altera

Posted by roberto09 | Posted in Lo spazio della Polis | Posted on 02-09-2009

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