EVOLUTIONARY PATTERNS Enrica Borghi – Isabella Nazzarri

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EVOLUTIONARY PATTERNS Enrica Borghi / Isabella Nazzarri

a cura di Roberto Mastroianni

3 febbraio – 1 aprile 2017

 

La galleria Opere Scelte ha il piacere di invitarvi, giovedì 2 febbraio alle ore 18.30, in via Matteo Pescatore 11/D, all’inaugurazione della mostra, Evolutionary patterns.

 

L’esposizione mette in dialogo le opere delle due artiste che come biologhe sembrano studiare tutto ciò che riguarda la vita e gli organismi viventi, la loro struttura, l’evoluzione, la distribuzione…

Sia Enrica Borghi (Novara, 1966) sia Isabella Nazzarri (Livorno, 1987), con esperienze e approcci alla ricerca artistica molto differenti, prendono ispirazione da forme antropomorfe, una attraverso la materia scultorea, l’altra con la bidimensionalità assoluta dell’acquerello.

Enrica Borghi propone lavori storici e nuovi che presentano i temi principali da lei indagati: l’utilizzo di materiali riciclati non biodegradabili, la creazione di oggetti della quotidianità, ma anche ornamenti preziosi e abiti. Destreggiandosi nella spirale del consumismo mostra le alterazioni dei materiali polimeri che perdono l’asetticità che li contraddistingue acquisendo una forte umanità. Tra le ultime produzioni, per la prima volta l’artista inserisce l’elemento naturale: frammenti di scarti e graniglie, levigati e riconsegnati dal mare, portando ancora una volta l’attenzione sui cicli vitali, l’ecologia e la natura.

Nel contempo le opere di Nazzarri ricordano delle surreali visioni microscopiche di un mondo in continuo movimento, ma anche funzioni decorative. Le figure, originate da stati mentali e suggestioni emotive, si materializzano sulle carte e sulle tele in maniera apparentemente caotica, dettata in realtà da una chiara struttura e un forte dinamismo, come negli organismi viventi. Forme astratte o antropomorfe connesse tra loro, come a formare un’unica ampia visione d’insieme, capace di alterare il nostro punto di vista.

La mostra rimarrà allestita fino a sabato 4 marzo 2017.

COMUNICATO STAMPA (Clicca qui)

TESTO CRITICO ( Clicca qui)

FLASHBACK_Artist curated talks

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FLASHBACK_Artist curated talks

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FLASHBACK_Artist Curated Talks

VENERDì 4 | SABATO 5 | DOMENICA 6 | novembre 2016 | ORE 17.00
@PALA ALPITOUR | TORINO

L’estetica senza etica è cosmetica” Ulay

Nel 2016, per la quarta edizione di FLASHBACK, si inaugura un nuovo progetto destinato a evolversi e ripetersi nel corso delle prossime edizioni: INCONTRI CURATI DA ARTISTI | ARTISTS CURATED TALKS.
Incontri, discussioni, confronti che coinvolgono forma e contenuto, sfera intellettuale, sensoriale ed estetica.

OGGETTO DI DISCUSSIONE è un progetto di incontri, di discussioni estetiche pensati dall’artista Giada Pucci per FLASHBACK_Talks. Con sedute informali, video e sonoro in diffusione Il progetto si pone come un tentativo di scardinare l’idea di conferenza tradizionale, lo spazio che accoglie l’incontro diviene luogo estetico, esperienziale; luogo quindi mentale, astratto visivamente, luogo intimo e di discussione dove il pensiero diventa elemento sonoro dell’esperienza

VENERDì 4 NOVEMBRE ORE 17

ARTE E RELIGIONE. Dall’arte antica a quella contemporanea.
Come la religione ha influenzato la ricerca artistica nel corso dei secoli sino alla contemporaneità. L’occidente e oriente a confronto.
Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Andrea Longhi (Storico dell’Architettura), Carola Benedetto (indologa)

SABATO 5 NOVEMBRE ORE 17

ARTE, ETICA E MORALE Il valore sociale dell’opera.
Dalle origini alla contemporaneità. Come cambia l’arte a seconda del periodo storico/politico? L’artista dovrebbe essere portatore di un’etica?

Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Andrea Ciommiento (regista e creatore scenico), Irene Pittatore (artista), Tea Taramino (artista), Giusi Venuti (filosofa).

DOMENICA 6 NOVEMBRE ORE 17

PENSIERO UMANISTICO E PENSIERO SCIENTIFICO. Può esistere una economia culturale capace di essere significativa per un paese?
Gli studi scelti dalle società contemporanee sono sempre più di educazione scientifica piuttosto che classica. La disponibilità di posti di lavoro premia maggiormente gli studenti usciti da studi scientifici piuttosto che quelli umanistici. Quali sono le conseguenze nella formazione d’individui che devono confrontarsi con una società complessa e multiculturale. Cittadini o semplici lavoratori?

Roberto Mastroianni (filosofo/critico d’arte), Maurizio Cilli (artista/architetto), Giovanni Leghissa (filosofo), Carlo Capello (antropologo), Dario Padovani (sociologo).

Nel folto del segno.

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InGenio Arte Contemporanea
DAL 5 AL 31 MAGGIO 2017
Inaugurazione venerdì 5 dalle 17.00 alle 19.00

 


DAL 5 AL 31 MAGGIO 2017

Inaugurazione venerdì 5 dalle 17.00 alle 19.00

NEL FOLTO DEL SEGNO
A cura di Roberto Mastroianni

La “scrittura automatica”, come retaggio di un certo surrealismo; il tratto ossessivo e calligrafico, come capacità espressiva di un microcosmo interiore che non accetta mediazione formale; la ricerca di un’espressione simbolica, capace di portare alla luce universi interiori e inconscio collettivo: sono questi gli elementi che uniscono i lavori dei tre artisti di diversa generazione, formazione ed esperienza messi in mostra da InGenio Arte Contemporanea dal 5 al 31 maggio 2017 in collaborazione con il Laboratorio “La Galleria”, la Circoscrizione 8, ETH e l’Archivio “Mai Visti e Altre Storie” (www.maivisti.it).

Un certo “gusto per l’invisibile”, cui le forme alludono, di cui i segni sono traccia, anima i lavori di Cosimo Cavallo, Andrea di Capua ed Emanuele Longo che attraverso una gestualità, mossa da una razionalità interiore e non perfettamente allineata con il senso comune, fa di questi artisti degli esempi alti di “Arte irregolare”. Le dimensioni e le categorie dell’ “Art Brut” teorizzate da Jean Dubuffet, tra le altre la spontaneità creatrice e il bisogno di realizzare immagini, immaginario e artefatti senza seguire mode e regole prestabilite, vengono in qualche modo trascese e trasfigurate in opere dal forte valore estetico, che scelgono il tratto della penna o della matita con finalità figurative o pseudo calligrafiche.

Tutti e tre gli artisti, sembrano avere alle spalle, chi in modo esplicito e chi implicito, una certa lezione surrealista e la ricerca di una messa in forma di archetipi e forze specificamente umane che scelgono la ripetizione segnica come strumento espressivo di paesaggi e ombre interiori in relazioni alle forme del reale e della tradizione di un certo informale e di una certa tribal art. La carta, la mina e l’inchiostro diventano così lo strumento per realizzare segni raffinati ed eleganti ed esplicitamente ossessivi, che danno forma a elementi dinamici dal forte impatto in cui la figurazione declina in gestualità calligrafica e il segno in dimensione quasi musicale della figurazione.

Nelle opere di Cosimo Cavallo il gesto della mano ripercorre la memoria alla ricerca di tracce sensibili immutate nel tempo, che si rapprende in immagine nella ripetizione con cui la penna sulla carta, si ostina a delineare volti, ombre, paesaggi, figure. Cosimo celebra le serialità, come veicolo con cui rivolgersi all’invisibile e articolare una lingua per parlare di quel che non può essere espresso a parole e così facendo costruire ponti tra mondi cui solo il gesto artistico può alludere.

Andrea Di Capua, invece, dà vita a intricate e sottili ramificazioni che si fanno figurali attraverso la raffinatezza pseudo calligrafia, mettendo in forma segni che sembrano astratti, ma che precipitano in motivi concreti dal forte impatto ornamentale, se per ornamentale e decorativo intendiamo i motivi ripetitivi ereditati dalla storia del gusto e dell’arte che assumono un valore astratto e spirituale dopo la lezione di Matisse. La presenza del reale, il segno ossessivo e ripetitivo, la rete di elementi, l’ansia, la parola, il gesto, il pittogramma, il segno modulato che incide il foglio o il colore che accentua o cancella danno in questo modo vita a figurazioni, al contempo, pesanti e leggere.

Emanuele Longo, giovane artista indipendente, indaga infine le simboliche più complesse, attraverso un’analisi che ripercorre e condensa la storia dei segni dalla preistoria a oggi, interrogando l’inconscio collettivo e la memoria della mano condensata nell’arte tribale e nella storia della pittura, alla ricerca di un universo espressivo che sappia mettere insieme microcosmo e macrocosmo in una ricerca dai tratti spirituali e alchemici, dando in questo modo vita a figurazioni in cui il segno rappresenta, attraverso fittissime trame, il suo universo interiore e gli archetipi di valore antropologico.

InGenio Arte Contemporanea
C.so san Maurizio 14/E
Apertura su richiesta rivolgendosi in Via Montebello, 28/B
InGenio bottega d’arti e antichi mestieri
Via Montebello, 28/B
Apertura dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato
ingenio@comune.torino.it – tel. 011883157 - www.comune.torino.it/pass/ingenio
Sul sito aggiornamenti mensili con approfondimenti sugli eventi e i laboratori.
Facebook: InGenio – Bottega d’arti e antichi mestieri

Straordinariamente

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straordianriamente

InGenio Arte Contemporanea

InGenio bottega d’arti e antichi mestieri

STRAORDINARIAMENTE DAL 31 MARZO AL 26 APRILE 2017

Inaugurazione venerdì 31 alle 11.00

A cura di Roberto Mastroianni

Mostra collettiva di giovani autori di talento che descrivono il presente, da punti di vista molto personali, attraverso scritture, disegni, pitture e sculture: Valentino Ancora, Edgardo Campi, Andrea Castelluzzo, Cristian Costa, Lorenzo Filardi, Antonino Mancuso, Michele Povero, Michele Sgambelluri, Giuseppe Stefano, Gabriel Twahilo, Luca Vergine.

Una collaborazione fra: Laboratorio La Galleria, Circoscrizione 8; Cooperative Sociali Stranaidea, Interactive, Animazione Valdocco; Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII; Primo Liceo Artistico e Liceo Artistico Passoni di Torino; Accademia Albertina di Belle Arti  di Torino.

VORREI DIRTI TANTE COSE…

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InGenio Arte Contemporanea – Dal 11 al 26 NOVEMBRE – Inaugurazione venerdì 11 novembre ore 17.00

VORREI DIRTI TANTE COSE… – A cura di Ornella Rovera – Testo critico di Roberto Mastroianni

Sculture e fotografia come esiti delle riflessioni sull’esperienza, fatta da un gruppo di giovani artisti, nell’ambito della mostra Fantasmi dello spettro dedicata all’autismo che si è tenuta, nel mese di aprile 2016, a Palazzo Barolo e a InGenio Arte Contemporanea.

Opere degli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che hanno collaborato all’evento come mediatori culturali o hanno tenuto laboratori rivolti al pubblico.

Coordinamento dei lavori a cura dall’artista Ornella Rovera, Docente di Scultura.

Sono previste attività interattive con il pubblico a cura degli studenti.

 

InGenio arte contemporanea
C.so san Maurizio 14/E

Apertura su richiesta rivolgendosi in (open on request in) Via Montebello, 28/B

 

InGenio bottega d’arti e antichi mestieri
Via Montebello, 28/B

Apertura dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato
opening from Tuesday to Saturday, 10.00 am to 7.00 pm.

 

FiloArX di Giustino Caposciutti

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InGenio bottega d’arti e antichi mestieri
InGenio Arte Contemporanea
Venerdì 16 settembre 2016 dalle ore 17.00 alle ore 19.00
avvio della performance di arte partecipata: FiloArX di Giustino Caposciutti

Palazzo Barolo
Sabato 17 settembre 2016 dalle ore 15.30 alle ore 17.00
proseguimento di FiloArX di Giustino Caposciutti.
Contributi critici di Roberto Mastroianni.

FiloArX è un grande intreccio di fili costruito dall’artista attraverso un laboratorio dove ogni persona presente colora e firma un filo che poi viene tessuto insieme a tutti gli altri dando luogo ad opere che sono la “fotografia” di un momento storico di una comunità, di una città, di un gruppo di persone: grandi e piccini. Dal 1993 circa 26.000 persone hanno partecipato a FiloArX, in Italia e all’estero.

 

FiloArX è anche una storia intessuta, nel tempo, con la Città dall’artista attraverso un’opera, allo stesso tempo Singolare e Plurale, fatta di fili visibili e invisibili che, simbolicamente e materialmente, uniscono luoghi e persone per un’arte come motore di cittadinanza attiva.

La postazione attrezzata di FiloArX rimarrà dal 18 SETTEMBRE al 9 OTTOBRE 2016 in una zona dell’atrio come laboratorio fruibile anche in autogestione dai visitatori del Palazzo.

Sarà possibile incontrare l’artista di martedì e giovedì mattina e di mercoledì e venerdì pomeriggio in orario di apertura del Palazzo.

 

evento che si svolge durante la mostra:
TRAMARE. Di filo in segno e di luogo in logo.
A cura di Alessia Panfili e Tea Taramino
con interventi del Torino Mad Pride

Arte Plurale.COSIMO CAVALLO: La memoria e l’ insistenza

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OPERA BAROLO
Palazzo Barolo, prime due Sale del Legnanino

Dal 18 SETTEMBRE al 9 OTTOBRE  2016
Inaugurazione domenica 18 settembre
dalle ore 16.30 alle 18.30

COSIMO CAVALLO: La memoria e l’insistenza.

Il segno ripercorre la memoria alla ricerca di tracce sensibili immutate nel tempo. Insiste la penna sulla carta, si ostina a delineare volti, ombre, paesaggi.
Le visioni di Cosimo sono finestre aperte su di un mondo ricco e complesso dove la forma è densa di significati e la costanza nella ripetizione amplifica l’urgenza comunicativa.
Il suono di una voce che non smette trascina l’osservatore in un dialogo vivo, immaginifico e reale. L’artista è fra gli autori valorizzati dal progetto Mai Visti e Altre Storie (www.maivisti.it).

 

Pitture e disegni di Cosimo Cavallo nella prima sala, all’interno della mostra:
TRAMARE. Di filo in segno e di luogo in logo. 

A cura di Alessia Panfili e Tea Taramino

con performance FiloArXdi Giustino Caposciutti
ed interventi del Torino MadPride
Contributi critici di Alessia Panfili e Roberto Mastroianni

Sperimentazione e contaminazione sono concetti inevitabilmente collegati. Ciò che è nuovo, l’esperienza, apporta alle proprie certezze un disturbo, un’alterazione della calma, che può essere fertile. Aprirsi a ciò che non capiamo, a ciò che non ci torna, apporta una completezza nuova e sempre in movimento. Una pienezza data dall’andirivieni costante di dati e correzioni. Come un respiro è perdita costante e costante rinnovo.
Cosimo Cvallo e Giustino Caposciutti i due artisti presenti in mostra sono, in questa ottica, esperti portavoce l’uno della ricchezza insita nella perdita e l’altro fautore di esperimenti di condivisione, dove l’opera funziona se collettiva, contaminata e partecipata.

FiloArX DI GIUSTINO CAPOSCIUTTI.
Nella seconda sala due fra le grandi tessiture storiche di FiloArX e il video di TESSEREXESSERE, Arte Plurale dal 2009 al 2013.

Laboratori per il pubblico
La postazione attrezzata di FiloArX rimarrà in una zona dell’atrio come laboratorio fruibile anche in autogestione dai visitatori del Palazzo.

Durante il periodo della mostra saranno attivati laboratori artistici, workshop ed incontri aperti al pubblico in collaborazione con il movimento Torino Mad Pride.

La mostra fa parte della rassegna Singolare e Plurale, una collaborazione fra la Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino e l’Opera Barolo per la promozione di iniziative culturali e progetti di ricerca che abbiano al centro le arti intese come motore di cambiamento, crescita personale, salute pubblica e welfare sociale. A cura di Tea Taramino.

“HIROAKI ASAHARA – LE FORME DEL SILENZIO” (il catalogo)

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hiroaki-libro

H I R O A K I    A S A H A R A
LE FORME DEL SILENZIO
A cura di Roberto Mastroianni

Hiroaki Asahara, formatosi tra il Giappone e l’Italia, pittore e art designer, grafico, scultore e formatore ha saputo coniugare la tradizione dell’estremo oriente asiatico con l’estetica e la tecnica dell’occidente europeo. La natura è stato il referente principale della sua sperimentazione e della sua poetica, sia nella scelta dei materiali (la carta washi ed elementi naturali combinati con tecnologie di illuminazione e materiali sintetici) sia nell’elevazione delle forme e delle strutture, ispirate alla natura, come elementi simbolici inseriti in una figurazione artistica, interessata a interpretare il reale quale mondo sospeso e fluttuante. L’artista ha scelto come cifra principale della sua poetica il gesto libero della mano capace di generare configurazioni, assecondando i materiali e le rappresentazioni di quegli elementi che nella loro astrattezza o concretezza potessero esprimere la poeticità intrinseca del mondo naturale. Una precondizione fondamentale è stata rappresentata dal silenzio: il silenzio come modalità esistenziale
della creazione artistica e come elemento poetico cui dare forma con le opere.

Il volume documenta la grande mostra del maestro giapponese allestita a Torino, dal 17 giugno al 10 luglio 2016 in cinque sedi differenti: Palazzo Barolo, InGenio Arte Contemporanea, InGenio bottega d’arti e antichi mestieri, Ki-Gallery, Caracol Arte.

Per anteprima libro cliccare qui

Pagine: 62

Formato: 15×22 cm

Data di pubblicazione: 11-07-2016

Testi di: Roberto Mastroianni, Luciano Marocco, Tea Taramino

Fotografie di Ivan Catalano, Fulvio Colangelo, Federico Cano Correa. Progetto grafico di Fulvio Colangelo.

Lingua: Italiano

Copertina: Copertina Morbida Opaca

Editore: Prinp Editoria d’Arte 2.0

Prezzo libro cartaceo: 15.00 €

Prezzo ebook: 4.99 €

Formato ebook: .pdf

Hiroaki Asahara – Le forme del silenzio

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hiroaki

Dal 17 giugno al 10 luglio 2016

HIROAKI ASAHARA: LE FORME DEL SILENZIO

A cura di Roberto Mastroianni

InGenio Arte Contemporanea e Palazzo Barolo, cantine

 

Inaugurazione venerdì 17 giugno

 

dalle ore 17. 00 alle 19.00, InGenio Arte Contemporanea

 

dalle 18.00 alle 20.00, Palazzo Barolo

Roberto Mastroianni alle 18.30 introdurrà il pubblico al lavoro dell’artista

 

Una piacevole passeggiata di 20’ nel centro di Torino collega i due luoghi.

 

In mostra una selezione dalla ricerca del Maestro dagli anni ‘70 ad oggi: pitture ad olio e opere in carta a mano, sculture luminose e non, quadri e rilievi. Inoltre, scenografie e opere realizzate con le scuole e i centri diurni.

Una collaborazione con la galleria Caracol, Ki-Gallery e l’associazione culturale Yoshin Ryu.

 

Una retrospettiva dedicata all’artista giapponese Hiroaki Asahara, mancato lo scorso anno, che – accanto all’intensa attività artistica personale – ha collaborato con la Città di Torino a diversi progetti: Arte Plurale, InGenio bottega d’arti e antichi mestieri, il Laboratorio La Galleria e altre realtà istituzionali pubbliche e private come Mus-e formando insegnanti, operatori, studenti e persone con disabilità alle tecniche della fabbricazione artigianale della carta a mano.

 

La mostra fa parte della rassegna Singolare e Plurale, una collaborazione fra la Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino e l’Opera Barolo per la promozione di iniziative culturali e progetti di ricerca che abbiano al centro le arti intese come motore di cambiamento, crescita personale, salute pubblica e welfare sociale. A cura di Tea Taramino.

Fukushi Ito – Mishima

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È una mostra personale a carattere retrospettivo di Fukushi Ito con testo critico di Roberto Mastroianni. Presentata alla Fusion Art Gallery di Torino dal 30 ottobre al 25 novembre 2015, intende rendere omaggio alla figura di Yukio Mishima nel quarantacinquesimo anniversario della sua morte.

Attraverso una selezione di più di 50 opere realizzate tra il 2010 e il 2015, Ito dà forma alla figura di uno dei più grandi scrittori del Novecento, alle sue grandi contraddizioni e intuizioni estetiche, sottolineando il valore critico dell’opera letteraria e della vita di Mishima per la cultura giapponese e la società globale contemporanea. Si assiste quindi a un dialogo differito, nel tempo e nello spazio, tra due artisti giapponesi, che hanno entrambi tentato di unire nella loro poetica e nella loro ricerca artistica i linguaggi e i temi della cultura dell’occidente europeo con quelli dell’estremo oriente asiatico. Non solo una mostra celebrativa, ma un percorso di riflessione e ricerca che ha portato Ito ad assumere e interpretare i temi sollevati da Mishima, nella sua vita e con la sua morte, rendendoli opere dal grande impatto emotivo e immaginario dalla raffinata delicatezza visiva, tipica di un’arte che si pone come ponte tra oriente e occidente.
Fukushi Ito | MISHIMA
a cura di Roberto Mastroianni

30.10 – 25.11.2015
Inaugurazione venerdì 30 ottobre | ore 19 – 22
Mar – Sab // 15 – 19 e su appuntamento

EVENTI SPECIALI

Mercoledì 25 Novembre / 19 – 20
MISHIMA
Presentazione del libro
a cura di Roberto Mastroianni
con Fukushi Ito

Musica di Sachito Hata

in collaborazione con Altralinea Edizioni